Macro e dintorni

Di Gerardo Bonomo

Dalla scala all'ingrandimento
L'invisibile
Quale attrezzatura?
Ottiche AI o ottiche AF?
La reflex
Quale focale? Spingendosi più in là

Il moltiplicatore di focale
Le lenti addizionali
Gli obiettivi da ingrandimento

La macrofotografia sul campo
Treppiede La sorgente luminosa in interni

Mosso e micromosso
L'estensione della nitidezza

La diffrazione
La messa a fuoco
Il mirino ingranditore
Lo sfondo
L'esposizione
Il formato RAW e la post produzione
Conclusioni  

 

Treppiede
Anche in esterni, con e soprattutto senza flash, l'ausilio di un treppiedi è quasi d'obbligo, anche se eventuali movimenti del soggetto (insetto) piuttosto che del soggetto mosso anche solo da una leggera brezza (fiore) non possono essere compensati né dall'uso di un treppiedi che da un'ottica stabilizzata –che stabilizza gli eventuali movimenti del fotografo, non del soggetto -. Un buon treppiede dotato di testa micrometrica e magari anche di slitta micrometrica –per microspostamenti dell'intero gruppo fotocamera/obiettivo rispetto al soggetto - permette posizionamenti precisi e stabili della fotocamera rispetto al soggetto, per poi ottemperare a una composizione ragionata – e ripetibile in caso di bracketing - una buona focheggiatura e a uno scatto esente da micromosso causato da movimenti del fotografo.

Ingrandisci
Testa a tre movimenti micrometrici 410 della Manfrotto: è una delle migliori teste in commercio
per lavorare anche in macrofotografia

Ingrandisci
Slitta micrometrica Manfrotto 454: permette spostamenti micrometrici della fotocamera rispetto al soggetto:
montandone due esemplari a croce è possibile eseguire movimenti micrometrici sia laterali che di profondità.


 
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