Digitale contro pellicola: il nuovo sfida la storia

La tecnologia ha fatto passi da gigante ma la pellicola ha un passato di continui sviluppi iniziato oltre cento anni fa. Quali vantaggi offre concretamente il digitale in confronto alla vecchia e cara pellicola?

Di Valerio Pardi

Gli obiettivi della prova
Seconda prova
Verdetto unanime?

 

Premessa

L'argomento digitale contro analogico è particolarmente sentito dai fotografi. Ormai, grazie alle prestazioni delle moderne reflex digitali, l'utilizzo della pellicola riveste un ruolo sempre meno importante nelle borse fotografiche dei fotografi professionisti e amatori evoluti.

La praticità del digitale è indubbia ed evidente, ma malgrado i progressi tecnologici siano sotto gli occhi di tutti, tra i fotografi spesso serpeggia ancora il dubbio che la pellicola possa rivaleggiare e, verosimilmente, vincere in un confronto testa a testa con una reflex digitale.

L'ipotesi spesso scaturisce da vecchi ricordi positivi o immagini ottimamente riuscite utilizzando il supporto analogico. Tuttavia è innegabile che il digitale abbia alzato notevolmente gli standard qualitativi; infatti se un tempo si apprezzavano stampe 20x30 cm o, nei migliori dei casi, 30x45 cm per valutare la qualità degli scatti ritenuti migliori, ora si osserva a monitor con ingrandimenti elevatissimi, come se si osservasse al microscopio una diapositiva, tutti i fotogrammi, lamentandosi magari del fatto che al valore 200% dello zoom di Photoshop l'immagine ai bordi è un poco morbida.

Con il digitale sono cresciute le aspettative di qualità nelle immagini riprese, forse proprio per il fatto che i primi modelli di fotocamere "al silicio" non erano ancora estremamente perfezionate e potevano mostrare il fianco in talune situazioni di ripresa. Da alcuni anni la situazione e completamente variata e le moderne reflex digitali non hanno più niente da invidiare alla passata generazione a pellicola.