Editoriale
L'estate è una stagione di festival,
anche per la fotografia. Di retrospettive ed esposizioni
dedicate a maestri riconosciuti
come Ansel Adams e Antonin
Kratochvil e di spazi offerti a fotografi emergenti
che hanno così modo di mostrare i risultati
della propria ricerca.
In questo numero Sguardi
segnala tre rassegne,
una in Francia e due in Italia.
Visa pour l'image,
il prestigioso festival internazionale di fotogiornalismo
di Perpignan, è
giunto alla sua XVa edizione. Ricca, come di consueto,
non di ricerche autoriali, ma di cronache,
racconti del mondo, di quei pezzi di mondo percorsi
dai cosiddetti fotogiornalisti,
reporter che narrano per immagini (fisse) gli avvenimenti
dell'attualità
più pressante - guerre, emergenze, disastri,
gli snodi della politica internazionale - come storie
dal respiro più dilatato, di microuniversi
geografici (come il cimitero di Manila trasformato
in rifugio di senzatetto), di gruppi di persone
(come il famigerato Ku Klux Klan, purtroppo ancora
attivo) o di interi popoli
(come i Masai).
La Xa edizione della Biennale
Internazionale di Fotografia di Torino, promossa dalla
Fondazione Italiana per la Fotografia,
è quest'anno dedicata al tema della Natura
e, come spiega la curatrice Anna Detheridge (di cui
riportiamo le stimolanti note sul percorso espositivo),
invita a riflettere "sui luoghi che ci appaiono
familiari, sul rapporto ambiguo e sfuggente tra l'universo
che percepiamo e quello che realmente abitiamo"
con una molteplicità
di visioni spesso affatto sentimentali.
Al lavoro di Antonin
Kratochvil, l'autore più importante
della Biennale di fotografia torinese, su ciò
che viene sacrificato
in natura in nome del progresso,
"epitaffio fotografico di ciò che è
svanito dall'orizzonte", Sguardi
dedica in particolare una sua vetrina.
Un viaggio attraverso "paesaggi
veri e fotografie dell'anima" è quello
che propone Landscapes Inscapes,
la XIIa edizione del Festival Foto-Portofolio in Piazza
di Savignano sul Rubicone, l'appuntamento romagnolo
a cura di Denis Curti. Con presenze come quella del
più grande interprete della fotografia mondiale
di paesaggio, Ansel Adams,
e lavori di fotografi come Alex
Maioli, sui porti marittimi sparsi nel mondo,
e Giovanni Diffidenti,
che racconta la realtà fra tragedia e speranza
dell'Aids in Africa.
L'inviato
di questo numero è Claudio
Porcarelli, che da anni si muove nel mondo
dello spettacolo, tra set cinematografici e set televisivi,
e ha fatto del ritratto ("con anima") di
divi l'oggetto del suo
stile ormai affermato.
Un tema/cinque immagini
presenta il reportage sull'Italia e sugli italiani
realizzato come work in progress
a partire dal 1999 dal giovane Seba
Pavia che osserva con ironia e disincanto
le abitudini e gli aspetti paradossali di un popolo
e un paese oscillanti fra tradizione e trasformazione.
Infine, segnaliamo il premio
Yann Geffroy (riservato ad autori under 35)
che Grazia Neri ha istituito per ricordare il fotografo
belga prematuramente scomparso all'età di 27
anni, presentando il lavoro dei tre fotografi vincitori
dell'edizione di quest'anno e informando sui termini
per partecipare alla prossima edizione. E, nelle News
Libri, i volumi fotografici l'Acqua
di Mike Goldwater, La fotografia
tra storia e poesia (fotografie di autori diversi,
da Capa a Giacomelli, della collezione Fnac), 101
tenerezze per amore dei cani di Rachael Hale,
e un libro di riflessioni, di racconti e citazioni
(Lo Zen e l'arte del viaggio
di Massimo Morello) senza immagini ma pieno di saggezza.
Meditate, gente, meditate.
Antonio
Politano [
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