| Editoriale Fine
anno, tempo di bilanci, premiazioni, lanci di
concorsi. Sguardi di dicembre segnala tre premi
fotografici: il Memorial
Giacomelli, istituito quattro anni fa
per premiare lavori vicini allo stile
espressivo giacomelliano; l'Obiettivo
Uomo "per la migliore fotografia
che esprima un gesto di solidarietà umana";
lo European Publishers
Award for Photography (Epap), il concorso
dedicato all'editoria fotografica promosso da
sei case editrici
europee con lo scopo di promuovere nuovi talenti
della fotografia. Il Giacomelli è stato
assegnato ad Angela Maria Antuono,
per la sua serie di immagini
piene di grazia
e rigore compositivo
scattate tra il cortile
e il portico di
una casa rurale
del Sud Italia. Obiettivo
Uomo è andato a Fabrizio
Villa per una sua foto sul dramma dell'emigrazione
clandestina pubblicata sul Corriere
della Sera. L'Epap
2004 se lo è invece aggiudicato
il finlandese Harri Kallio
grazie alla singolare ricostruzione storica,
geografica e zoologica di suoi incontri
immaginari con il dodo,
un uccello dell'Isola di Mauritius
estinto fin dal 17° secolo.
All'edizione di quest'anno, la
tredicesima, del
festival biennale
di Parigi (Le Mois
de la Photo, che segna in realtà la nascita
del Mese europeo della
fotografia perché fino a febbraio
sono in calendario quasi duecento appuntamenti
in contemporanea a Parigi,
Berlino e Vienna)
Sguardi dedica due approfondimenti:
uno riguarda le esposizioni ospitate nei musei
fotografici e nei centri culturali e d'arte
della capitale francese, con autori come Alvarez
Bravo, Cartier-Bresson,
Koudelka, Abbott;
l'altro riguarda le mostre ospitate nelle gallerie
parigine, con le ricerche di autori celebrati
(Giacomelli e Doisneau,
per esempio) ed emergenti (Munoz
e Poupel, per segnalarne due).
Sono due le mostre
presentate in questo numero. La prima è
Fotografo di guerra
di James Nachtwey, uno dei
più grandi fotoreporter del nostro tempo,
per molti l'erede di Robert Capa.
Ci eravamo chiesti come stesse dopo che era
rimasto gravemente ferito in Iraq
nei primi giorni della Seconda guerra del Golfo;
si è ristabilito ed è venuto a
Reggio Emilia per
inaugurare la mostra personale di oltre 160
immagini dure e belle che Palazzo
Magnani gli dedica fino al 16 gennaio.
La seconda, Why?,
raccoglie alcuni lavori di Nino Migliori
legati all'idea del vero
e del falso, immagini
sospese tra fotogiornalismo
impegnato e cultura dell'informale,
tra avanguardia e riflessione
sui linguaggi dell'immagine,
che inaugurano un nuovo spazio espositivo dedicato
alla fotografia, Heart
Gallery, nato questo mese a Verona.
Fine anno, tempo di calendari.
Sguardi propone quelle - al limite dell'idillio
– del calendario del Wwf
Italia realizzato in collaborazione con
Reale Mutua Assicurazioni,
che dal 1986 sponsorizza
meritoriamente il Wwf, contribuendo alla realizzazione
di diversi progetti
per la salvaguardia dell'ambiente e del patrimonio
ecologico italiano
e al recupero di territori di grande interesse
naturalistico.
Le news
segnalano la pubblicazione del romanzo di Peter
Handke, Immagini
perdute, che ci aiuta a riflettere sul
potere delle immagini, del libro di Giampaolo
Barbieri, Innatural
(dedicato a frammenti
di natura tropicale
colti nelle rigogliose nature di Madagascar,
Seychelles e Polinesia)
e le mostre che a Milano
celebrano la riapertura del Teatro alla Scala
(In scena e La
Scala e l'Oriente) e la tradizione iconografica
legata ai miti greci
che ci permette di rivisitare le fonti
della cultura figurativa
occidentale. Antonio
Politano [ ] |