© Don McCullin |
Il grande fotografo londinese Don McCullin
(celebre per le immagini che hanno documentato trent'anni
di conflitti nei punti più caldi del globo mostrando
gli orrori della guerra lontano da qualsiasi ricerca estetica)
è presente a FotoGrafia 2004
con due esposizioni, entrambe ai Mercati di Traiano fino
al 6 giugno: un'antologica,
che raccoglie i frutti più significativi della sua
straordinaria produzione, e l'ultimo
suo lavoro, The Tribes of Southern
Ethiopia (the Omo River Baison),
che prodotto direttamente dal Festival viene presentato
a Roma in prima mondiale.
Tra il 2002 e il 2003 Don McCullin si è recato tre
volte nell'Etiopia del sud, trascorrendo complessivamente
otto settimane nella terra
dei Mursi, lungo le rive del
fiume Omo, attratto dalla fierezza della popolazione e dalla
fama di giardino dell'eden di quei luoghi.

© Don McCullin

© Don McCullin
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I Mursi sono noti – oltre che per le scarificazioni
e le decorazioni bianche sul
corpo - per l'usanza dell'incisione
labiale femminile, cui viene accompagnato l'inserimento
di un piattino di terracotta,
che diventa sempre più grande.
Un viaggio animato da interesse antropologico
ed estetico che, attraverso
la fotografia, svela l'attualità
di un popolo costretto a difendersi.
Costantemente attaccati da altre tribù, i pastori
Mursi imbracciano il kalashnikov
– significativamente unico segno
della cultura occidentale – per difendere
le loro greggi, ma anche per dimostrare uno status
sociale. Omicidi tribali, mini-guerre, un clima teso e aggressivo
che contrasta con lo splendore
dei luoghi.
Paesaggi mozzafiato, costumi, ritratti, documenti: il risultato
è uno straordinario reportage
che sembra ripercorrere le iconografie
dei viaggiatori ottocenteschi, catapultandole nelle contraddizioni
del ventunesimo secolo.
© Don McCullin |