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Fotografare in luce flash con i Nikon SB-R200 |
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a cura di Gerardo Bonomo
I nuovi flash Nikon SB-R200 sono strumenti molto flessibili: sono particolarmente adatti alla ripresa a distanza ravvicinata, ma si prestano anche per altre applicazioni. Li abbiamo provati in un ampio range di situazioni. |
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La profondità di campo
Nella scelta dell'obiettivo va posta grande attenzione alla profondità di campo: maggiore è la focale impiegata e minore sarà la profondità di campo, a parità di diaframma.
Chiudere il diaframma permette di aumentare la profondità di campo, ma bisogna anche prestare attenzione a non esagerare: oltre una certa chiusura interviene il fenomeno della diffrazione che tende ad ammorbidire i dettagli (la luce si riflette sulle lamelle del diaframma troppo chiuso).
E' vero che le ottiche macro sono progettate per permettere l'utilizzo di diaframmi molto chiusi limitando la diffrazione (a confronto con le stesse focali non macro), ma è altrettanto vero che il fenomeno della diffrazione è pur sempre presente. Conviene quindi lavorare sulla disposizione del set in modo che il soggetto sia sul corretto piano di messa a fuoco.
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Una sequenza che dimostra visivamente come cambia la profondità di campo variando
il diaframma. Nikon D70, ottica 60mm Micro
f/2.8, T=1/500s. |
COME COMANDARE GLI SB-R200
A seconda della fotocamera usata i fl ash SB-R200 possono essere comandati
in modo diverso. |
| Fotocamera |
Modo di comando |
Nikon D50 |
Commander, SB-800 |
Nikon D70 e D70s |
Flash incorporato, Commander, SB-800 |
| Nikon D80 |
Flash incorporato, Commander, SB-800 |
Nikon D200 |
Flash incorporato, Commander, SB-800 |
Nikon D100 |
Commander + cavi |
Nikon D2X |
Commander, SB-800 |
Nikon D2Xs |
Commander, SB-800 |
| Nikon D2H |
Commander, SB-800 |
| Nikon D2Hs |
Commander, SB-800 |
A mano libera
Sappiamo che un altro vantaggio della fotografi a digitale è la possibilità di usare una qualsiasi (quasi) sorgente di luce continua grazie alla funzione di bilanciamento del bianco della fotocamera.
Possono quindi bastare un paio di lampadine a incandescenza per costruirsi una mini sala di posa.
Questa soluzione obbliga però a lavorare su treppiedi e con tempi piuttosto lunghi, cosicché non è possibile fotografare soggetti in movimento. Inoltre lavorando con una illuminazione a incandescenza, il canale del blu è piuttosto povero e quindi limita le possibilità di operare in fotoritocco. Usando invece come sorgente di luce i flash, che lavorano a circa 5.000 K, il problema del canale "povero" non sussiste. Inoltre, grazie alle altissime velocità del lampo, ci si può permettere il lusso di lavorare a mano libera e fotografare soggetti in movimento, come ad esempio gli insetti.

Un set ancora più complesso per fotografare la lama di un coltello e che
mostra l'utilità del diffusore SW-12. Nella foto di sinistra, eseguita con
il diffusore anteposto a un flash SB-R200, si vede come migliora
la qualità dell'immagine.
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