| La corretta messa
a fuoco è un requisito essenziale per qualsiasi
fotografia. Quando guardiamo gli oggetti e le persone intorno
a noi, la nostra percezione è uniforme: ovunque spostiamo
la nostra attenzione, vediamo sempre lo stesso livello di
nitidezza. Di fatto i nostri occhi focalizzano continuamente
ciò che osserviamo, adattandosi all'istante a qualsiasi
variazione di distanza e di prospettiva,
fornendoci così l'impressione che non esistano differenze
tra gli oggetti vicini e lontani e che tutti siano costantemente
a fuoco. Nella realtà, quando guardiamo qualcosa di
vicino, gli oggetti lontani diventeranno sfocati nel perimetro
visivo, e viceversa. L'obiettivo della fotocamera funziona
nello stesso modo, con la differenza importante che nel momento
di scattare la foto, blocca la messa a fuoco a una determinata
distanza e tutti gli oggetti presenti sull'ipotetico piano
che passa per quella distanza saranno perfettamente nitidi,
mentre gli oggetti più o vicini o più lontani
dall'obiettivo rispetto a tale distanza saranno via, via più
sfocati. Ogni fotografia, perciò, ha un solo "piano
di messa a fuoco critica" che viene determinato
dalla fotocamera misurando in automatico la distanza in metri
o centimetri tra l'obiettivo e il soggetto che si trova al
centro del mirino nel momento in cui premiamo per metà
il tasto di scatto.
Tuttò ciò che si trova su tale piano, ossia
a tale distanza, detta "fuoco critico",
sarà perfettamente a fuoco e perciò apparirà
distinto e nitido nella nostra fotografia. Ciò che
invece sarà più lontano o più vicino
all'obiettivo rispetto alla distanza di fuoco critico, sarà
progressivamente sempre più sfocato fino al punto a
diventare indistinguibile. Nella pratica, non è possibile
riconoscere il piano di messa a fuoco a occhio nudo. Il passaggio
dalla nitidezza alla sfocatura è graduale al punto
da formare un'area entro la quale gli oggetti ci sembreranno
comunque nitidi, anche se non avranno una messa a fuoco perfetta.
Tale area prende il nome di profondità
di campo e copre un'ampiezza variabile a seconda della
distanza del soggetto dalla fotocamera, della lunghezza focale
dell'obiettivo e dell'apertura di diaframma. Giocando sulla
profondità di campo si creano effetti creativi molto
interessanti e si può trasformare completamente una
foto, a parità di soggetto e di condizioni di luce.
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Linea
di messa a fuoco
La messa a fuoco avviene a una distanza ben precisa rispetto
all'obiettivo della fotocamera e tutto ciò che
si trova sul piano a tale distanza sarà a fuoco. |
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