Sahara Marathon 2010

di Massimo Valicchia

35 years waiting to go home, 10 years running to reach the sea. Questo è lo slogan della decima maratona nel deserto del Sahara. Manifestazione sportiva promossa dalla Segreteria di Stato del governo della Repubblica Araba Saharawi Democratica e
organizzata da volontari provenienti da diverse nazioni.

Massimo Valicchia

La storia Saharawi è una storia di violenza, di diritti negati, una storia che rischia di cadere nel dimenticatoio, di essere messa da parte ad impolverare.
Il Sahara occidentale è l'ultimo paese africano a non aver del tutto ottenuto l'indipendenza. Nel 1974 L'Onu spinge la Spagna al processo di decolonizzazione e ad un referendum di autodeterminazione; processo bloccato dall'occupazione da parte del Marocco dei territori del Sahara Occidentale. Inizia così la guerra. Il 28 febbraio 1976 è proclamata, insieme al Consiglio nazionale sahariano la nascita della RASD (Repubblica Araba Saharawi Democratica), uno Stato libero, indipendente, sovrano, organizzato secondo un sistema nazionale democratico arabo, d'orientamento Unionista, progressista e di religione islamica. Le Nazioni Unite riconobbero la RASD come rappresentante del popolo del Sahara Occidentale.

Massimo Valicchia

Durante la guerra migliaia di persone fuggono nel deserto algerino vicino Tindouf su un altopiano desertico ricoperto di sassi e sabbia, a circa 500 metri d'altitudine. Il Marocco non solo si rifiutò di riconoscere l'indipendenza del Sahara Occidentale ma nel 1982 iniziò la costruzione di un muro di sabbia lungo circa 2.720 Km, seminato di mine antiuomo. Di fatto il popolo saharawi si trova diviso: una parte vive nel territorio occupato dai marocchini (ad ovest del muro), l'altra in esilio, soprattutto nei campi profughi algerini. Nel territorio liberato dal Fronte Polisario (ad est del muro), non vive nessuno a parte qualche nomade.
Dopo anni di conflitto col Marocco nel 1990 vengono firmati gli accordi di pace.

Massimo Valicchia

Accordi che comportavano oltre il cessate il fuoco un referendum di autodeterminazione che permetterebbe alla popolazione saharawi di riprendersi le proprie terre. In gioco ci sono le coste dell'atlantico, il suo mare pescoso, e un territorio ricco di fosfati. Il Marocco in tutti questi anni ha sempre fatto dietro front.
Così da dieci anni si corre all'interno dei villaggi nel deserto algerino. Una corsa per mettere a conoscenza del mondo questa assurda situazione.
La popolazione saharawi vive nei campi in condizioni di estrema difficoltà, supportati dagli aiuti umanitari e dalla grande dignità e forza con la quale da trent'anni affrontano questa situazione.

Massimo Valicchia

Fra sabbia finissima e temperature molto alte la mia Nikon d700, il Nikon 24 70 e il 70 300 di corredo si sono comportati in maniera impeccabile. La corsa si è svolta nell'inospitale "hamada" algerino, unendo gli accampamenti di L'Aaiun, Auserd e Smara. 878 atleti di più di 25 nazionalità e di tutti gli angoli del mondo (Argentina, Giappone, Cile, Stati Uniti, Australia, Slovenia, Svezia, Norvegia, Gran Bretagna, Canada, Germania, Belgio, Olanda, Italia, Austria, Messico, Algeria, Finlandia, Svizzera, Spagna,...). Il più giovane un bambino di 10 anni proveniente dai Paesi Baschi, il meno giovane un tedesco, che ancora si sente in piena forma per correre i 42 chilometri a 74 anni...
Bibao Jon Salvador ha vinto la decima edizione della Sahara Marathon, percorrendo i 42.195 metri in 2 ore, 42 minuti e 40 secondi.
L'altro gran protagonista della giornata è stato l'ex calciatore del Real Madrid e Valencia, Iván Helguera, che per la prima volta correva una maratona.

Massimo Valicchia

Il coordinamento e lo sviluppo della manifestazione sono gestite da due organizzazioni di solidarietà, l'Associazione El Ouali di Bologna (Italia) e il Sahara Project Association di Madrid (Spagna). Associazioni che hanno l'intenzione di sensibilizzare il mondo occidentale sulla difficile situazione del popolo Saharawi.
L'augurio è che il prima possibile si possa svolgere la Prima Maratona nel Sahara Occidentale liberato.


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Commenti a: Nital.it - Nikon Life: Sahara Marathon
Commenti: 1| Ultimo commento di: Sarapato Pictures

Sarapato Pictures | 07/06/2010 alle 16:45:33
Ciao, grazie per le info e grazie per le foto.
Un modo alternativo e valido per usare questo spazio.
É buono sapere che la d700 ed il 24-70 si comportano bene ai 40 gradi...mi sa che prima o poi ci si ritrovano anche i miei.
Alla prossima.