Bali, Indonesia. Un nome che da solo evoca luoghi esotici, un mare splendido e un cielo mozzafiato.
Tuttavia l'isola è in grado di regalare splendidi panorami anche a chi ha la passione della subacquea, accompagnato dall'immancabile Nikon scafandrata. Ecco un viaggio in due dei più famosi e spettacolari punti di immersione dell'isola, ricchi di coralli, gorgonie e fauna sottomarina tropicale.
Oltre alle inquadrature d'insieme veramente spettacolari, sono i piccoli particolari immortalati dalla macro che regalano altre splendide immagini, tutte da godere in attesa di un viaggio.
L'Indonesia è una delle più vaste regioni del nostro pianeta. Solo di recente i subacquei hanno scoperto e potuto apprezzare parte dei loro estesissimi fondali.
Sono oltre 13.000 isole, di varie dimensioni, moltissime delle quali disabitate e praticamente sconosciute. Punti, più o meno grandi, riportati su una carta geografica fatta di azzurro mare e barriere coralline.

Bali, da sempre, è un'isola a sé. Un mondo a parte. La meta in Indonesia.
Per molti, forse in modo riduttivo, Bali è l'Indonesia.
Non è ovviamente così, ma senza dubbio Bali rappresenta per tutti un vero paradiso. Un luogo di magia. Da sempre, meta di giramondo che, una volta giunti in quest'isola, non sono più ripartiti.
Siamo stati molte volte in Indonesia, e per quanto mi riguarda, dopo la prima volta, sono stato colpito da una specie di "male d'Indonesia", lo stesso tipo di "malattia" del "mal d'Africa". È un male dal quale è difficile se non impossibile guarire!

Bali è un'isola ubicata appena sotto la linea equatoriale, più o meno al centro dello straordinario arcipelago indonesiano. È un isola abbastanza grande, ma non troppo.
A Sud è bagnata dall'oceano Pacifico, con la classica onda da surf. Quella è la zona più turistica, dove si possono trovare hotel e resort stile "mille e una notte", ma non offre praticamente nulla al subacqueo.
La parte Nord invece, è bagnata dalle acque decisamente più temperate dell'Indo-Pacifico e l'habitat sottomarino è molto più interessante e conosciuto.
Le località che in questi anni si sono guadagnate gli onori dei più raffinati subacquei di tutto il mondo sono Tulamben, sul lato Nord-Est dell'isola e Menjangan Island sul lato Ovest. Sono due località profondamente diverse.
Tulamben è una piccola località in riva al mare. Ci si immerge direttamente da riva di fronte ai vari resort che si affacciano sul mare. Non si tratta di una vera e propria spiaggia, ma di una immensa distesa di grossi sassi di origine vulcanica che l'inesorabile movimento del mare ha perfettamente arrotondato e smussato. I siti di immersione non sono tantissimi, ma sono tutti molto interessanti. Uno su tutti: il relitto del Liberty. Si tratta del relitto di una nave da guerra della marina statunitense affondata l'11 gennaio del 1942 durante la seconda guerra mondiale. Colpita da un siluro lanciato da un sottomarino giapponese che pattugliava il canale di Lombok.

L'intera struttura del relitto è ormai diventata parte dell'habitat marino. Coralli duri, coralli molli, coloratissime gorgonie, spugne e pesci di tutti i tipi, ne sono diventati i padroni. La profondità varia dai 5 metri a circa 30 metri. È un'immersione non molto impegnativa ed adatta a tutti i subacquei.
Amo molto questo relitto, dove mi sono immerso molte volte. Lo amo perchè visto da dietro il mirino di una macchina fotografica, offre sempre, sempre spunti diversi. Ogni volta che si esce da un'immersione sul Liberty, ci si chiede se è quello del giorno prima. Un tempo questo relitto ospitava un immenso branco di carangidi che volteggiavano sopra i subacquei, in una incredibile danza del mare. Una danza piena di fascino, piena di magia, che solo chi ha visto e vissuto può ricordare.

Da un po' di tempo, i carangidi se ne sono andati, probabilmente disturbati dal continuo andirivieni di centinaia di subacquei che si immergono ogni giorni, spostandosi da un'altra parte della baia di Tulamben. Ma il mare, le sue magie, si sa, sono imprevedibili. Dopo tantissime immersioni sul Liberty, un pomeriggio abbiamo deciso di fare un'ultima immersione prima di spostaci più a ovest. Dopo circa 30 minuti di immersione sulla parte finale del relitto, quella verso la poppa, il mare ha deciso di farci un regalo. Mi sono accorto che quasi mancava la luce del sole. Alzando lo sguardo mi scopro letteralmente circondato da migliaia e migliaia di grossi carangidi che volteggiavano sopra di noi. La danza del mare si ripete davanti a noi. Una danza che non ha tempo. Una danza che ferma il tempo. Migliaia di occhi ci osservano, ci studiano, ad ogni lampo dei flash, uno scatto sincrono, ma dopo un istante eccoli di nuovo avvicinarsi a noi. Continuano a guardarci e a danzare. La macchina fotografica immortala immagini digitali a raffica.
Immagino che ciascuno di voi possa immaginare l'emozione che può prendere in quegli attimi. Lascio ogni altro commento al reportage fotografico che completa l'articolo.
Menjangan, invece è una località opposta alla precedente. A circa 40 minuti di navigazione dal nostro resort, si trova Mengjanjang Island. Una piccola isola, lussureggiante di vegetazione pluviale in cui gli abitanti locali hanno costruito un tempio Buddista in cui spessissimo si svolgono celebrazioni religiose con Balinesi in splendidi abili locali. L'isola è piuttosto piccola, di sabbia bianchissima e i suoi fondali sono ricchissimi e quasi sempre a strapiombo nel blu. Sono tutte immersioni più impegnative rispetto a quelle di Tulamben, e in alcuni casi è possibile trovare correnti piuttosto sostenute. Ho fatto moltissime immersioni in questa magnifica isola, tutte bellissime, ma una prevale su tutte le altre: Gardeen Eel. È una parete a strapiombo nel blu, dove coloratissime ed enormi gorgonie, hanno trovato un fantastico habitat. Ho fatto davvero tante immersioni in mari tropicali di tutto il mondo, ma non ricordo una così alta concentrazione di gorgonie.

L'isola merita poi una passeggiata. È bellissima e si possono osservare in libertà bellissimi cervi che vivono in questo piccolo paradiso.
Decolliamo dall'aeroporto di Denpasar, e dopo pochi istanti, Bali ci appare nella sua integrità e splendore. Continuiamo a guardarla dall'alto, cercando di riconoscere i luoghi che abbiamo visto, i siti di immersione che tante emozioni ci hanno regalato. La sua sagoma è sempre più piccola ma dentro di noi la convinzione che presto ritorneremo. Ci ritroviamo a parlare tra noi, a ricordare e a riprogettare il ritorno in questo piccolo paradiso. Credo che questo sia proprio "mal d'Indonesia".
CLIMA
A Bali la temperatura media annua è di circa 28-32 °C con picchi più alti in certi periodi dell'anno attenuati da frequenti rovesci. Il clima è tipicamente tropicale, per cui si alterna una stagione delle piogge che va da novembre a febbraio, con frequenti rovesci, a volte molto abbondanti alternati a sole caldissimo, ed una stagione secca compresa tra maggio ed ottobre. Nel periodo di marzo-aprile il clima è perlopiù variabile.
PRECAUZIONI SANITARIE
I dati in possesso dell'Organizzazione Mondiale della Sanità indicano Bali come zona salubre. Consiglio in ogni caso a tutti di rivolgersi al proprio medico di fiducia per un consiglio.
FORMALITÀ D'INGRESSO
L'aeroporto di Denpasar è piccolo ma pulito e carino.
È necessario avere il passaporto in corso di validità per almeno sei mesi dalla data di partenza. Non sono richiesti visti particolari ma tasse di ingresso e di uscita dall'isola, sono circa 20 US$.
ELETTRICITÀ
220 volts. Le spine sono prive della presa di terra (centrale) e sono quasi tutte del tipo tedesco (schuko).
FUSO ORARIO
Sette ore in più rispetto all'Italia. Le giornate all'equatore sono costanti in tutto il periodo dell'anno. L'alba è alle sei del mattino. Il tramonto alle sei del pomeriggio.
ABBIGLIAMENTO TERRESTRE E SUBACQUEO
A Bali fa davvero caldo tutto l'anno.
Sono consigliati abiti leggeri pratici e sportivi, possibilmente di cotone, scarpe e ciabatte comode. Non bisogna assolutamente dimenticare gli occhiali da sole (la luce solare è fortissima), creme protettive, una cerata per le giornate di pioggia.
L'acqua del mare di Bali è calda tutto l'anno. La temperatura media è di 28-29 °C. Basta una muta leggerissima anche senza cappuccio. Il mare è ricchissimo di plancton, per cui la visibilità in alcuni giorni e in alcuni periodi dell'anno non è eccezionale, anche se difficilmente scende al di sotto dei venti metri.
Consiglio a subacquei di portarsi dei prodotti per il lavaggio del canale auricolare. Chiedete consiglio al vostro medico o ad un farmacista. Personalmente ho trovato molto valida una soluzione di acido acetico al 2÷3%, ma ripeto a tutti di chiedere consigli al proprio medico o farmacista.
APPUNTI PER I FOTOSUB
Bali è una località che può regalare immagini di grande effetto, sia per la foto d'ambiente sia per la macrofotografia. Sono necessarie ottiche medio tele da 50 o 100 mm di lunghezza focale che permettono di raggiungere rapporti di ingrandimento spinti. Per gli specialisti della macro, consiglio anche di portarsi le lenti addizionali per poter spingere i rapporti di ingrandimento oltre l'1:1. Per le riprese d'ambiente sono consigliabili grandangolari spinti come 20mm o anche fisheye ortogonali da 180° di angolo di ripresa.
Le foto di questo servizio sono state realizzate utilizzando Nikon D2x e D2H con scafandrature Subal dedicate. Per quanto riguarda le ottiche si sono utilizzati il Micro Nikkor AF 60/2.8D e il nuovissimo Micro Nikkor VR AF-S DX 105/2.8 in qualche caso con lenti addizionali o tubi di prolunga per poter avere rapporti di ingrandimento superiori ad 1:1. Le foto d'ambiente sono state realizzate con il fantastico fisheye Nikkor DX AF 10,5/2.8.
I Flash sono Subtronic Alpha PRO per l'ambiente e Nikon SB800 scafandrati per la macro.
CON CHI ANDARE
Sono molti i tour operator che offrono soggiorni a BALI tra cui segnalo:
www.davidericcardi.com - riccardisub@fastwebnet.it |
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