Editoriale
Si è aperta la stagione dei
viaggi. Angelo
Maggiori ci porta lontano, con le sue foto
sature di colore dedicate all'altrà metà
(femminile) delle genti
d'Asia. Haris Kakarouhas,
vincitore dell'edizione di quest'anno dell'European
Publishers Award for Photography, ci fa invece
viaggiare fino a Cuba,
attraverso i suoi ritratti quieti e le immagini di
vita quotidiana illuminate sempre soltanto da luce
naturale. Marco Aime,
etnologo dell'Università di Genova, autore
di diversi saggi e racconti di viaggio di argomento
africano, riflette
(e invita a riflettere) sulla questione: viaggiare
e (se e come) fotografare.
La raccolta di foto aeree
proposte dall'Aerofototeca
dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
offre un'inedita visione dall'alto
di alcuni luoghi italiani, piena di stimoli per la
prospettiva unica. Con gli scatti in b/n di Lina
Pallotta siamo nella New
York dei diritti civili, che si mobilita per
dire no alla guerra. Guerra fotografata mille e mille
volte da Don Mc Cullin,
il più celebre fotografo
di guerra dopo Robert Capa, che racconta a
Sguardi il suo modo
di vedere (e fotografare) il mondo, i suoi luttuosi
conflitti ma anche la sua bellezza e dignità.
Si approda poi alla pace delle colline
toscane dove anche quest'estate, per il decimo
anno, il Toscana Photographic
Workshop dà la possibilità di
seguire corsi con autori
come Alex Webb, Raghu Rai, Antonin Kratochvil. Chiudono
le news, con la segnalazione delle mostre del compianto
Marco Pesaresi (sulla
sua città, Rimini), dei maestri Margaret
Bourke-White e Alfred
Eisenstaedt, e infine di Flavio
Faganello, sul mondo (perduto?) dei masi.
Sguardi torna a settembre;
intanto, buon viaggio.
Antonio
Politano [
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