
Masai sotto un'acacia rinsecchita nel Parco
Nazionale Amboseli, Kenya |
Premessa
Spesso nelle varie sezioni del forum Nital.it ricorrono
quesiti su accorgimenti
(tecnici e burocratici) riguardanti l'uso
e l'esportazione temporanea
della propria attrezzatura fotografica
all'estero, soprattutto verso quei Paesi che,
per varie ragioni, sembrano presentare ai più
incognite di varia natura, legati alle condizioni
politiche, economiche e ambientali.
Per questo motivo ho pensato di fare cosa utile,
ripescando e integrando un vecchio intervento, di
condividere le esperienze in materia maturate in più
di una ventina di viaggi in Africa. Al mio
testo-base si sono aggiunti i contributi fondamentali
di altri amici Nikonisti, per cui alla fine è
uscito un lavoro di "team"
che, senza alcuna pretesa ovviamente di essere esaustivo,
ha il solo intento di rispondere ad alcune delle domande
che più frequentemente ci si pone programmando
un viaggio in un'area sconosciuta.
E' rimasta, se vogliamo, un'impostazione "Africacentrica",
essenzialmente per due motivi:
1) E' il continente sul quale abbiamo raccolto
maggiori informazioni ed esperienze;
2) E' il continente che, oggettivamente, presenta
i maggiori livelli di criticità per il reperimento
di materiali e per la discontinuità delle tecnologie
adottate nei vari paesi.
Gran parte delle nozioni generali su manutenzione,
precauzioni, problematiche doganali ed "energetiche"
sono dunque valide in qualsiasi parte del globo vi
stiate recando, ma chiaramente una settimana a Parigi
o a Praga porrà molti meno problemi di un safari
in Uganda.