L'Africa dei riti magici, della trance, dei luoghi tragici dello schiavismo, delle foreste dove vivono ancora gruppi etnici lontani dalla nostra realtà, come i Tamberma e i Bassar, che nei piccoli villaggi hanno mantenuto tradizioni e riti ancora saldamente radicati al passato.
Un'avventura attraverso tre nazioni che rappresentano l'Africa più autentica, legata a riti ancestrali e incomprensibili, alle feste sfarzose dei re Ashanti, al culto dei morti e degli antenati, alle colorate feste tradizionali dell'Akvasidae, alle maschere Gelede ancora utilizzate durante le cerimonie, alle danze e agli incredibili riti vodoo, ai mercati popolati di mille diverse etnie, a scenografie ogni giorno diverse in ambienti geografici unici: dalle foreste della costa che si affacciano sul golfo di Guinea con castelli portoghesi da cui transitavano gli schiavi e villaggi di pescatori costruiti su palafitte, alle savane del nord dove la vita si sviluppa ancora attorno ai piccoli villaggi dall'architettura armoniosa ed elaborata.
Lo straordinario villaggio su palafitte di Ganviè e l'antica capitale Abomey in Benin, i villaggi fortificati del Nord del Togo, i coloratissimi costumi degli Ashanti a Kumasi in Ghana dove arriveremo in occasione delle feste tradizionali o durante i funerali che sono vere e proprie feste popolari.
10 POSTI DISPONIBILI
CHIUSURA ISCRIZIONI 15 GENNAIO 2010 |
NIKON SCHOOL TRAVEL WORKSHOP
Durante questo magnifico viaggio nella cultura africana più autentica sono previsti 4 workshop di circa due ore l'uno, che verranno realizzati compatibilmente con gli eventuali imprevisti che dovessero verificarsi durante il viaggio.
La partecipazione ai workshop è facoltativa, ma è parte integrante di un “viaggio fotografico Nikon School Travel” e deve intendersi come un importante valore aggiunto che non “ruba” tempo alla scoperta del paese visitato ma, al contrario, consente di apprendere piccoli segreti per “catturarlo” nella propria memoria e negli scatti fotografici.
Non sono previsti programmi “alternativi” per chi non fosse interessato a questi incontri, che verranno tenuti nelle strutture in cui alloggeremo.
Programma:
1° giorno
PARTENZA PER LOME
Partenza con volo di linea Air France da Milano per Lome via Parigi.
Arrivo all'aeroporto internazionale di Bome previsto per le ore 18.50. Incontro con la nostra organizzazione locale e trasferimento in Hotel.
Cena libera e pernottamento.
2° giorno
LOME – ADA (110 KM) - 2/3 ore di viaggio Prima colazione in Hotel. Partenza per la visita della città.
Lome è una città ordinata: da una parte il calmo quartiere amministrativo, dove si lasciano ammirare alcuni begli immobili in stile coloniale; dall'altra il vivace quartiere degli affari, dominato dal mercato centrale. In periferia il mercato dei feticci di Lome, dove sono messi in vendita gli ingredienti dei sacrifici vodoo. È qui che i vari adepti dell'animismo locale vengono a comprare gli elementi necessari per i loro culti. I responsabili del mercato ci mostreranno alcuni «gri-gri» prodotti per risolvere i problemi della vita di tutti i giorni.
Al termine partenza con mezzo privato per raggiungere la frontiera con il Ghana. Dopo il disbrigo delle formalità doganali proseguimento per Ada.
Escursione in barca a motore lungo l'estuario del fiume Volta ed incontro con popolazioni dedite alla pesca. Sabbia dorata, sole, mangrovie, villaggi di paglia all'ombra di palme da cocco, grandi piroghe colorate che sfidano l'oceano faranno da contorno ad un quadro in cui domina l'azzurro del cielo e del fiume. Sistemazione in Hotel. Pranzo pic-nic e cena in Hotel.
3° giorno
ADA - KOKBROBITE (60 km) – 1 ora e mezzo di viaggio
Partenza all'alba, (alle 6) per affrontare il traffico caotico che ci porterà ad Accra, interessante città africana, in rapida evoluzione, ha saputo conservare un'identità, che si riflette nei quartieri moderni, come anche in quelli vecchi, dove si moltiplicano le attività tradizionali.
I verdeggianti quartieri amministrativi, composti da eleganti ville della prima metà del Novecento, ci ricordano che questa fu la più prosperosa delle colonie britanniche d'Africa.
Entreremo in città attraverso il quartiere dove abitano i fabbricanti di sarcofagi, dalle forme “fantasy”. Con estro escono fuori dalle loro mani bare a forma di frutti, pesci, aerei, animali...
Questi prodotti potrebbero far bella figura in qualsiasi centro d'arte moderna.
Proseguimento per Kokrobite, sistemazione in Hotel e pernottamento.
Tra le 16 e le 19 è previsto il primo work shop Nikon School Travel, dove verranno affrontati e trattati temi legati alla fotografia di reportage.
4° giorno
KOKROBITE – ELMINA (100 KM)
Prima colazione in Hotel. Mattina presto visita ai pescatori di Senya Bereku e mercato del pesce. Proseguimento del tour verso Elmina.
Elmina: nome legato alla storia dell'Africa, ma anche alla storia di tutta l'umanità. Nel 1482 Cristoforo Colombo e Bartolomeo Diaz arrivarono qui con una dozzina di caravelle per costruire un castello sotto l'autorità portoghese.
I luoghi scelti erano legati alla possibilità di sfruttamento d'oro. Ecco l'inizio della storia d'Elmina: un castello, un porto, un villaggio, considerato il pîù antico (5 secoli) punto di contatto fra Africa Nera ed Europei. Il castello che si visita oggi è il risultato dei lavori realizzati da Portoghesi, Olandesi, Inglesi e autorità locali. Nel corso della sua storia è stato utilizzato come luogo fortificato di stoccaggio d'oro, d'avorio, di legno pregiato, ma anche di schiavi. Oggi è considerato Patrimonio dell'Umanità. La città d'Elmina è un tipico porto di pesca con centinaia di grandi piroghe colorate che tutti i giorni affrontano l'oceano. I vicoli di quest'antico villaggio di pescatori ci faranno respirare un'atmosfera vivace e fuori del tempo. Le antiche costruzioni portoghesi, oggi abitate da locali, giacciono contrapposte ai templi delle “compagnie asafo”, in cui i guerrieri depositano offerte votive. Sistemazione in Hotel e pernottamento.
Pranzo pic-nic e cena in Hotel.

5° giorno
ELMINA – KUMASI (224 KM) - 4 ore di viaggio
Prima colazione in Hotel. Proseguimento del tour in direzione Nord, verso Kumasi.
Kumasi è una città che può vantare un passato ma anche un presente. Un passato, prima di tutto, centrato intorno ai re Ashanti che dalla fine del 17° secolo ad oggi hanno mantenuto vive le tradizioni e la forza del popolo Ashanti; il presente, rappresentato da floride attività economiche, che traggono profitto dalle opportunità offerte dalla foresta e dalle miniere d'oro soggiacenti.
L'incontro con la città comprenderà questi due aspetti tramite la visita al museo Ashanti del centro culturale e la visita del mercato, uno dei mercati all'aperto più vasti dell'Africa Occidentale. Nel pomeriggio si assisterà ai funerali Ashanti.
I funerali presso gli Ashanti sono una celebrazione festosa in memoria del defunto e costituiscono un evento distinto e successivo alla sepoltura.
Questa cerimonia segna il passaggio allo stato di spirito antenato e protettore del clan, come tale venerato. Familiari, amici e conoscenti, a volte alcune centinaia, intervengono indossando il costume tradizionale, un largo panno rosso o nero portato come una toga. I capi, all'ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati da tutta la corte.
Dopo i saluti rituali, espressi secondo le norme della tradizione, tutti prendono posto per assistere alle danze, che perpetuano nel tempo gesti estremamente raffinati e ricchi di una simbologia erotica e guerriera.
Pranzo e cena in ristorate. Pernottamento in Hotel.
6° giorno
KUMASI – TECHIMAN (126 KM) - 2 ore di viaggio
Prima colazione in Hotel. La domenica mattina Kumasi si risveglia lentamente. Le sue vie, non troppo trafficate, si concedono allora allo sguardo del viaggiatore, curioso di cogliere da vicino qualche dettaglio, che rende la città speciale: le costruzioni coloniali intorno al mercato, le insegne pubblicitarie dipinte a mano con uno stile originale che qualcuno non esita ad accostare all'urban art, il treno che attraversa il mercato e che a volte vi si ferma nel mezzo, i fedeli che si recano alla Chiesa indossando l'abito della domenica perfettamente alla moda perché perfettamente fuori moda. La visita della città sarà riempita dall'attenzione dedicata a questi dettagli e ad altri ancora. Il Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione unica d'oggettistica ashanti.
Visita alla scuola Coranica. A metà mattinata partecipazione alla festa dell'Akwasidae.
(Saremo alla presenza di un re, è obbligatorio un abbigliamento consono: niente pantaloncini corti, e abiti succinti o scollati. Consigliati pantaloni lunghi e magliette).
Poiché non si può prevedere la durata della festa, salteremo il pasto e faremo un pic nic veloce a base di frutta durante il viaggio in pullman verso Techiman.
Nel calendario degli Ashanti i giorni di inizio mese sono chiamati Akwasidae e vengono celebrati con grandiose cerimonie. Dopo riti di libagione sui troni degli antichi re, organizzati in sale inaccessibili al pubblico, ecco la grande celebrazione di gioia. Sotto un ombrello di panni colorati siede il Re vestito di tessuti vivaci e con antichi gioielli d'oro massiccio. I gioielli e le maschere in oro Ashanti fanno parte dei grandi capolavori dell'arte africana.
Davanti al monarca si apre uno stretto corridoio formato dai dignitari con diverse funzioni: portatori di spade rituali, guardiani armati di fucili a polvere, custodi di coltelli rituali, dignitari con ventagli di piume di struzzo. Di fianco al re sono seduti gli anziani e i consiglieri sotto l'autorità del "porta-parola" , il linguista regale, che tiene in mano i simboli del potere ricoperti in oro.
Durante la cerimonia i cortigiani offrono i loro regali, i griots recitano la storia dei re ashanti, i suonatori dei tamburi e delle trombe d'avorio scandiscono il ritmo della celebrazione.
Danzatori corpulenti, avvolti in tessuti rosso splendente eseguono danze tradizionali caratterizzate da un'alternanza di movimenti delicati e di spostamenti rapidi da una parte all'altra della scena. La regina madre si unisce alla festa accompagnata dalla sua corte.
Al termine partenza per Techiman. Sistemazione in Hotel e pernottamento.
All'arrivo in hotel, tra le 17 e le 19, è previsto il secondo work shop Nikon School Travel, dove verranno affrontati e trattati temi legati alla fotografia di reportage.
Cena in Hotel.
7° giorno
TECHIMAN – TAMALE (232 KM) – 6 ore di viaggio
Prima colazione in Hotel. Proseguimento del tour verso Tamale, attraversando la regione di Kintampo dove visiteremo le cascate, ai margini settentrionali delle grandi foreste. Un tuffo nel fresco prima del salto verso territori semi saheliani dove domina il caldo secco.
Nel giro di qualche decina di chilometri il contesto cambierà: la natura, le popolazioni. Un'altra Africa, quella dei grandi spazi della savana, dove i Gondja costruiscono villaggi d'argilla e di paglia e all'ombra di giganteschi Baobab gli anziani si riuniscono in consiglio. Pranzo pic-nic. Cena e pernottamento in Hotel.
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8° giorno
TAMALE – KARA (TOGO) (256 KM) – 8 ore di viaggio
Prima colazione in Hotel. Partenza per Kara (Togo). Durante il percorso potremo incontrare i Dagomba, che rappresentano un ottavo dell'intera popolazione del Ghana. I loro villaggi dalle grandi capanne rotonde, hanno un alto tetto di paglia dalla tipica forma conica. Gli abitanti, dediti all'agricoltura, si sono stabiliti da tempo su questi territori, condividendolo con altri gruppi, tra i cui i Konkomba.
Sosta in un villaggio Konkomba, popolato da “streghe”. In un quadro di architettura tradizionale saremo accolti cordialmente da donne sulle quali pesa l'accusa di essere delle streghe. Considerate come responsabili di fatti gravi quali la morte di un giovane, una malattia improvvisa, un raccolto mal riuscito... queste donne sono esiliate in appositi villaggi, dove la presenza di un feticcio speciale è in grado di “controllarle”. La loro accoglienza gentile e sorridente fa da contrasto con le storie gravi che giustificano il loro esilio. Un'architettura tradizionale semplice, riadattata alle esigenze di una comunità speciale fa da quadro ad un villaggio esteso e pulito.
Incontro con i Bassar, che hanno sviluppato e conservato tecniche tradizionali di produzione del ferro. Visiteremo un antico altoforno d'argilla e saremo introdotti alle tecniche di fusione. Conoscenze empiriche di geologia e convinzioni magiche si mescolano in questa forma arcaica di siderurgia, diventando quasi un'esperienza d'alchimia. Sistemazione in Hotel.
Pranzo pic-nic e cena in ristorante tipico africano.
9° giorno
KARA – SOKODE (171 KM) - 3 ore
Prima colazione in Hotel. Partenza all'alba. Una pista attraverso la catena collinare dell'Atakora ci condurrà all'incontro dei Tamberma. Per ragioni di difesa hanno trovato rifugio da secoli nella catena montuosa dell'Atakora, su un territorio dall'accesso difficile che ha permesso di sfuggire a tutti gli influssi esterni e principalmente alla tratta negriera verso il nord Africa islamizzato. Secondo gli specialisti le loro origini li accomunano ai Dogon del Mali: con loro condividono una fedeltà assoluta alle proprie tradizioni animiste.
Prova ne è la presenza di grandi feticci, a forma fallica, all'entrata delle loro case. Le dimore, di singolare bellezza, sono in forma di minuscoli castelli costruiti su tre piani. Architetti di avanguardia come Le Corbusier sono rimasti colpiti per la plasticità delle forme di queste dimore fortificate. Con il permesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle loro case per comprendere il loro stile di vita.
Arriviamo a Sokode nel tardo pomeriggio e ceniamo presto in hotel (intorno elle 19.00) per poi raggiungere un villaggio a pochi Km di distanza dove assisteremo alla “danza del fuoco”, festa tradizionale della popolazione Tem nel Togo.
Al centro del villaggio un gran fuoco illumina i presenti, che danno avvio alle danze al ritmo incalzante dei tamburi. I danzatori in stato di trance si lanciano nelle braci, le prendono in mano e in bocca, se le passano ovunque sul corpo senza riportare alcuna bruciatura né dare segno di dolore.
Coraggio? Autosuggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance.
Forse sono proprio i feticci che proteggono contro il fuoco. Bisognerebbe provare per credere e… credere per provare.
Pranzo pic-nic e cena in Hotel.
 
10° giorno
SOKODE-DASSA (160 KM) - 3 ore
Prima colazione in Hotel. Scendendo in direzione sud, sosteremo a Savalou, un importante luogo di culto vudù. La presenza di migliaia di bastoncini infilati nel terreno ricorda l'innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al Dio locale per soddisfare bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Pranzo pic-nic. Cena e pernottamento in Hotel.
All'arrivo in hotel, tra le 17 e le 19, è previsto il terzo work shop Nikon School Travel, dove verranno affrontati e trattati temi legati alla fotografia di reportage.
11° giorno
DASSA – BOHICON (BENIN)
Lungo il percorso, visita al palazzo reale di Abomey; arrivo a Bohicon in tarda mattinata.
All'arrivo in hotel, tra le 12 e le 14, è previsto il quarto work shop Nikon School Travel, dove verranno affrontati e trattati temi legati alla fotografia di reportage.
Dopo il pranzo, verso le 16 andremo ad assistere al rito delle maschere Gelede, festa tradizionale delle popolazioni Fon e Yoruba nel sud del Benin. Gelede è legato alla Madre Terra, alle stagioni e ai suoi riti agricoli, per propiziare la fertilità dei campi e delle genti, unica e vera condizione di gioia e serenità per tutta la comunità. Colori, movimenti, tamburi e folla si fondono in una sola vivace coreografia. Maschere dalle movenze di marionette raccontano storie a carattere morale e umoristico per l'educazione e il divertimento dei villaggi.
Per i non iniziati quello che risalta è il lato burlesco delle pantomime messe in scena dalle maschere: solo gli iniziati ne conoscono gli aspetti simbolici e segreti. È un originale mix di teatro di strada e teatro magico.
Cena e pernottamento in Hotel.
12° giorno
BOHICON – OUIDAH (150 KM)
Prima colazione in Hotel. Partenza all'alba per Ganvie.
Qualche chilometro a nord di Cotonou si estende una regione lacustre che accoglie Ganvie, esteso villaggio sulle palafitte. Una grande piroga ci condurrà. Gli abitanti, dell'etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su dei pali di tek e ricoprono i tetti delle loro abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l'attività principale di questa popolazione in cui l'isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole di costruzione originarie. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l'aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. È sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si mettono in mostra le merci da vendere al mercato, si canta accompagnando il ritmo delle pertiche... Pranzo a Ganvie in un locale tipico su palafitte.
Raggiungeremo l'Oceano nei pressi di Ouidah che è considerata la capitale del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero dall'architettura afro-portoghese decadente coabitano uno di fronte all'altro il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi inondati dal sole... il battito lontano delle onde sulla spiaggia... il ritmo dei tamburi rappresentano l'eco mormorante di colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un'atmosfera al di fuori del tempo. A Ouidah visiteremo il Tempio dei Pitoni, dove questi serpenti sono venerati come Vudù protettori della città; la via del non-ritorno percorsa dagli schiavi prima di essere imbarcati in direzione del nuovo mondo.
Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in Hotel.
 
13° giorno
OUIDAH – LOME (TOGO) (120 KM) - 2 ore
Prima colazione in Hotel. Partenza all'alba per raggiungere il luogo dove assisteremo ad una celebrazione Vodoo, religione tradizionale del litorale del golfo di Guinea. In tutto il litorale del Benin e del Togo il vodoo è la religione animista di riferimento, tramandata dagli antenati e ancora praticata con fervore. Quest'esperienza religiosa è molto più ricca e complessa di quanto ritenuto dagli occidentali, secondo i quali il vodoo sarebbe solo una banale forma di magia nera. Si tratta invece di una religione che dà senso e ordine alla vita di milioni di persone, qui e altrove nel mondo.
Nelle città e nei villaggi si può assistere a cerimonie durante le quali, tra percussioni e canti, i Vudù invocati s'impossessano di alcuni adepti, dando luogo ad autentiche manifestazioni di trance.
A Lome, la capitale, la quantità e qualità delle gallerie d'arte africana, sia tribale che contemporanea, ne fanno uno dei principali centri di transito d'antiche terrecotte, statue, maschere rituali, ma anche di artigianato e pittura contemporanea. Pranzo in ristorante.
Pomeriggio dedicato allo shopping e artigianato a Lome: legno, monili e tessuti.
In serata trasferimento all'aeroporto per la partenza del volo di rientro in Italia.
14° giorno
ARRIVO IN ITALIA
Quote base approssimativa:
| QUOTA BASE |
Euro 2.900 |
Assicurazione obbligatoria |
Euro 50 |
Tasse aeroportuali e fuel surcharge
(da riconfermare all'emissione del biglietto aereo) |
Euro 350 |
| Supplemento camera singola |
Euro 370 |
| Visti d'ingresso |
Euro 142 |
LE QUOTE DI PARTECIPAZIONE INCLUDONO:
Voli di linea Air France da Milano a Lome via Parigi e ritorno, in classe economica
Trasferimenti privati da/per l'aeroporto con minibus o pullmino
Tour con minibus Toyota (7 posti massimo per minibus)
Franchigia bagaglio di 20 kg per persona durante il tour
Guida/accompagnatore locale parlante italiano per tutto il tour
Trattamento di pensione completa dalla prima colazione del 2° giorno al pranzo del 13° giorno: pranzi con menù turistici in ristoranti o pic nic e cene in ristoranti o hotel
Acqua minerale durante i trasferimenti
Polizza “Viaggi Rischio Zero”, Navale Assicurazioni
Guida turistica e zainetto da viaggio
LE QUOTE DI PARTECIPAZIONE NON INCLUDONO:
Assicurazioni obbligatorie (bagaglio/sanitaria/annullamento, Mondial Assistance, € 50)
Tasse aeroportuali e fuel surcharge (€ 270,00, da riconfermare all'emissione del biglietto aereo)
Eventuali tasse aeroportuali locali: attualmente sono tutte inserite nei biglietti aerei; ma possono essere richieste o modificate senza preavviso dalle autorità locali
Escursioni e visite facoltative, non previste in programma
Visti d'ingresso
Eventuali spese di consegna per smarrimento o arrivo in ritardo del bagaglio
Pasti, bevande, mance, extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato.
IMPORTANTE
Durante le feste e le celebrazioni sarà possibile effettuare fotografie o filmati solo ed esclusivamente previo permesso ottenibile tramite contrattazione direttamente in loco. |
PER INDFORMAZIONI E ISCRIZIONI: E-mail: dalpi@interfree.it
| Tel. 331.6374407 - 348.1889123

Progetto Avventura
scopri il Mondo e impara a fotografarlo
con Michele Dalla Palma
LA FILOSOFIA DEI MIEI VIAGGI...
Il viaggio è il senso e il motivo della mia vita. La mia passione alpinistica mi ha portato a organizzare, fin dai primi anni '80, numerose spedizioni nei luoghi più selvaggi del mondo, dall'Himalaya alla Tierra del Fuego, e ho imparato fin da subito a viaggiare da solo, immergendomi completamente nelle diverse realtà e atmosfere locali convinto che sia l'unico modo per "rubare", pur nella rapidità del viaggio, un po' di "anima" dei luoghi attraversati.
Ben presto ho scoperto che l'impulso "sportivo" - che mi ha spinto a salire grandi montagne, aprendo anche nuovi itinerari di elevato impegno -era soltanto la scusa migliore per abbandonare, pur solo temporaneamente, la mia quotidianità. Il vero stimolo era, ed è ancora, la curiosità di conoscere il mondo e gli uomini.
Ho scoperto di poter "congelare" nel tempo, con la fotografia, attimi di vita che spesso ho visto, alcune volte solo intuito. Scrivere invece è una cosa che mi porto addosso da sempre. Era inevitabile, allora, che questi "strumenti" diventassero parte integrante del mio essere, costringendomi a vivere "nomade" e affamato di incontrare sempre nuove realtà. Trasformando questo bisogno nel "mestiere" di raccontare, con immagini e parole.
Ogni tanto mi piace condividere le mie avventure con un gruppo di amici che abbiano, ognuno coi propri limiti e capacità, gli stessi obiettivi: viaggiare, restare incantati da scenografie naturali straordinarie, "scoprire" universi alieni alle nostre culture, "spiare" la vita di altri uomini, senza forzature e senza prepotenza. Viaggiare in questo modo significa rinunciare, non per necessità ma per scelta, a molto del "superfluo" che invece riteniamo indispensabile nella nostra quotidianità.
La fotografia e il viaggio sono una passione, non un obbligo. Costringono però, con l'intento di "cacciare" l'immagine che poi ci accompagnerà per sempre nei nostri album, oltre che nella memoria, a tempi e ritmi che il viaggiatore "da salotto", alla ricerca di ricreare in ogni ambiente e ad ogni latitudine le comodità e sicurezze del nostro tempo, non capisce e non accetta.
COME VIAGGIAMO
Abbiamo sempre a nostra disposizione dei mezzi di trasporto in esclusiva, autisti e guide che conoscono le nostre esigenze e sono disponibili ad adattare tempi e percorsi alla nostra voglia di fotografare.
I miei compagni, appassionati viaggiatori e fotografi, apprezzano come "plus" quelli che altri considererebbero privazioni o disagi:
- la prevalenza dell'aspetto fotografico e "avventuroso" dei miei viaggi impone spesso orari "impegnativi", e potrà succedere di partire prima dell'alba per prendere "quella" luce, oppure arrivare a destinazione ben dopo il consueto orario per la cena; saltare una colazione senza rimorsi e lamentele sarà ripagato da momenti irripetibili che solo fotografi e cacciatori (per ben altri motivi) riescono a conoscere;
- i tempi delle tappe potranno anche allungarsi ulteriormente perché nessuno vorrà rinunciare a una fermata in più, o a una piccola deviazione, per andare a rubare uno scorcio migliore;
- i posti dove dormire, di buon livello, sono piacevoli e confortevoli, e svolgono egregiamente il compito loro assegnato: far dormire comodamente, magari dopo una doccia calda che tolga la polvere del viaggio. Nessuno pensi di trovare scenografie da Hilton e similari, anche perché, visti gli orari in cui ci ritireremo e quelli di partenza, non potremmo usufruirne! E comunque penso che gli hotel di stile "Mediterranee" - senza nulla togliere al lusso che in altre situazioni apprezzo - non si adatterebbero alle caratteristiche del viaggio;
- dove sono previsti i pernottamenti, ognuno è libero di rimanere col gruppo oppure scoprire, da solo o in compagnia e rispettando le norme di sicurezza che le nostre guide ci indicheranno, il "suo" posto o girovagare alla ricerca dell'ultimo scatto. Questo non penalizzerà in alcun modo nessuno di noi; abborro i viaggi dove, per una strana convenzione, persone mai viste e ognuna con il proprio carattere devono "volersi tutti bene", andare "tutti a destra", "tutti a sinistra", e altre amenità.
- ognuno è libero di scoprire le proprie emozioni - è un diritto - decidendo (a prescindere dai momenti "obbligati" dei trasferimenti dove invece sarà vietato "perdersi") se farlo da solo o con gli amici che si sceglierà tra i compagni di viaggio. Le coppie, a patto di essere presenti alle "adunate" mattutine per la partenza, saranno libere di andare a tubare dove vorranno, senza il timore che qualcuno le rimproveri di scarsa socialità. Unico "obbligo" sarà il rispetto dei tempi di partenza, che stabiliremo giorno per giorno in base al programma.
OBIETTIVO REPORTAGE CON NIKON E TREKKING!
Lo scopo principale dei miei viaggi è insegnare ai miei compagni i piccoli trucchi e segreti per realizzare storie e reportages fotografici; senza mai concedere troppo spazio e attenzione alla "scienza e tecnica" della fotografia, in venticinque anni ho messo a punto un "mio modo" per imprigionare frammenti irripetibili di realtà nella pellicola prima, poi in complessi e misteriosi files digitali che rappresentano la nuova frontiera del mondo fotografico.
Dal 1975 utilizzo apparecchi fotografici Nikon, e da molti anni collaboro con Nital, che distribuisce in Italia il prestigioso marchio; sono entrato a far parte dell'esclusivo club Nikon Professional Service che raggruppa i migliori professionisti della fotografia, e questo mi ha permesso di provare molte soluzioni e combinazioni di corpi macchina e obiettivi.
Nei miei viaggi Nikon School Travel porto con me un ampio corredo di attrezzature che NITAL mette gratuitamente a disposizione dei partecipanti a queste iniziative; ognuno potrà provare "sul campo" e nelle condizioni tipiche del fotoreportage obiettivi e attrezzature solitamente solo alla portata dei professionisti. Grazie alle tecnologie digitali, la sera - compatibilmente con gli stress della giornata - ci troveremo tutti insieme per rivedere il lavoro svolto durante il giorno, confrontare immagini, scoprire insieme trucchi e "magie" dello scatto. Una sorta di corso informale, in cui cercherò di spiegare, più che i dettagli tecnici, l'anima delle immagini, e le alchimie che trasformano una fotografia in un racconto.
E una volta rientrati a casa, ogni partecipante avrà l'opportunità di vedere i suoi scatti migliori in un reportage che verrà pubblicato su TREKKING, rivista leader in Italia nel settore del turismo naturalistico.
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