Un sogno fotografico difficilmente
realizzabile con la pellicola è quello della
fotografia panoramica.
Usando la pellicola è necessario utilizzare
una fotocamera panoramica, che abbia quindi un obiettivo
con un angolo di campo in grado di abbracciare una
buona parte dell'orizzonte (ma difficilmente si superano
i 120°), o che abbia un obiettivo rotante, ma
anche in questo caso l'angolo di campo abbracciato
non copre certo tutto l'orizzonte.
Tentare di unire manualmente una serie di stampe eseguite
da una serie di negativi ottenuti con fotocamera su
treppiede e ruotate di alcuni gradi per ogni scatto
porta inevitabilmente alla visualizzazione delle giunture
tra una stampa e l'altra.
Con il pulsante Quick possiamo visualizzare da quattro a sei immagini contemporaneamente per previsualizzare, con una buona approssimazione, le aree sovrapponibili del nostro futuro mosaico. (immagine originale ottenuta rifotografando il monitor di una Nikon Coolpix 5000). |
Con una fotocamera digitale le cose sono invece decisamente
più facili: dopo aver eseguito una serie di
scatti che vadano a coprire tutto l'angolo dell'orizzonte
che ci interessa unire in una sola foto, con un programma
di fotoritocco è poi possibile giuntare i vari
file separati fino ad ottenere un file unico. La procedura
non è però così alla portata
di tutti: per rendere invisibili le giunture bisogna
essere molto esperti.
Una soluzione alla portata di tutti è invece
un software appositamente studiato per la fotografia
digitale panoramica.
Nikon propone Panorama Maker
3 della ArcSoft
- www.arcsoft.com.
L'abbiamo provato e… ne abbiamo viste proprio
delle belle.
Quattro modi di fare fotografie
panoramiche
Con il pulsante Quick possiamo
visualizzare da quattro a sei immagini contemporaneamente
per previsualizzare, con una buona approssimazione,
le aree sovrapponibili del nostro futuro mosaico.
(immagine originale ottenuta rifotografando
il monitor di una Nikon Coolpix 5000).
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Fotografia panoramica non significa solo un'immagine
orizzontale di una porzione della scena inquadrata,
infatti:
Fotografia panoramica standard:
immagine composta da una serie di scatti orizzontali
o verticali fino alla copertura di un angolo inferiore
ai 360°
Fotografia panoramica completa:
immagine composta da una serie di scatti orizzontali
o verticali fino alla copertura dei un angolo di 360°
Fotografia panoramica verticale:
immagine composta da una serie di scatti orizzontali
o verticali a copertura di un soggetto, come un grattacielo,
che non è possibile includere in uno scatto
unico
Fotografia a mosaico:
composizione di una serie di scatti adiacenti sia
in orizzontale che in verticale a copertura di un
soggetto, come un edificio, che non è possibile
inquadrare in un unico scatto, o che si vuole fotografare
con una qualità nettamente superiore a quella
consentita da un unico scatto eseguito con l'accoppiata
obiettivo/sensore della propria fotocamera digitale.
Per questo Experience
ci siamo occupati di due applicazioni "trasversali":
la fotografia panoramica verticale
e a mosaico.
Con il pulsante Quick possiamo
visualizzare da quattro a sei immagini contemporaneamente
per previsualizzare, con una buona approssimazione,
le aree sovrapponibili del nostro futuro mosaico.
(immagine originale ottenuta rifotografando
il monitor di una Nikon Coolpix 5000).
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Per entrambe le applicazioni lo scopo è stato
quello di costruire un file composto di dimensioni
maggiori rispetto a quello singolo, passando da un'impostazione
zoom tendenzialmente grandangolare del file singolo
a un'impostazione medio tele per l'immagine composta.
Il risultato doveva essere quello di lavorare con
una focale con una resa ottica superiore da un lato,
e di aumentare il numero di informazioni leggibili
dall'altro.
Un vantaggio da verificare era quello di costruire
un'immagine con una prospettiva meno "cadente",
grazie all'utilizzo della focale medio tele anziché
grandangolare.
Il progetto è pienamente riuscito: siamo passati
da immagini compresse dal peso medio di 1,5 Megabyte
a immagini sempre compresse dello stesso soggetto
con un peso medio superiore agli 8 Megabyte, e naturalmente
con un aumento del dettaglio fine già visibile
ad occhio nudo anche in stampe in formato A4.
Panorama Maker 3 è
in grado di lavorare tanto con sequenze di immagini
scattate in orizzontale che in verticale.
Le immagini devono però essere tutte scattate
in uno dei due modi.
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