Premessa: modalità Macro
con la Coolpix 5400
Come tutta la serie Coolpix, anche la 5400 offre la
possibilità di realizzare delle fotografie a
distanza ravvicinata.
Attivando la messa a fuoco MACRO (icona del fiore) si
potrà focheggiare dalla minima distanza consentita
sino ad infinito.
Su questa digitale, la minima distanza di focheggiatura
(1 cm) si ottiene con lo zoom in posizione grandangolare
(equivalente ad una focale di 28 mm).
La minima distanza di messa a fuoco è anche
segnalata dall'icona (simbolo del fiore) che resta
colorata di verde.
Man mano che si aumenta la focale, tale icona diventerà
di colore bianco e cambierà proporzionalmente
anche la distanza minima di messa a fuoco, che diventerà
di circa 20 cm alla massima focale (equivalente ad
un 116 mm).
Per arrivare al massimo rapporto d'ingrandimento quindi,
il fotografo sarà costretto ad avvicinarsi
il più possibile al soggetto.
Sebbene non in tutte le situazioni di ripresa questo
sia un vantaggio, l'utilizzo di una focale grandangolare
in macro porta ad una migliore tridimensionalità
dell'immagine ed una profondità di campo più
elevata (zona a fuoco).
Rapporto Macro - Rapporto di
Riproduzione (RR)
Nella maggior parte delle foto scattate in macrofotografia,
si fa riferimento al rapporto di riproduzione. RR
indica il rapporto tra le dimensioni del soggetto
e la dimensione dell'immagine sulla pellicola. Tale
valore è determinato dalla distanza tra il
soggetto ed il piano focale della pellicola e dalla
regolazione di messa a fuoco dell'obiettivo. Ad esempio,
se l'immagine sulla pellicola ha le stesse dimensioni
del soggetto, il valore di RR è di uno-a-uno
(1:1 o 1X). Se l'immagine è di dimensioni doppie,
il valore RR è 2:1 o 2X.
Parlando di fotografia digitale, e quindi di sensori,
proviamo a capire il rapporto d'ingrandimento paragonandolo
alla pellicola. Una pellicola 35mm è alta 24mm
e larga 36mm.

Focal lenght = 11.1
(equivalente ad una focale di 53mm circa) |
Se il vostro soggetto è largo 36mm e copre
l'intera larghezza del fotogramma, RR è pari
a 1:1.
Se la larghezza del soggetto è di 216 mm e
copre l'intero lato lungo dell'immagine è pari
a 1:6 (216:36 = 6).
Se la larghezza del soggetto è di 18 mm e copre
l'intero lato lungo dell'immagine è pari a
2:1 (36:18 = 2).
Con la Coolpix 5400, il massimo rapporto d'ingrandimento
ottenibile, con la funzione macro, è di 1,2:1
ad una focale equivalente di 53 mm circa (focal lenght
= 11.1), mentre alla massima focale 24 mm (equivalente
a 116 mm rapportato alla pellicola), si ottiene un
rapporto RR di 1:2 circa.
Rapporto Macro con Slide-Copy
Nonostante per una compatta sia già un ottimo
traguardo aver raggiunto un rapporto macro di 1:1,
sulla Coolpix 5400 esiste la possibilità di
andare oltre senza dover avvitare nessuna lente addizionale
davanti allo zoom incorporato.

Focal lenght = 17.1
(equivalente ad una focale di 75mm circa) |
Questa possibilità è offerta dalla
funzione slidecopy positive del menù LENS,
che si utilizza quando è presente l'aggiuntivo
repro dia ES-E28.
Attivandola, viene abilitata la messa a fuoco a 4
cm circa di distanza (che è quella dove si
verrebbe a trovare una dia o un negativo) utilizzando
una focale ottica di 15,54 (equivalente ad un 75 mm
circa), ma con lo zoom digitale attivato ad un ingrandimento
di 1,10x (focal lenght = 17.1).
In tale posizionamento di default, si ottiene un rapporto
macro di 1:1
Potendo utilizzare lo zoom digitale, ecco quindi la
possibilità di andare oltre tale limite RR
1:1.
 |
Chiaramente, essendo un ingrandimento digitale, andremo
incontro ad un'inevitabile perdita qualitativa dell'immagine,
ma grazie all'ottima qualità dell'ottica, e
soprattutto del software incorporato che permette
ottimi risultati sino ad un ingrandimento digitale
di 2x, potremo ottenere dei risultati quasi indistinguibili
(in stampa) sino ad un rapporto macro di 1.8:1.
Utilizzando slide-copy positive abbinato allo zoom
digitale per realizzare delle macrofotografie, non
dobbiamo sottovalutare l'importanza delle focali che
si vengono a creare con i livelli d'ingrandimento.
Partendo dall'impostazione di default (focale ottica
15.54), le focali digitali utilizzabili passeranno
(rapportandole alla pellicola) da un 75 mm
ad un 300 mm, in passi di 1.10x - 1.20x - 1.40x -
ecc. sino al raggiungimento del 4x (focal lenght =
62.4) che corrisponde appunto ad un 300 mm circa (62,4x4,83
rapporto per paragone pellicola = 301,39).

Alla massima posizione dello
zoom digitale (4x), si ottiene una rapporto macro
di quasi 3.6:1 circa |
Focali così spinte, ci devono sempre far riflettere
sui tempi d'esposizione, quando non disponiamo di
un cavalletto. Il micromosso è sempre l'inconveniente
numero uno in questo genere di riprese. Se proprio
in quel momento non possiamo disporre del cavalletto,
ricordiamoci almeno di sfruttare l'aiuto della funzione
BSS, o utilizzare una fonte di luce artificiale per
illuminare meglio il soggetto, tipo ILLUMINATORE MACRO
SL-1 che si potrà utilizzare anche sulla Coolpix
5400 tramite l'anello adattatore UR-E11.
Alcuni esempi

Foto 1 - Zoom digitale
1.10x (default) - Focale equivalente 82mm
circa
Foto 2 - Zoom digitale
2.00x - Focale equivalente 150mm circa
Foto 3 - Zoom digitale
1.60x - Focale equivalente 120mm circa
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Impostazioni, consigli e suggerimenti
Per utilizzare questa tecnica di ripresa attivando
SLIDE-COPY POSITIVE dal menù LENS della fotocamera,
è bene tenere presente alcuni accorgimenti.
Infatti, tale funzione imposta la fotocamera con dei
parametri adatti alla riproduzione di diapositive
(con o senza aggiuntivo repro dia ES-E28), pertanto
di default ci troveremo la fotocamera impostata con
image adjustment su meno contrasto ed il controllo
della sovraesposizione impostato su +0.7 EV, oltre
a trovarci disabilitati l'uso del flash e la scelta
della lettura esposimetrica (meetering).
Siccome questa tecnica di ripresa prevede esclusivamente
l'uso dello zoom digitale, per ottenere il miglior
risultato possibile si dovrebbe impostare la fotocamera
con le seguenti impostazioni:
Image sharpening = HIGH
Image adjustment = NORMAL
Controllo esposizione = in base al
soggetto
ISO = 50
BSS = ON
Tali impostazioni sono indispensabili, considerando
l'uso dello zoom digitale che, come tutti sappiamo,
copia i pixel adiacenti. Pertanto con ISO impostato
a 50 avremo la certezza di riprodurre il minor disturbo
che la fotocamera è in grado di produrre.
Lo sharpening (maschera di contrasto che rende una
percezione di maggior nitidezza) impostato su HIGH,
è quasi d'obbligo per raggiungere un livello
di nitidezza accettabile (nella fotografia normale
invece, senza l'utilizzo dello zoom digitale, è
più opportuno lasciarlo su AUTO).
Occorre inoltre prestare attenzione, quando si cambiano
i parametri di default dello slide-copy, alla riaccensione
della fotocamera dopo lo stand by che riporta tutto
al default di tale impostazione.
Pertanto, si dovranno nuovamente impostare i parametri
di gradimento.
Teniamo anche presente che questo sistema di lavoro
richiederebbe dei tempi d'esposizione "da cavalletto",
viste le focali utilizzate. La funzione BSS attivata
ci aiuterà invece a scattare anche a mano libera.
L'apertura minima del diaframma, con tale impostazione,
risulta f. 4 che consente di lavorare anche a tutta
apertura mantenendo una elevata profondità
di campo.

Foto 4 - Zoom digitale
1.10x (default) - Focale equivalente 82mm
- 1/30 sec. f.4

Foto 5 - Zoom digitale
1.10x (default) - Focale equivalente 82mm
- 1/24 sec. f.4

Foto 6 - Zoom digitale
1.10x (default) - Focale equivalente 82mm
- 1/12 sec. f.4
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Conclusioni
Certamente questa soluzione non potrà
essere confrontata con i risultati ottenibili da un
sistema reflex con ottiche MACRO dedicate.
Piuttosto, deve essere un esempio importante per dimostrare
quanto una compatta digitale sia in grado di fare
se utilizzata a certi livelli.
Non dimentichiamo che ulteriori miglioramenti potranno
essere apportati con appositi programmi di fotoritocco,
dove potremo aumentare il contrasto, la saturazione,
la nitidezza e tante altre regolazioni a piacimento.
Infine, ricordiamoci sempre di scattare alla massima
risoluzione possibile, ed in questo caso non sottovalutiamo
la differenza tra un TIFF ed un JPG.
Ma l'aspetto più importante resterà
sempre la luce.
Con opportuni accorgimenti, fonti esterne d'illuminazione,
pannelli riflettenti (lastre di polistirolo bianco),
o anche solo con l'ausilio di un illuminatore SL-1
si potranno ottenere dei risultati veramente sorprendenti,
e su qualsiasi soggetto.
Con un po' di esperienza e qualche inventiva, ci renderemo
presto conto che i nostri occhi non sono in grado
di "vedere" quanto una piccola Coolpix 5400…
di Mauro
Minetti