| Editoriale Fuoco,
moda, Africa, Parigi, oggetti, architetture,
ritratti, tracce.
Fabrizio Villa ci restituisce
la sua visione del vulcano - l'Etna
- viva, scintillante, grigia, fluida, pura potenza
naturale e scenario a volte animato da figure.
La raccolta "Lo sguardo
italiano" testimonia l'evoluzione
del gusto e le diverse sensibilità di
autori italiani applicati a uno dei fenomeni
nazionali: la moda,
dall'aurora degli anni '50 all'oggi ipercelebrato.
La rassegna bresciana
Foto-genico presenta
autori africani, centro-asiatici ed europei:
ci porta in Africa, soprattutto, tra ritratti
di donne e cronaca quotidiana, ma anche nell'Italia
dei poeti (Ungaretti) e delle cartoline rivisitate
(Venezia).
La mostra L'estasi delle
cose (presso lo Spazio
Oberdan di Milano
e il Museo di Fotografia
Contemporanea di Villa
Ghirlanda a Cinisello
Balsamo) è dedicata alla presenza
e al significato degli oggetti
industriali nella vita dell'uomo contemporaneo,
dagli anni '50 a oggi.
Anche Maurizio Marcato, protagonista
(in occasione di due sue mostre) della vetrina
di questo numero, ha applicato molto il proprio
modo di fotografare agli oggetti,
ma non solo; perché, non amando le specializzazioni,
spazia da sempre, geneticamente, tra molti generi:
ritratti, foto d'interni, di moda, di architettura.
Lo spazio "un tema"
è doppio: ospita la Parigi
in bianco e nero di Edouard Boubat,
in mostra a Padova, e le immagini realizzate
con apparecchi non professionali
(digitali e "usa e getta") alla ricerca
di tracce di presenza
umana da Massimo Gatti.
Chiudono le news con la segnalazione dell'omaggio
all'Egitto di Sandro
Vannini, del reportage sui bagnanti
delle spiagge d'Europa
di Alessandro Albert e
Paolo Verzone e della mostra fiorentina
consacrata ai capolavori dei Musei
Nazionali della Nigeria, mirabili testimoni
di culture più
antiche della Grecia classica.
Buon viaggio con Sguardi.
Antonio
Politano [ ] |