Salvare l'impossibile…o quasi

a cura di V. Pardi
Lexar si distingue per una gamma di schede particolarmente ricca e suddivisa per ogni esigenza. I modelli della linea Professional includono anche alcuni software aggiuntivi utili per il lavoro del fotografo.

 

Premessa

Le schede di memoria hanno la funzione di immagazzinare temporaneamente le immagini scattate con la fotocamera prima che queste vengano trasferite al computer per l'archiviazione, la stampa o l'elaborazione.
A differenza delle tradizionali pellicole, le schede di memoria non introducono però variazioni nella qualità della foto (cromia, risoluzione, rumore/grana) ma fungono da "semplici" contenitori, fattore che ha, più o meno involontariamente, trasmesso ai fotografi meno attenti l'idea di una certa indifferenza nella scelta del modello di scheda da utilizzare in abbinamento alla propria fotocamera, un concetto erroneamente suffragato anche dalla forma delle schede Compact Flash, rimaste immutate per anni.

Alcuni modelli della gamma Professional di Lexar

Dietro a questa apparente immutabilità, se non per le capacità di contenere immagini delle schede in continuo aumento, si cela invece una ricerca tecnologica di assoluto rilievo che è sfociata in un considerevole aumento delle velocità in scrittura e in lettura.

Un aspetto importante riguarda essenzialmente la capacità della scheda, quando abbinata ad una fotocamera di classe elevata, di svuotare rapidamente il buffer di memoria dopo una serie di scatti in rapida successione e accorciare in questo modo i tempi morti. Alcune fotocamere infatti dopo aver saturato il proprio buffer non permettono di scattare altre foto fin quando tutte le immagini contenute nella memoria tampone sono state trasferite sulla scheda, mentre altre, invece, consentono di scattare non appena il buffer si è liberato a sufficienza per contenere una nuova immagine.

Sono due situazioni molto differenti che possono portare a tempi di attesa compresi tra pochi secondi a quasi un minuto. L'aumento di velocità offerto dalle schede è coinciso anche con l'evoluzione dei controller integrati che, in alcuni casi specifici, possono offrire prestazioni sopra la media se abbinati a corpi macchina che ne supportano tali caratteristiche ma allo stesso tempo richiedono anche che tutto il sistema sia in linea con gli sviluppi tecnologici implementati nella scheda di memoria, mi riferisco essenzialmente ai classici lettori collegabili al pc tramite connessioni Usb 2.0, FireWire e Pcmcia a 32 bit. E' inutile dotarsi dell'ultimo modello di scheda dalla capacità elevatissima e con velocità di trasferimento da primato se poi la si collega al lettore Usb 1.1 vecchio di oltre 3 anni!



Alcuni lettori ad alta velocità appositamente studiati per sfruttare le prestazioni delle nuove schede Lexar.
dall'alto in basso il Compact Flash Reader Pro, lo stesso modello collegato all'hub in grado di gestiorne quattro contemporaneamente e il lettore in standard Pcmcia per i computer portatili, esternamente simile ai classici
adattatori a 16 bit per CompactFlash ma che in realtà nasconde un performante cuore Cardbus a 32 bit
per prestazioni di assoluto rilievo