5400, avanti a tutta Coolpix

Di Gerardo Bonomo
Cadenza di ripresa e video


Immagine scattata verso le nove di mattina in una gola ancora non illuminata dal sole ma rischiarata dal cielo. Il diaframma è stato chiuso completamente per ottenere il più lungo tempo di posa disponibile, in questo caso mezzo secondo, per trasformare le gocce d'acqua il lunghi filamenti quasi metallici. Zoom alla massima escursione tele e treppiede.

In modalità H, la 5400, anche se il numero di fotogrammi al secondo è rimasto a 3 come la 5000, arriva a catturarne fino a 7 in continuo, contro ai 3 della 5000, questo grazie al nuovo buffer di memoria da 64MB.
Un'altra funzione molto interessante è la modalità Buffer 5 scatti: se si sta assistendo a una situazione in evoluzione che dovrebbe culminare con un momento top ma talmente imprevedibile da rendere impossibile la certezza dello scatto esattamente nel momento migliore della situazione che stiamo fotografando, basterà tener premuto il pulsante di scatto e seguire la scena e nell'esatto momento in cui osserveremo il momento clou rilasciare il pulsante di scatto: la macchina avrà continuato a memorizzare gli scatti in successione nel buffer della macchina e nel momento in cui verrà rilasciato il pulsante di scatto la macchina salverà automaticamente sulla scheda silo gli ultimi cinque fotogrammi scattati. Finalmente catturato il famoso "attimo fuggente"!


Immagine difficile: il soggetto principale era completamente in ombra mentre la cascata e l'arcobaleno generato dalla polverizzazione dell'acqua completamente illuminati dal sole, con una differenza di esposizione di oltre 4 diaframmi! La foto è stata scattata in priorità di diaframmi con una sottoesposizione volontaria di quasi due stop per saturare al meglio l'arcobaleno e la cascata, mentre il soggetto è stato illuminato dal flash la cui potenza è stata forzata in
sovraesposizione di due stop.

Per quanto riguarda il video molte e significative sono state le novità introdotte, a cominciare dalla qualità del fotogramma che è passato dalla risoluzione QVGA della 5000 a 320x240 pixel fino a una registrazione con audio massimo di 60 secondi, alla risoluzione VGA da 640x480 pixel fino a una registrazione con audio massima di 70 secondi.
A questo si aggiunge un interessante possibilità sia creativa che scientifica di filmato intervallato: è possibile impostare sequenze video con una cadenza che va da 1 fotogramma ogni 30 secondi fino a 1 fotogramma ogni 60 minuti; l'unica limite per la durata della ripresa è la capacità della Compact Flash impiegata. Al termine della sequenza la macchina elaborerà un file video con una cadenza di 30 fotogrammi al secondo: tutto ciò che si muove o si modifica in modo impercettibile ad occhio nudo, come lo sbocciare di un fiore o il passaggio di un banco di nuvole, in questo modo si animerà e sarà possibile assistere a un evento che si è modificato per esempio in 12 ore riguardando un filmato della durata di pochi secondi.

 

Exposure Best Shot Selector


E' quasi sera ma c'è ancora un po' di luce:
un getto d'acqua sgorga dal parapetto di un ponte in pietra: è stato impostato un tempo di posa più veloce di quello suggerito dalla macchina per annullare lo sfondo e permettere al solo lampo del flash di illuminare la scena, congelando il
getto d'acqua.

Al tradizionale BSS che campiona alcuni fotogrammi scattati in sequenza per scegliere poi quello con la maggior definizione – una sorta di "stabilizzatore" utile nelle riprese con tempi di posa lunghi e quindi a rischio – la 5400 è stata equipaggiato con l'Exposure BSS: premendo una volta il pulsante di scatto la fotocamera effettua cinque scatti differenziati, modificando automaticamente per ogni scatto l'esposizione, che salva nel buffer per poi compararli tra loro secondo tre parametri selezionabili dall'utente:
- Highlight BSS: la macchina salverà dei cinque scatti quello con la minor area di sovraesposizione;
- Shadow BSS: la macchina salverà dei cinque scatti quello con la minor area di sottoesposizione;
- Histogram BSS: la macchina salverà dei cinque scatti quello con il miglior compromesso tra la percentuale di aree sovra e sottoesposte.
Dalla nostra prova sul campo abbiamo evidenziato come molto valido il settaggio Highligh: sono proprio le zone sovraesposte, in fotografia digitale, a perdere irreversibilmente il dettaglio per prime, mentre i dettagli "annegati" nelle ombre sono più facilmente recuperabili. Con la funzione Shadow c'è una certezza quasi matematica di non trovare nessun punto dell'immagine bruciato. Non abbiamo trovato invece gradi vantaggi con gli atri due settaggi: se l'illuminazione della scena non è più che bilanciata c'è è vero una perfetta conservazione dei dettagli nelle ombre contro a una perdita dei dettagli nelle luci e nelle alte luci.

 

Il "doposcatto"


Uno scatto eseguito qualche minuto prima del n.10 senza flash, con una posa di 1/5 di secondo e treppiede: l'acqua si trasforma in una sorta di getto di vapore ed è perfettamente visibile lo sfondo che nell'immagine precedente è stato "nascosto" per aver usato volutamente un'accoppiata tempo/diaframma insufficiente per la luce presente.

Due innovative funzioni anche se solo di software sono state introdotte anche nella modalità play: con tutta la serie Coolpix era possibile creare delle nuove cartelle in cui permettere alla macchina di registrare le immagini, così da avere già divise per cartelle le varie situazioni di shooting. Ma era sempre necessario selezionare prima la cartella di registrazione e poi scattare le immagini. Nella Coolpix 5400 è stata introdotta la funzione "Move Image"; con questa funzione possibile in questo modo, dopo lo scatto, spostare a piacere le immagini da una cartella all'altra ed ecco l'esempio pratico: scattiamo per tutta una giornata sulla stessa Compact Flash in tre città diverse. Al termine del lavoro creiamo tre differenti cartelle con i nomi – fino a un massimo di cinque caratteri – delle tre città fotografate e a questo punto selezioniamo le foto di ciascuna città e con tre spostamenti avremo tutte le foto già in ordine nella cartella di competenza pronte per essere scaricate con Nikon View.


Treppiede e una lunga posa di tre secondi per dare movimento al lavoro del tecnico addetto al controllo delle forme di formaggio. Il bilanciamento del banco in automatico ha corretto la dominante giallastra delle lampade – visibili bianche sullo sfondo. La piacevole dominante "color formaggio" è data proprio dalla riflessione della luce sulle forme gialle di formaggio.

Un'altra funzione molto innovativa del "doposcatto" è la funzione Small Picture: permette di fare una copia di una o più immagini scattate in alta risoluzione in un formato a scelta tra 640x480, 320x240 o 160x120 pixel; è un sistema molto efficace per avere già delle copie delle immagini scattate pronte per essere inviate come allegati di posta elettronica o per il web.
Terza e non meno importante nuova funzione è il Voice Memo: è possibile inserire per ciascuna immagine scattata un commento audio della durata massima di 20 secondi in cui si possono registrare appunti vocali inerenti all'immagine selezionata, da appunti di ripresa a quelli della località o di descrizione del soggetto. Gli appunto vengono salvati in formato WAV con lo stesso numero progressivo dello scatto originale e possono poi essere ascoltati o direttamente riguardando le immagini sulla fotocamera o sul PC, possono naturalmente anche essere inviati insieme all'immagine come allegati di posta elettronica.

Pro e contro
Abbiamo provato a fondo la Coolpix 5400 e abbiamo toccato con mano le notevoli migliori apportate, sia in termini di ottica che di hardware e software.


Un'immagine scattata in bianco e nero e salvata in modalità TIFF per ottenere il massimo dettaglio possibile.

 

Abbiamo apprezzato innanzitutto la maggiore escursione focale tele zoom, la possibilità di lavorare in macro a un solo centimetro di distanza dal soggetto e la risoluzione dell'ottica che da un confronto con il modello 5000 ci sembra migliorato. Le nuove funzionalità video e flash oltre alla posa B portata a 10 minuti ci hanno permesso "ricerche personali" di notevole impatto.
Tra i contro rileviamo innanzitutto la messa a fuoco manuale che non è più espressa in centimetri, come sulla 5000, ma con una barra progressiva di interpretazione decisamente più complessa rispetto al sistema metrico adottato in precedenza; riteniamo comunque che un nuovo firmware potrebbe risolvere sia questo problema che quello dell'impossibilità, oggi, di salvare le immagini in formato RAW come divenne possibile con la Coolpix 5000 quando venne reso scaricabile gratuitamente il nuovo firmware. Anche la riduzione dell'area utile del monitor, nonostante un aumento della risoluzione a 134.000 punti non agevola né la pevisualizzazione né la revisione delle immagini, soprattutto in un momento in cui lo sforzo di tutte le Case è teso a realizzare monitor sempre più grandi. Ci auguriamo magari per i prossimi modelli oltre che un monitor di dimensioni più generosi magari anche realizzato con la tecnologia OLED che rende la visione dell'immagine eccellente e neanche paragonabile alla tecnologia tradizionale.


Treppiedi e una posa di tre minuti per questa immagine scattata durante un plenilunio: in primo piano l'acqua che la lunga esposizione ha trasformato in un fiume che sembra essere di vapore mentre in cielo sono visibili dei piccoli segmenti luminosi che corrispondono alle stelle inquadrate e che hanno assunto questa forma a segmento a causa della rotazione terrestre.

Conclusioni

Con la Coolpix 5400 Nikon ha introdotto la sua nuova ammiraglia compatta con zoom ad elevata escursione grandangolare che va ad affiancarsi alla Coolpix 5700, l'ammiraglia con zoom ad elevata escursione tele. E' una differenza che va intesa con le macchine "nude" perché con gli aggiuntivi sia tele che grandangolari disponibili per entrambe le fotocamere, sia la 5400 che la 5700 possono estendere la loro focale sia grandangolare che tele. Ma il bello, a parer nostro, è disporre già dello zoom ottimale per la maggior parte delle situazioni che ciascuno normalmente deve affrontare, senza i tempi morti del collegamento dei vari aggiuntivi.

Il tempo di scatto di 1/500 di secondo ha congelato la folle corsa dei due bambini su questo toboga estivo – la pista era intrisa di sciolina liquida!!!. Per assicurare una perfetta messa a fuoco è stato bloccato il fuoco su un punto della pista e si è poi aspettato che i bambini arrivassero nel punto designato per premere fino a fine corsa il pulsante di scatto.

Un ritratto in luce ambiente; il lampo del flash ha permesso di congelare l'acqua trasformandola in un curioso ghiacciolo.

Un ritratto in pieno sole rischiarato nelle ombre dal lampo del flash che ha provveduto a dare anche maggiore luminosità agli occhi. Zoom sulla massima focale per meglio reinquadrare il soggetto rispetto allo sfondo: la fotocamera in totale automatismo è riuscita a bilanciare perfettamente il lampo del flash sul soggetto principale rispetto alla luminosità delle montagne sullo sfondo.

Una posa notturna di un minuto su treppiede. La montagna sullo sfondo è illuminata a giorno dal plenilunio ma l'aria di montagna perfettamente cristallina ha comunque permesso di evidenziare anche tutte le stelle dell'Orsa Maggiore, poco sopra alla cima innevata della montagna.

L'interno di un pub, fotografato con treppiede – certezza di nitidezza – con una posa di circa due secondi. Nell'ingrandimento a lato si evidenzia la spettacolare nitidezza, nonostante il dettaglio sia sul bordo dell'immagine, dello zoom della Coolpix 5400.


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