Editoriale
Con due appuntamenti
italiani prosegue - e si avvia a conclusione - la
lunga stagione dei festival:
Foto & Photo, fino
al 21 novembre, a Cesano Maderno,
non lontano da Milano; e Fotografia
in Puglia, dal 26 novembre all'8 gennaio, ad
Alberobello (ma anche
a Bari, Andria, Noci, Bitonto). Mostre
che spaziano attraverso vari generi tra reportage
e ricerca, documentazione
sociale e fine art photography.
Stage e dibattiti
aperti agli appassionati e agli addetti ai lavori.
Incontri con gli autori.
Nomi affermati, da Scianna e Duane Michals (a Cesano)
a Berengo Gardin e Jodice (ad Alberobello), ed emergenti.
Presenze illustri (Pedro Almodovar a Cesano) e proiezioni
di video d'arte realizzati
da fotografi (per esempio Bossan) a confronto con
un diverso linguaggio visivo. E poi le consuete letture
di portfolio e i premi
che lanciano nomi nuovi.
Le mostre fotografiche non hanno una
stagione vera e propria ma, visto il loro crescente
successo, sono ormai distribuite
lungo tutto l'anno. Sguardi
di ottobre ne segnala due.
Una, a Roma, nata dall'incontro
tra le Collezioni Alinari
e l'agenzia giornalistica Ansa:
Il Mediterraneo dei primi fotografi,
a Palazzo Giustiniani, racconto per immagini di cosa
erano, un secolo e più fa, i paesi del Mediterraneo,
le loro città, le loro genti, le loro coste
e i loro porti e anche, con qualche fotografia più
recente, di come tutto ciò si sia trasformato.
L'altra, a Milano, nata
da un progetto concepito dall'Agence VU: Ulivo
dono del Mediterraneo, alla Galleria
Grazia Neri, con immagini di fotografi provenienti
da diverse zone geografiche del bacino mediterraneo
a cui è stato chiesto di andare oltre la semplice
documentazione e dare una propria visione dell'ulivo
e di ciò che esso evoca.
Sono due anche gli inviati
speciali di questo numero. Con il suo obiettivo
pieno di sensibilità verso il movimento e la
composizione di forme e colori, Francesco
Truono ci porta sulla scena e dietro le quinte
del jazz e del teatro,
restituendoci frammenti delle performance - o delle
pause - di interpreti celebrati o poco conosciuti
ma non per questo meno intensi. Lillo Miccichè
ci porta in giro per la sua Sicilia,
sottolineando la funzione di storico
potenziale del fotografo che guarda le città,
la campagna, gli oggetti, i volti, le persone per
cogliere e fermare emozioni,
racconti, storie.
Frammenti di vite, o di quinte architettoniche,
proposti anche dalle cinque foto in bianco e nero
di Thomas Struth e Garry
Winogrand, che nell'esposizione presso la
artgalleria romana Nextdoor
condividono la medesima attrazione per luoghi
e situazioni in-between
(spazi vuoti, discontinuità metropolitane),
ma con due diverse modalità di interpretare
la Streetphotography:
una diretta e neutra-oggettiva,
l'altra estremamente personale,
soggettiva e spontanea.
Le news, infine, segnalano l'esposizione
milanese 24 ore su 24, open-air, delle foto aeree
di Yann Arthus-Bertrand, impegnato
in una meritoria opera di sensibilizzazione ambientale;
un romanzo il cui meccanismo narrativo parte da una
fotografia di un uomo e una donna mano nella mano
("La fotografia");
e un brillante saggio ("Nelle
ombre di un sogno") sulla storia e le
idee della fotografia di moda. Buon viaggio nei diversi
mondi di Sguardi.
Antonio
Politano [
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