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» 16 settembre 2011
» 17 settembre 2011
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VIII° Meeting: Impressioni di Settembre

Venafro, 16-17-18 settembre 2011

Care Amiche, Cari Amici,

abbiamo il piacere di rinnovare l'appuntamento con il Community Meeting del NikonClub Ufficiale "Impressioni di Settembre" giunto all'8ª edizione.

L'incontro, dedicato agli amanti della fotografia ed ai Nikonisti di ogni età, resta correlato alla pubblicazione del Nital Forum Photo Contest, una "competizione" fotografica che sarà premiata attraverso la pubblicazione del book contenente le migliori immagini selezionate.

L'appuntamento è fissato per il giorno 16-17-18 Settembre con base logistica presso l’Hotel Dora di Venafro (Isernia).

Gli Organizzatori auspicano di ritrovare lo stesso spirito di gruppo che ha contribuito al successo delle precedenti edizioni attraverso un mix di appuntamenti che abbracciano la tecnica fotografica, l’osservazione della natura, l’approfondimento storico e, ovviamente, la buona cucina!

Il clima di amicizia ci guiderà in queste giornate fornendoci la possibilità di confronto, questa volta senza l'ausilio del virtuale, sulle tematiche esposte sul Forum e su tutto ciò che la fotografia riserva.

L'esperienza delle precedenti edizioni ci ha permesso di considerare quanto sia importante puntare sulla cultura e sulla tecnica fotografica. Con piacere annoveriamo tra i nostri ospiti Gerardo Bonomo, giornalista e direttore marketing di "Editrice Progresso" e Sandro Iovine, direttore de "Il fotografo", certi che la loro esperienza possa essere per tutti i partecipanti al meeting fonte abbondante di contenuti e spunti per migliorare il proprio bagaglio fotografico.

Le giornate saranno intense e l'appuntamento del Sabato all’Isola di Ischia ci permetterà di entrare nel vivo del meeting. Non mancherà infatti "l'estemporanea": il contest che permetterà di condividere il proprio punto di vista fotografico e premiare, anche solo goliardicamente, i partecipanti!
Vi aspettiamo numerosi, certi di riuscire a farvi trascorrere tre giorni di fotografia e amicizia in Community.

Il comitato organizzatore

Sergio Buttà / Adriano Cozzolino / Franco Cappellari / Gianni Rossi / Luigi Viscione / Salvatore Picciuto / Tommaso Gaglione



Programma:

VENERDI 16/09/2011

Ore 8.00: Raduno presso l'Hotel Dora e partenza

Ore 9.00: Il Museo della "Memoria Contadina" di Casalciprano.

Uno strumento per conservare le tracce delle società rurali in un'epoca in cui il rischio di consegnare al completo oblio un patrimonio culturale millenario è davvero forte. Questa la funzione dell'ecomuseo, che in varie località d'Italia è stato da tempo istituito e del quale anche Casalciprano, inserendo in un grande circuito assieme agli altri centri del Molise i propri beni storici e le testimonianze antiche, intende dotarsi. Del resto il paese già da tempo sta tentando di salvaguardare il proprio passato dalla dimenticanza. Ne è prova il museo della civiltà contadina, presente da anni a Casalciprano, che custodisce tanto gli oggetti che hanno fatto parte della vita quotidiana della società rurale, quanto le testimonianze scritte e fotografiche delle tradizioni dei nostri avi. Creato con i fondi attribuiti dalla Regione ex articolo 15 ai fini della ripresa produttiva, il museo costituisce ora la base per il progetto, comune a tutti i centri limitrofi, di valorizzare in maniera stabile e concreta il proprio patrimonio culturale. Il sindaco di Casalciprano, Giovanni Lombardi, punta dunque sul passato per costruire il futuro della propria comunità, cercando di ricreare perfino le atmosfere, gli odori, i sapori che hanno caratterizzato la vita dei nostri nonni. Non è un caso infatti se, tra i rituali di accoglienza che i casalcipranesi intendono rispettare e tenere in gran considerazione, sarà inserita la riproposizione dei piatti tipici del "tratturo", dei frutti della terra e dei prodotti della zootecnia comuni a tutto il Molise. Ma cultura e natura, secondo il sindaco Lombardi, non possono che coesistere per attrarre un turismo da veri intenditori del senso del binomio conoscenza e relax. È proprio per questo che l'amministrazione arricchisce ogni anno con nuove infrastrutture il parco naturalistico dell'Annunziata, già dotato di un verde straordinario. Per consentire la fruizione dello stesso anche ai più sportivi, è stata infatti realizzata una palestra all'aperto sulla strada che congiunge Casalciprano all'Annunziata. La statua bizantina della Madonna che dà il nome al parco e che si trovava nella chiesa dello stesso, è stata poi 'messa a dimora' nella chiesa al centro del paese, per garantire un'adeguata protezione ad un bene storico così importante. Piccoli e semplici gesti, dunque, per dire che il Molise è attento alla propria storia ed al proprio ambiente e che da questi intende trarre la linfa vitale necessaria alla sopravvivenza.

Daniela Lombardi

Ore 13.30: Rientro dei partecipanti dall’escursione

Ore 13.45: Pranzo

Ore 16.00: Incontro con Sandro Iovine direttore de “Il Fotografo” - Lettura pubblica e proiezione di Portfolio presentati dai partecipanti (max 10) conferenza sul tema “Introduzione all'inquadratura” con riferimento alle problematiche delle riprese dell’escursione del giorno successivo.

Ore 19.00: Incontro con Gerardo Bonomo direttore mkt de “Editrice Progresso” - Nikon Experience applicata.

Ore 20.30: Cena

Ore 21.30: Quattro chiacchiere tra noi.





SABATO 17/09/2011

Tour dell'Isola di Ischia

Ore 7.00: Colazione

Ore 7.30: Ritrovo all'esterno Hotel Dora e partenza in pullman per Pozzuoli

Ore 9.00: Arrivo a Pozzuoli ed imbarco su motonave privata

Ore 10.00: Sbarco sull’isola d'Ischia ed inizio visita guidata


Ischia è stato solo l'ultimo di una serie di nomi attribuiti ad essa, infatti compare per la prima volta nell'anno 813 in una lettera inviata da Papa Leone III a Carlo Magno. Il più antico nome attribuito ad Ischia fu quello di "Pithecusa." Esso possiede due possibili radici etimologiche: da una parte "Pithecos", scimmie, ad indicare dunque "l'isola delle scimmie", e dall'altra "Pithoi", che indica in greco i grandi vasi di argilla dei quali gli Eubei erano abili produttori e dunque "l'isola dei vasai."
Secondo alcuni ambedue le interpretazioni possono essere valide, ma in tempi diversi. L'isola delle scimmie, abitata dai circopi (scimmie) o da indigeni dai comportamenti scimmieschi, ben lontani dai più progrediti comportamenti degli Elleni, nel periodo pre-ellenico. L'isola dei vasai, dopo la colonizzazione degli Eubei. Testimonianze lasciate da Plinio, Strabone e Ovidio descrivono il nome Pithecusa. Con l'arrivo dei Romani l'isola venne chiamata "Aenaria", poichè al riferir di Plinio, vi si rifugiò l'eroe Enea. Altri lo fanno derivare da "Oinaria", ossia luogo delle viti e del vino. Omero, Pindaro ed Esiodo chiamarono l'isola con il nome di "Arime," mentre Virgilio ed Ovidio la descrissero col nome di "Inarime," vite. L'isolotto su cui sorge il Castello Aragonese è collegato con un istmo all'antico borgo di mare di Ischia Ponte o borgo di Celsa. Questa piccola isola nell'isola pare essersi originata tra i 280.000 e i 340.000 anni fa in seguito ad un'eruzione vulcanica. Meta principale della nostra visita è senza dubbio il Castello Aragonese. Qualche autore attribuisce la costruzione del Castello a Gerone, tiranno di Siracusa, che nel 474 a.C., avrebbe edificato e fortificato una fortezza su questa roccia vulcanica, con accesso dal mare. Da qui il nome ‘Gironda’ con il quale si identifica il castello. Sulle basi di questa antica fortezza sarebbe poi stato costruito intorno al 1438, per volere di Alfonso V di Aragona, il Castello che vediamo oggi, con accesso dall'isola. Ma secondo la tesi più accreditata, il nome Giron-Gironis deriverebbe dalla naturale morfologia dell'isolotto che si può circumnavigare. Il castello sarebbe in realtà nato come postazione strategica militare intorno al V secolo, in epoca bizantina, quando nell’ambito dell’ordinamento territoriale, vengono eretti, spesso sulle coste, nuovi "castra o "castella", cui la flotta assicura rifornimenti e aiuti. Il nome che gli viene dato, "castrum Gironis", starebbe ad indicare proprio la presenza sullo scoglio di una guarnigione. Dal 1433, con Alfonso d’Aragona detto ‘il Magnanimo’, ha inizio una serie di interventi grazie ai quali il Castello acquista una nuova fisionomia e assume un ruolo strategico, politico e culturale sempre più importante. Vengono restaurate le mura esterne e le costruzioni interne, al ponte di legno si sostuisce il ponte in muratura che tuttora congiunge l’isolotto a Ischia Ponte. Nel soffitto vengono aperti dei fori, da cui, in caso di attacchi, si lanciano sui nemici pietre, piombo fuso e acqua bollente. Inizia in quest’epoca anche la frequentazione di artisti e letterati; il Castello diventa centro di vita di corte, sede di feste e convivi, oltre che luogo di rifugio per la nobiltà in tempi di guerra e di assedio dell’isola. La povertà degli insediamenti sull’isola e le condizioni di precarietà per i continui attacchi alterni di Angiò e Aragonesi, ma anche per le frequenti incursioni barbariche, inducono a privilegiare sempre più, nel corso degli anni, il Castello come sede di residenza e di riparo. Il ruolo del Castello come luogo di difesa e punto di comunicazione con Napoli diventa così importante che Scipione Mazzella si espresse così: ‘nell’isola vi è una fortezza così grande che è tenuta la seconda chiave del Regno’. Per molto tempo la storia di Ischia è indissolubilmente legata al Castello, capace di accogliere e offrireriparo anche a più di cinquemila persone. Nel 1509 si celebrano al Castello le nozze tra Ferrante d'Avalos e Vittoria Colonna, la quale, rimasta vedova, compone proprio ad Ischia i sonetti amorosi che l'hanno resa famosa. Si racconta che questi versi impressionarono tanto Michelangelo, che andò ad abitare nella Torre del Guevara, situata di fronte al Castello e conosciuta, infatti, anche come “Torre di Michelangelo”.
Il ‘700 segna l’inizio della decadenza dell’importanza del Castello, prima abbandonato dalle famiglie nobili e sempre più isolato dal resto dell’isola, quindi distrutto da un bombardamento nel 1809 e poi privatizzato, diventa monumento abbandonato, che per molto tempo gli stessi Ischitani ‘guardano a distanza’. Ma nella memoria di tutti resta sempre viva la storia di un Castello, cenacolo di artisti, letterati e poeti, che ha attraversato inespugnato secoli di storia, resistendo a tutti gli assalti e offrendo riparo ad abitanti, contadini e avventori. Sicuramente, uno dei castelli più belli e ricchi di storia del mediterraneo. Il borgo antico di Ischia Ponte, anche detto Borgo di Celsa per la presenza dei gelsi, è un antico centro di marinai e pescatori, la cui esistenza è documentata già nel XIII secolo. Unico centro di Ischia, di tradizione più che altro contadina, da sempre dedito alla pesca, il Borgo ha avuto una grande espansione alla fine del ‘700, con il cessare delle incursioni dei pirati, quando l’attenzione si distoglie dal Castello, fino ad allora centro primario di vita e di riparo, e torna a concentrarsi sulla terraferma. Per tutto il XVIII Ischia ponte è la città più ricca e prosperosa dell’isola, il suo destino va progressivamente staccandosi da quello del Castello che nel frattempo vive un periodo di decadenza, in seguito all’abbandono delle famiglie nobili e benestanti. Nel tempo la struttura del borgo, con vicoli stretti, palazzi signorili alternati a caratteristiche casette basse, si è conservata inalterata, così come le famose via Roma e Corso Vittoria Colonna che conducono alla "Mandra", l’antico villaggio dei pescatori. Ha invece attraversato diverse vicissitudini la bellissima Cattedrale dell’Assunta, costruita nel 1301 e rimaneggiata nel 1700, quindi bombardata dagli Inglesi nel 1809. La cripta, decorata con affreschi della scuola di Giotto, conserva ancora le spoglie delle famiglie nobili dell’isola. Lo scalo di Ischia ponte è rimasto il preferito dagli Ischitani per molto tempo anche dopo l’apertura del Porto borbonico. Questa predilezione ha contribuito ad alimentare la vita e conservare florida l’attività del centro.

Ore 14.00: Pranzo buffet presso il ristorante "Zi Nannina a mare"

Ore 16.00: Partenza per Venafro

Ore 19.00: Arrivo a Venafro e consegna degli scatti da parte dei partecipanti all'estemporanea fotografica

Ore 20.00: Cena di gala presso Hotel Dora di Venafro.

  • Proiezione dei vincitori del Nital Photo Contest 2011
  • Proiezione delle foto presentate per il concorso fotografico in estemporanea su Ischia
  • Raccolta dei voti della giuria popolare (selezionata ad estrazione) per la scelta delle foto da premiare al concorso e voto a parte per i giornalisti presenti e per lo Staff Nital
  • Consegna in anteprima del book Nital Photo Contest 2011 agli iscritti presenti.

Costo intera giornata di sabato 17 settembre compresa "Cena di Gala" Euro 95,00 a persona





DOMENICA 18/09/2011

Ore 9.00: Colazione e check out albergo

Ore 10.00: La Community e le novità con Michele Difrancesco Web Marketing Manager Nital S.p.A.

Ore 12.00: Premiazione delle foto scelte per l’estemporanea fotografica “Ischia, l’isola verde”

Ore 13.00: Pranzo presso Hotel Dora, saluto ai partecipanti, chiusura del meeting e “Arrivederci al 2012”.



INFORMAZIONI UTILI

PERNOTTAMENTI
I pernottamenti avverranno presso l’ Hotel Dora ed il Venafro Palace Hotel.

• L'Hotel Dora, quattro stelle, è ubicato sulla SS. 85 Venafrana, Km 24.600 in località
Pozzilli (Isernia) a pochi minuti dal centro di Venafro ~ www.hoteldora.it

• Il Venafro Palace Hotel, quattro stelle, è ubicato sulla SS. 85 Venafrana, Km 18.840 a Venafro.

Camere e costi:

Camera doppia, inclusa prima colazione Euro 35,00 / persona
Camera singola, inclusa prima colazione Euro 45,00 /persona
I pagamenti saranno regolati singolarmente dai partecipanti alla partenza.

Vitto
Pranzi e cene saranno organizzati presso il ristorante dell’ Hotel Dora. I pagamenti
saranno regolati dai singoli partecipanti per singolo evento. Di seguito i costi:

Pranzo del 16 settembre 2011 Euro 20,00 /persona
Cena del 16 settembre 2011 Euro 25,00 /persona
Pranzo del 18 settembre 2011 Euro 20,00 /persona



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