Cosa vuol dire
basculare
Il basculaggio è un'altra
peculiarità tipica dei banchi ottici professionali.
Detto in una parola il basculaggio serve ad estendere
la messa a fuoco su punti del soggetto che cadono
a distanze diverse dal piano focale (pellicola o sensore),
come una scatola posta di tre quarti, o due oggetti
posti a diversa distanza.
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Il
basculaggio permettere di estendere la messa
a fuoco sul piano inclinato mantenendo la nitidezza
di messa
a fuoco sia sul piano più ravvicinato
che su quello più lontano |
Di norma per avere a fuoco tutta
una superficie che non è parallela con il piano
pellicola/sensore, si mette a fuoco in un punto
intermedio e si chiude
il diaframma in modo da rendere nitido tutto
il piano usando l'aumentata profondità
di campo data dal diaframma chiuso.
Non sempre però è possibile avere tutta
la superficie nitida chiudendo semplicemente il diaframma,
e man mano che si chiude il diaframma si rischia di
entrare nella zona della diffrazione, che è
quell'aberrazione ottica causata dal diaframma
molto chiuso che porta ad un “ammorbidimento”
generale della nitidezza globale dell'intera
immagine.
Si ricorre al basculaggio anche
per avere a fuoco due soggetti che giacciono su punti
molto distanti tra loro. Quando si bascula
l'obiettivo si fa in modo che la distanza tra
i punti del soggetto più vicini e più
lontani dal piano pellicola/sensore si omogenizzino
su un'unica distanza, quindi su un unico piano
di fuoco. La chiusura del diaframma anche non al massimo
permetterà poi di estendere la nitidezza anche
all'interno del piano di fuoco.
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Il basculaggio è stato utilizzato per mantenere il
fuoco
sull'intero piano del quadrante.
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Al contrario il campo nitido
è stato
ulteriormente ristretto procedendo ad
un basculaggio inverso per concentrare l'attenzione
sul marchio dell'orologio. |
Nel caso di foto di orologi il basculaggio permette
di ottenere foto
nitide senza la solita prospettiva "piatta"
tipica delle immagini di puro
catalogo.