
Le borse Messenger, esteticamente simili a quelle che in base all'immaginario comune definiamo “da postino”, sono l'ultima novità Tenba in fatto di borse a tracolla per tutti gli usi, per gli oggetti personali, per il portatile, per l'attrezzatura fotografica.
Una sorta di “ritorno” per la leggendaria casa di produzione americana, che negli anni 80, epoca in cui esistevano già delle borse fotografiche da portare a spalla o a tracolla con la chiusura a mezzo ganci fissati alla flap, produceva la mitica Tenba P215.
In cosa si differenziano innanzitutto le borse fotografiche di questo tipo (“da postino”) dalle altre? Innanzitutto per il fatto che sono contenitori agili e leggeri: non pesano dunque troppo sul fianco e non si mettono "in bilico" continuando ad oscillare ad ogni passo. Ma le dimensioni interne ed esterne relativamente contenute non devono trarre in inganno: le Tenba Messenger permettono il trasporto di un'attrezzatura fotografica completa, composta da un corpo macchina, da diversi obiettivi ed accessori. Ovviamente non è possibile trasportare un'attrezzatura sterminata: il che obbliga a fare delle scelte – sensate – tra cosa portarsi dietro e cosa no, scelte che si traducono poi sul campo in minor tempo da perdere nello scegliere tra questa, quest'altra e quest'altra ottica ancora, e alla fine in un ingombro e in un peso comunque mai eccessivo.
Vediamo ora da vicino questa nuova collezione Tenba Messenger, che possiamo considerare una rivisitazione in chiave moderna della celeberrima Tenba P215:

Ecco la Messenger di Tenba, contraddistinta da una linea elegante, disponibile sia nel classico colore nero che in altre tinte e realizzata con un materiale particolare - cordura impermeabile - che al tatto ha il "sapore" retrò del vecchio "canvas" (tela).
Nient'affatto retrò invece lo spallaccio, ben diverso da quelli in voga trent'anni fa: è imbottito e articolato in tre sezioni semirigide e nelle due terminali a cintura di sicurezza, da un lato per distribuire al meglio il peso su una superficie della spalla più larga, dall'altro per evitare che la cinghia, e di conseguenza la borsa, tendano a scivolare dalla spalla durante il trasporto.
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La chiusura del coperchio principale è ottenuta da due classiche clips realizzate in Dual Duraflex e da inserti in velcro: è quindi possibile chiudere la flap principale in sicurezza con le due clips o semplicemente farla ricadere sulla borsa perchè il velcro, automaticamente, la trattenga in posizione di chiusura.
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La Messenger non è certo avara di tasche e scomparti: sono ben venti, distribuiti tra la parte esterna e quella interna: qui vediamo i due scomparti esterni per gli accessori di prima (o seconda) necessità, dalle chiavi al cellulare, dal pda al lettore di mp3.

Abbiamo già visto come si accede allo scomparto principale, sollevando la flap; ma c'è un sistema decisamente più rapido ed immediato, ovvero far scorrere la cerniera a lampo che corre lungo la flap...
... per poter accedere istantaneamente al contenuto
dello scomparto principale...
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... ed estrarre in un attimo la macchina fotografica
piuttosto che un obiettivo.

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Una volta aperta la flap si scopre uno scomparto chiuso a zip lungo come l'intera borsa, accessoriato all'interno
Un altro scomparto è posizionato all'interno: accetta laptop con schermo fino a 15 pollici.

Abbiamo detto all'inizio che la Tenba Messenger è una borsa polivalente: se proviamo a estrarre il "photo insert"...

... ecco che otteniamo una borsa generica, in cui stivare altri effetti personali che non sia il corredo fotografico; lo scomparto imbottito per il laptop invece non è rimovibile, così da permettere di trasportare il laptop in tutta sicurezza anche quando non si ha con sè il corredo fotografico.

Ecco il photo insert rimosso: i vari divisori possono essere riposizionati a piacere, piuttosto che rimossi e poi nuovamente riposizionati a mezzo velcro; il sistema è valido anche per poter pulire in modo approfondito e differenziato borsa e photo insert, o per riporre l'attrezzatura fotografica, quando non in uso, lasciandola nel photo insert. Per chi ancora avesse in giro una vecchia Tenba: le misure del nuovo photo insert – diverso però negli scomparti –sono sostanzialmente le stesse del vecchio photo insert degli anni 80...!!!

Ancora uno scomparto, questa volta posteriore ed internamente attrezzato, nella zona più sicura, a contatto con il corpo. La parte posteriore esterna, oltre che imbottita, è traspirante e realizzata in un materiale che non crea attrito e quindi usura sui vestiti.

La parte interna dello spallaccio è realizzata in un materiale antiscivolo con un buon grip per evitare che la borsa scivoli dalla spalla; anche la parte inferiore della borsa è realizzata in un materiale antiscivolo e soprattutto impermeabile all'acqua.
Fibbie ed agganci rigorosamente in metallo antistrappo
Un inserto catarifrangente della 3M Scotchlite posizionata sulla parte anteriore della borsa la rende perfettamente visibile di notte anche – e soprattutto - quando la Messenger trasportata è di colore nero. |

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In Italia è disponibile la Tenba Messenger Small nei seguenti colori: black, olive, burnt orange, platinum, plum.
Conclusioni
La nuova Tenba Messenger si è rivelata una intelligente rivisitazione di un must degli anni 80, la Storica Tenba P215. Come allora, anche oggi questo tipo di borsa è completamente rivisitabile, trasformandosi in un istante da borsa combi per laptop e attrezzatura fotografica, a borsa per l'ufficio e il tempo libero. Misure esterne contenute (39.4W x 30.5H x 16.5D cm) ma non così contenute quelle interne (36.8W x 28H x 14D cm): la Tenba Messenger infatti ha sì delle imbottiture e delle protezioni, ma senza eccessi, in modo che gli oggetti riposti non viaggino solo in sicurezza ma anche in quantità.
La possibilità di rimuovere con un semplice gesto la "shell" interna per noi che abbiamo avuto ai tempi come fedele compagna proprio una P215 non è stata una novità, ma per chi non è ancora abituato si tratta di un sistema decisamente geniale. Grazie ad esso infatti è possibile lasciare in borsa, disposto nelle venti tasche disponibili, gli oggetti personali di uso quotidiano e comune, rimuovendo solo l'attrezzatura fotografica quando non c'è la necessità di averla con sè (e ci si può accontentare, sempre che sia necessaria, di una compatta o di una reflex con uno zoom tuttofare da lasciare tranquillamente nella borsa insieme agli altri oggetti “non fotografici”). Un esempio tra i tanti è quello di trovarsi in albergo la sera prima di uno shooting e decidere di uscire per cena volendo avere con sè la borsa ma non l'intera attrezzatura fotografica: basta rimuovere il "photo insert" e lasciarlo in camera per poter avere con sè la propria fida Messenger senza il peso dell'attrezzatura fotografica. Rivoluzionario invece il sistema zip Quick Access per accedere al comparto principale, senza dover ogni volta aprire il flap principale: è anche possibile lasciare la zip aperta – la borsa portata in verticale in questo modo comunque non può far fuoriuscire oggetti – per accedere al comparto principale velocemente e silenziosamente: aprire il flap in modo tradizionale, infatti, prevede anche lo "strappo" degli inserti esterni in velcro, che produce un rumore che in diverse situazioni è meglio evitare. Ottima anche la tasca posteriore che aderisce al corpo durante il trasporto, dove custodire senza pericolo documenti personali. Il Nylon Cordura utilizzata, pur essendo impermeabile e antistrappo, al tatto dà le stesse sensazioni del canvas naturale, sensazione piacevole e retrò.
Lo spallaccio, che in una borsa è forse la componente più vitale, si adatta perfettamente alla spalla, grazie alla sua realizzazione in tre pezzi disassati tra loro, e non tende a scivolare neppure correndo con la borsa a spalla – non a tracolla... – essendo la parte interna realizzata in un materiale che aderisce alla giacca o all'indumento che copre la spalla.
Una borsa quindi che si può tranquillamente portare a spalla senza problemi, e portarla a tracolla diventa necessario solo se si viaggia in bici o in moto.
Le misure e lo spazio giusto ma non eccessivo, sufficienti comunque per trasportare, oltre ad un laptop fino a 15 pollici, una reflex con tre ottiche e svariati effetti personali, ci obbligano – con piacere – a lasciare a casa il superfluo, così da rendere la Messenger una borsa che si porta in giro volentieri e senza fatica, grazie anche al suo peso a vuoto molto contenuto, derivante dai materiali da imbottitura leggeri ed usati in modo intelligente.