Di Gabriele Lopez www.gabrielelopez.org

5. Il miscelatore Canale

 

Il miscelatore Canale
E' un argomento su terreno "minato" e in effetti su questo metodo che tutte le teorie e i consigli sul bianconero digitale si concentrano. In effetti è appurato che per fare del buon bianconero da file è necessario utilizzare il miscelatore canale.Non è il mio metodo preferito ma confermo che vale la pena testarlo.
Immagine di partenza a colori, IMMAGINE_REGOLA_MISCELATORE CANALE.
Otteniamo questa finestra di Photoshop:

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Cosa andiamo dunque a regolare? Diciamo, per intenderci, che andiamo a simulare la differente reattività della scala dei grigi ai vari spettri di colore RGB, gestendoli singolarmente.

Bisognerà attivare la casella "MONOCROMATICO" in basso per vedere direttamente l'effetto. E la costante ha un effetto simile alla luminosità generale. Considerando anche altri pareri, posso confermare che il "trucco" stia nel totalizzare il 100% con la somma delle percentuali dei canali.

In questo caso ad esempio, miscelando i canali a questo modo otteniamo questo effetto:

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Osservate come l'esaltazione del rosso (opposto alla riduzione del blu) abbia chiuso i toni dello zaino azzurro.

Tuttavia, secondo il mio punto di vista questo metodo non è dei migliori… se è vero che esaltando un canale piuttosto che un altro spesso si ottengono tonalità e variazioni veramente belli che spaziano dalla drammatizzazione ad alto contrasto fino alla calibrazione fine dei colori è vero anche che spesso lo svuotamento e l'esaltazione di un canale porta a risultati eccessivi.

Provando ad isolare i canali uno ad uno e noterete quanto molti di essi siano vuoti, per vari motivi che vanno dal WB impostato al colore vero e proprio della scena. Su una compatta digitale ad esempio, spesso molti canali appaiono pieni di rumore, praticamente inutilizzabili e se con una DSLR questo non avviene, resta comunque vero che la soppressione di "informazioni" dai canali non è sempre la scelta corretta… poiché si formano degli autentici "vuoti" nell'immagine, a volte percepibili.

Ecco perché in precedenza avevo accennato ai filtri in ripresa. C'è chi li adora e chi li detesta. Io appartengo alla prima categoria. Sparare un canale e azzerare l'altro a Photoshop può apparire comodo ma intanto ti obbliga a fini regolazioni su ogni immagine a posteriori, e inoltre NON offre la morbidezza, delicatezza dei filtri classici usati in ripresa. Essi infatti "modulano" i canali, invece di esasperarli. Se non si presta la massima attenzione si rischia di ritrovarsi con dei toni "vuoti" e con un fastidioso effetto "contorno" sui bordi dell'immagine. A ingrandimento del 100% la cosa anche a monitor può essere evidente.

Personalmente, tranne in caso di effetti ricercati, preferisco usare il metodo dei livelli con selezione del punto di bianco e nero descritto prima.

Un esempio di canale isolato per fini particolari… canale del rosso, gli altri sono azzerati.

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Fotografia di Mauro Zanotto, fotocamera D2H


Vediamo:


Miscelatore Canale


Livelli

Ancora una volta, nel bianconero, siamo sulla percezione personale.

Difficile quindi dire quale sia il metodo migliore, anche perché probabilmente sono molteplici le esigenze per ognuno di noi; i miei gusti mi portano a utilizzare poco, se non per fini particolari, il miscelatore canale, preferendo ad esso, come ho detto, l'uso dei filtri di contrasto appositi.

Una piccola appendice può essere dedicata a questo sistema: si può simulare l'utilizzo di un vero e proprio filtro. Ad esempio Photoshop CS ha lo strumento Immagine-Regola-Filtro fotografico…

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Osservate la quantità di filtri simulabili a disposizione, ci sono tutti quelli che possono servire nelle esigenze
di qualunque bianconerista, toccando anche la correzione cromatica per il colore…

Disattiviamo la funzione "mantieni luminosità" e dosiamo abbondantemente l'effetto del filtro, avremo dunque un effetto monocromatico…

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Quindi otterremo l'immagine come la vediamo a mirino, filtrata dal filtro in uso. Fatto questo desatureremo l'immagine come già visto… abbiamo simulato l'utilizzo di un filtro.

Ancora una volta devo ricordare che l'uso di un vero filtro fornisce risultati meno "duri" e netti, molto più gestibili, questo metodo fornisce risultati spesso violenti sui colori "opposti" a quelli del filtro.

Immagine desaturata
dopo l'utilizzo del filtro
   
Con i livelli regolati, immagine finale.Oltre ad un contrasto ottimale nei toni potremo controllare la" reazione" del nostro bianconero ai colori

Ho fatto delle prove anche su dei file già in bianconero, ma ottenuti da scansioni (rifotografando il negativo come descritto sopra) ed ho notato che anche applicando su questi il filtro virtuale si notano sostanziali differenze, sebbene non come usandolo in ripresa come dovuto. In sostanza, anche fotografando a colori, si ottiene un immagine monocromatica, giusto? Allora cambia poco nel sovrapporre il monocromatismo ad un file RGB già bianconero. Non sarà il più corretto dei metodi ma spesso funziona, e a me interessa questo. Con il giallo cambia poco, ma rosso e arancio cambiano molto...

Esempio:

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File bianconero calibrato normalmente
   
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Con filtro virtuale arancio

Come si può vedere, per quanto la compressione lo consenta, si guadagna contrasto senza bruciare o chiudere altre zone, anzi le si esalta…

 
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