Consigli di viaggio per gli appassionati di fotografia

A cura di: Diego Garzone con la collaborazione del gruppo Nikonista DOC: Daniele Rossi, Carlo Macinai, Alessand

per gli appassionati della fotografia.
a cura di DIEGO GARZONE
con la preziosa collaborazione del gruppo Nikonista DOC:
Daniele Rossi, Carlo Macinai, Alessandro Fais
coordinati da Mauro Minetti

Problemi alla dogana

Che cosa non si può fotografare

Problemi “energetici”
Manutenzione e pulizia attrezzatura In aeroporto
Cavalletti, monopiede & surrogati Il dilemma: cosa mi porto?
Come preparare il reportage? Risorse WEB utili

 


Masai sotto un'acacia rinsecchita nel Parco Nazionale Amboseli, Kenya

Premessa
Spesso nelle varie sezioni del forum Nital.it ricorrono quesiti su accorgimenti (tecnici e burocratici) riguardanti l'uso e l'esportazione temporanea della propria attrezzatura fotografica all'estero, soprattutto verso quei Paesi che, per varie ragioni, sembrano presentare ai più incognite di varia natura, legati alle condizioni politiche, economiche e ambientali.

Per questo motivo ho pensato di fare cosa utile, ripescando e integrando un vecchio intervento, di condividere le esperienze in materia maturate in più di una ventina di viaggi in Africa. Al mio testo-base si sono aggiunti i contributi fondamentali di altri amici Nikonisti, per cui alla fine è uscito un lavoro di "team" che, senza alcuna pretesa ovviamente di essere esaustivo, ha il solo intento di rispondere ad alcune delle domande che più frequentemente ci si pone programmando un viaggio in un'area sconosciuta.

E' rimasta, se vogliamo, un'impostazione "Africacentrica", essenzialmente per due motivi:
1) E' il continente sul quale abbiamo raccolto maggiori informazioni ed esperienze;
2) E' il continente che, oggettivamente, presenta i maggiori livelli di criticità per il reperimento di materiali e per la discontinuità delle tecnologie adottate nei vari paesi.

Gran parte delle nozioni generali su manutenzione, precauzioni, problematiche doganali ed "energetiche" sono dunque valide in qualsiasi parte del globo vi stiate recando, ma chiaramente una settimana a Parigi o a Praga porrà molti meno problemi di un safari in Uganda.

 

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