Il PC Micro-Nikkor
85mm f/2, 8D
 |
E' innanzitutto un obiettivo
macro che permette rapporti di riproduzione 1:2 calcolati
sul formato 24x36. La minima
messa a fuoco è di soli 0,39cm e la
struttura ottica è di 6 elementi in 5 gruppi.
Il diametro del cerchio di copertura è maggiore
rispetto alle ottiche normali; questo, unito al fatto
che su una fotocamera con sensore DX porta comunque
a sfruttare solo la parte centrale dell'immagine
– con i movimenti a zero – gli permette
di sfruttare proprio la parte migliore dell'immagine,
sia in termini di nitidezza che di vignettatura, che
è la parte centrale.
Può decentrare fino a
± 12,4mm e basculare fino a ± 8,3°.
Il diaframma arriva fino a f/45 per estendere al massimo
la profondità di campo.
L'immagine proiettata
sul piano focale (pellicola/sensore) ha un
diametro di 68mm, un'area
ben più grande sia della superficie utile della
pellicola che dei CCD in formato DX ma è proprio
grazie a questo cerchio di copertura “sovradimensionato”
che è possibile effettuare sia i decentramenti
che i basculaggi, cioè “spostarsi all'interno
di un'immagine che è ben più grande
di quella necessaria alla semplice copertura del fotogramma.
 |
L'obiettivo
può essere ruotato di 90° sia a destra
che a sinistra per passare da un basculaggio
o decentramento verticale a uno orizzontale.
Si tratta naturalmente di un obiettivo a messa
a fuoco manuale e con diaframma a preselezione
se utilizzato in modalità M, che va quindi
chiuso manualmente – con la pressione dell'apposito
pulsante sul corpo dell'obiettivo, prima dello
scatto. In priorità di diaframmi l'obiettivo
lavora a tutta apertura e il diaframma si chiude sull'apertura
preselezionata solo al momento dello scatto.
Con fotocamera come la D70 la macchina viene comunque
informata del diaframma selezionato e propone di conseguenza
l'opportuno tempo di scatto; si lavora selezionando
la modalità esposimetrica M; A e S.
In modalità M l'esposimetro incorporato
suggerisce un'accoppiata tempo diaframma basandosi
anche sull'informazione del diaframma impostato
sulla fotocamera ma, prima di scattare, è necessario
premere il pulsante di chiusura meccanica del diaframma
posizionato sull'obiettivo.
Nei modi A e S invece sarà la fotocamera a
dare il comando di chiusura al diaframma, non è
quindi necessario agire sul pulsante di chiusura diaframma
posto sull'obiettivo che con queste modalità
esposimetriche servirà unicamente per un controllo
nel mirino della profondità di campo raggiunta
col diaframma selezionato.
 |
La misurazione dell'esposizione
viene invalidata dai decentramenti e dai basculaggi,
per i quali vanno apportate delle starature intenzionali,
ma il problema è molto relativo usando una
reflex digitale, in quanto il controllo dell'esposizione
può essere immediatamente fatto a monitor usando
la funzione Istogramma e Alte-luci.
All'interno degli Exif del file viene registrata
sia la focale che il diaframma impostato – oltre
ai normali dati di scatto - : l'85mm infatti
dispone di contattiera CPU che informa la fotocamera
sia del diaframma impostato che della distanza.