Visione grandangolare
Qui vediamo lo storico vicolo delle lavandaie a Milano.
Siamo molto vicini al soggetto e dobbiamo utilizzare il
massimo angolo di visione (grandangolare da 35 mm equivalenti)
per inquadrarlo interamente. Non appena ci portiamo a
una pozione medio-tele (70 mm equivalenti) lo vediamo
ancora quasi per intero, ma escludiamo tutto lo sfondo
e l'area circostante.
Inquadratura tele
con tre tipi di esposizione
Qui abbiamo spinto lo zoom quasi al massimo (266 mm equivalenti)
e cominciamo a intravedere l'interno della fontana che
però è troppo scuro rispetto all'esterno.
Il nostro sistema di esposizione in questo momento è
regolato su "matrix" (matrice) e cerca di cogliere
i punti più significativi dell'immagine per calcolare
l'esposizione, ma la preponderanza di ombra al centro
non facilita il compito. Mantenendo la stessa lunghezza
focale, portiamo il sistema di esposizione a "spot",
prendendo in esame solo la parte centrale dell'immagine
(seconda figura). Qui vediamo che l'interno si apre e
diventa perfettamente visibile, ma l'esterno è
sovra esposto (bruciato). Cambiamo di nuovo e usiamo il
terzo sistema di esposizione offerto dalla fotocamera
"center weighted" (media pesata con prevalenza
centrale). L'esposimetro prende in esame la parte centrale
dell'immagine, considerando però un'area più
ampia rispetto all'esposizione spot. Il risultato è
che riesce a mantenere un bilanciamento adeguato tra interno
ed esterno.
Il menu di selezione
del metodo di esposizione
Il menu per selezionare la modalità di esposizione.
Dettaglio con zoom
digitale 2X
Attiviamo lo zoom digitale 2x e vediamo la fontana nel
dettaglio. L'esposizione in questo caso si concentra sull'interno
e tende a "bruciare" l'esterno, direttamente
esposto alla luce. Il livello di dettaglio è buono.
Dettaglio con zoom
digitale
4X - ISO 100
Il massimo dello zoom digitale (4x) ci pone un altro problema.
L'immagine perde un po' di definizione come al solito,
ma appare mossa anche per il fatto che la poca luce e
il massimo ingrandimento costringono la macchina a tenere
un tempo di posa lungo.
Dettaglio con zoom
digitale
4X - ISO 200
Proviamo allora ad aumentare da 100 a 200 ISO la sensibilità
del sensore. L'immagine appare molto più definita
e il getto d'acqua è meglio riconoscibile e più
"congelato" nel movimento.
Dettaglio con zoom
digitale
4X - ISO 800
Spingiamo la sensibilità a 800 ISO e il flusso
d'acqua si congela completamente, ma l'immagine appare
eccessivamente sgranata a seguito dei disturbi inseriti
dall'amplificazione.