Editoriale
FotoGrafia,
Festival internazionale di Roma, è giunto alla
sua quinta edizione.
Tra festival vero e proprio e circuito attorno, 125
mostre, 400
fotografi, due mesi
di fotografia (dal 4 aprile al 31 maggio) in musei,
istituti di cultura, accademie, gallerie, scuole,
librerie, stazioni, secondo il collaudato mix
di maestri riconosciuti, talenti emergenti, giovani
da conoscere. La produzione commissionata dal festival
di quest'anno - dopo Josef Koudelka,
Olivo Barbieri, Anders Petersen
- è di Martin Parr. Il suo
lavoro sul fenomeno del turismo
a Roma è accompagnato da
Il secolo delle vacanze,
80 immagini da Cartier-Bresson a
Wim Wenders.
Sguardi presenta
poi la rivisitazione consapevole e indiretta del genere
"cartoline"
proposta dal festival, dagli anonimi del passato a
due autori riconosciuti della fotografia italiana
di paesaggio come Basilico e Ghirri
fino alla New York di Lou Reed.
Chiude lo spazio
dedicato a FotoGrafia una miscellanea sui drammi
del Novecento narrati dal festival: dalle cronache
quotidiane dal fronte della mafia
negli scatti di Franco Zecchin e
Letizia Battaglia, all'inchiesta
sul dopo-disastro nucleare in alcune aree dell'ex
Unione Sovietica (Chernobyl, ecc.) di Robert
Knoth, alla Cambogia
del durante e dopo Pol Pot.
L'appuntamento
si rinnova anche con la massima rassegna mondiale
di fotogiornalismo e cioè il World
Press Photo, in contemporanea
fino al 28 maggio a Milano
e Roma.
Ma non vi sono
solo le due capitali, Padova
e Reggio Emilia
propongono altre importanti rassegne fotografiche.
A Padova è partita la rassegna Aprile
Fotografia, che si spinge
fino a giugno, con proposte originali (la fotografa
svizzera Germaine Martin) accanto
a grandi nomi (da Weston a Giacomelli)
e autori nuovi. Reggio Emilia inaugura la prima Settimana
della fotografia europea,
con un programma ricchissimo di esposizioni, incontri,
workshop fino ad agosto, e dedica una biennale
al paesaggio
al cui interno si segnala la mostra itinerante Il
paesaggio tradito.
Nelle news: la
bellezza perfetta di Virna Lisi,
al centro di un omaggio nella milanese 7.24X0.26
Gallery; le singolari immagini
di croci
di In hoc Signo;
il testo di Flavio Caroli sull'Arte
d'Oriente e d'Occidente,
che ci aiuta a comprendere meglio l'evoluzione delle
immagini
nell'era della globalità.
Antonio
Politano

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