GPS Magellan eXplorist 500: georeferenziare i propri scatti digitali

a cura di Gerardo Bonomo

Introduzione Magellan eXplorist 500
Latitudine e longitudine Cos'è il sistema GPS
Il calcolo della posizione in due parole La precisione di un ricevitore GPS
Il Magellan eXplorist 500 visto da vicino La traccia e la sua lunghezza massima
Inserimento dati GPS negli Exif con il software Ozi Il software Panoramio
Le nostre foto su Google Earth Il software GPSBabel
Conclusioni La gamma GPS Magellan eXplorist

 

Introduzione

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Qualcuno forse ricorda qualche viaggio in auto verso mete sconosciute con il volante coperto dall'Atlante del Touring Club nel tentativo di capire, come diceva il grande Totò: "Per andare, dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare?".

Se poi il viaggio era più in lungo – la penisola – che in largo, a un certo punto del viaggio bisognava pure cambiare atlante, ma molto spesso (per me che abito giù nel nord) l'Atlante del Centro e del Sud e Isole riposavano intonsi da qualche parte nella libreria. Però la gente era -è- molto più disponibile e tutti si facevano in quattro per darti le indicazioni stradali. Senza contare che il Centro e il Sud Italia sono così pieni di posti meravigliosi che alla fine le mappe sono superflue, e si può tranquillamente girare con il metodo della "zingarata" del film "Amici miei": in giro, così, senza meta per trovarne migliaia, di mete.

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Con eXplorist 500 di Magellan è possibile, attraverso un processo software a PC, georeferenziare qualsiasi
scatto digitale, sia eseguito con una compatta che con una reflex, sia usando le immagini in formato JPG che NEF.

Nonostante questo, anche in Italia poteva e può essere necessario andare precisamente da "A" a "B", e allora le cartine sono più che necessarie, e se ben disegnate, e ben interpretate, erano l'unico sistema per giungere a destinazione. Oggi le cose sono cambiate, parlando di sistemi di navigazione, non diversamente che dal passaggio dall'energia a vapore all'energia elettrica, e in una manciata di anni, oppure con un paragone qui più calzante, come con il passaggio dalla fotografia su pellicola alla fotografia digitale ma forse, qui, l'innovazione è stata ancora più evidente.

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Un vecchio Magellan GPS 4000 del 1996 a confronto con il nuovo eXplorist 500.
Il vecchio Magellan, comunque, continua
ancora a funzionare...

Già, perché alla fine oggi una foto su pellicola può comunque essere digitalizzata e quindi trasformata in un'immagine digitale, mentre l'Atlante del Touring, anche nella versione più aggiornata, è in grado di emettere come massimo suono quello del frusciare delle pagine: un navigatore GPS, invece, è in grado di parlare e dire "per andare, dove devi andare, devi andare di qui". Oggi ci sono GPS da auto, GPS istallati nei cellulari, o nei dispositivi da trekking.

Io comunque la guida del Touring la tengo ugualmente sempre in macchina, e continuo a tenere a casa quelle del Centro e del Sud… Una cartina "prende sempre il segnale e non ha mai le batterie scariche": soprattutto quando si parla di viaggi in zone sconosciute e scarsamente abitate, una cartina e una bussola –la famosa bassa tecnologia – sono una precauzione indispensabile in ridondanza con la tecnologia GPS, fantascientifica ma dipendente da sofisticata elettronica e alimentazione elettrica.

 

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Una delle poche cose che accomuna questi due modelli di Magellan distanti
oltre dieci anni è il fatto che entrambi funzionano con batterie stilo – il vecchio
GPS 4000 solo con batterie stilo, il nuovo anche - per il resto, tanto nella
precisione che nell'interfaccia utente che nelle funzionalità c'è un abisso
di differenza a vantaggio del nuovo modello.