| Premessa
Con l'avvento della tecnologia
digitale nell'ambito della fotografia è
avvenuta una indiscutibile rivoluzione
che ha comportato molti cambiamenti. Le variabili di
ripresa associate al nuovo flusso di lavoro, gerstione
e stampa conducono il professionista e l'amatore evoluto
a ripensare oltre che aggiornare
le proprie metodologie di lavoro. La fotografia digitale
ha portato innumerevoli agevolazioni
da una parte ma anche una infinità di variabili
che spesso ed ingiustamente confondono la media degli
utenti. Non è affatto vero che la fotografia
digitale, come quella a pellicola, permette risultati
eccellenti a prescindere perché anche in digitale
i risultati finali sono legati all'intero flusso lavorativo
delle immagini partendo a maggior ragione da riprese
che devono rispettare perlomeno i requisiti
minimi qualitativi se non ottimali.
La fase di ripresa
è stata radicalmente cambiata grazie alle potenzialità
di visione immediata dei risultati che aiutano i meno
esperti nella fase di sperimentazione ed affinamento
della tecnica, conferendo nel contempo immediati riscontri
sull'effetto ricercato e quindi ottenuto. I fotografi
"digitali" hanno oggi raggiunto la potenzialità
di risultati certi verificabili subito dopo lo scatto
attraverso la miniatura d'immagine ma anche e soprattutto
attraverso l'analisi di strumenti oggettivi come l'istogramma
e l'avvertimento alte luci disponibili in tutte le fotocamere
digitali reflex Nikon DSLR.
Utilizzando la pellicola era necessario
decidere in anticipo quella più adatta ai soggetti
da riprendere (scegliendo tra i vari parametri colore/bianco
e nero, sensibilità ISO e bilanciamento cromatico).
Con una fotocamera digitale tutte queste scelte possono
essere fatte variando le regolazioni sulla macchina
fotografica a seconda delle necessità, prima
di scattare. Operando in ripresa con formati d'immagine
TIFF o JPEG, si dovranno rispettare le consolidate regole
ottiche e di esposizione ma aggiungendo a quelle anche
potenzialità come quella del bilanciamento del
bianco, della interpretazione cromatica offerta dai
modi colore, della nitidezza gestita con la maschera
di contrasto e dell'interpretazione di contrasto ottenuta
attraverso il controllo dei livelli di densità
sulle luci, sulle ombre ma anche sui mezzi toni.
Ed ecco il secondo aspetto della fotografia
digitale che risulta sostanzialmente differente rispetto
alla pellicola. Con la pellicola le "responsabilità"
di stampa implicavano interventi da parte del laboratorio
legate alla cromia ed al contrasto e con la fotografia
digitale il fotografo può o deve risultare complice
di queste scelte.
L'uso del formato RAW sposta
il limite ancora più avanti: scattando in questo
formato è possibile, "scegliere
la pellicola" dopo la ripresa con la sola
eccezione della sensibilità ISO, adattandola
alle esigenze di ogni singola scena e potendo sperimentare
diverse impostazioni fino al raggiungimento del risultato
voluto. L'impiego del formato RAW in ripresa contraddistinto
da Nikon dall'estensione
"NEF" consentirà
la regolazione di tutti i parametri dopo la ripresa
senza costituire compromessi qualitativi. Ad eccezione
della sensibilità ISO legata ai parametri di
esposizione che resta da decidersi prima della ripresa,
tutte le altre impostazioni potranno essere affinate
in fase di post elaborazione adeguando le preferenze
ad ogni immagine oppure applicando all'intera sessione
di riprese dedicate impostazioni applicabili in automatico
dal software.
Scattare con il pratico formato grezzo
RAW permette di dare la massima
longevità qualitativa assoluta migliorabile nel
tempo permettendo di volta in volta di sfruttare
le innovazioni software. Il primo RAW/NEF prodotto dalla
prima reflex Nikon D1 può infatti oggi godere
di innumerevoli innovazioni come ad esempio la più
estesa ed ottimizzata gestione colore, migliori strumenti
di riduzione disturbo "noise" ma anche funzioni
legate alla correzione geometrica fisheye. Ed un RAW/NEF
di oggi potrà in futuro godere di innovazioni
come quelle di automatizzazioni nella correzione di
distorsioni geometriche ma anche di correzione delle
fisiologiche aberrazioni cromatiche degli obiettivi.
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Nikon Capture
offre già ad oggi una automatica funzione di
correzione della vignettatura di luminosità radiale
nota su obiettivi particolarmente grandangolari ma presente
talvolta anche su focali "insospettabili"
a causa del differente comportamento del sensore rispetto
al piano pellicola occupato dalla pellicola fotosensibile.
Nikon Capture 4 risulta
quindi ad oggi il più potente
e dedicato strumento di creazione immagine partendo
dai dati originali e grezzi del sensore della fotocamera
trattati in forma distinta in base al sensore interessato
e mai uguale ad un altro anche se di pari risoluzione.
Troppo spesso infatti si attribuiscono ai sensori esclusive
caratteristiche di risoluzione ma nel concorrere della
costruzione qualitativa e cromatica determinanti sono
anche le caratteristiche di gamma dello specifico componente
elettronico che monta anche uniche filtrature colore
attraverso microlenti differenziate nella risposta cromatica.
Nikon Capture non è
dunque un software di fotoritocco come il più
diffuso ed incontrastato leader Adobe Photoshop ma un
esclusivo strumento articolato
e studiato per ottenere il massimo livello qualitativo
partendo dai file Nikon NEF.
Nikon Capture
con le sue responsabilità qualitative potrà
"consegnare" ad Adobe Photoshop il file costruito
a 16 bit per affinare gli aspetti artistici o di mascheratura
che costituiscono assieme alla fase di stampa l'intera
post lavorazione in "camera chiara" al posto
della più "scomoda" camera oscura.
Le potenzialità di Nikon
Capture fornito in confezione di vendita a circa
120,00 euro, offrono la piena gestione qualitativa dei
file RAW/NEF delle fotocamere reflex su file individuali
o su intere cartelle gestite con automatizzazioni chiamate
"batch", la possibile sperimentazione delle
caratteristiche della fotocamera potendo "simulare"
i comportamenti ottenibili con le impostazioni della
fotocamera oltre alle possibilità di pilotare
la fotocamera in ogni funzione attraverso il Camera
Control impiegabile via cavo o senza cavi in Wi-Fi wireless
con le fotocamere della serie D2 abbinate ai trasmettitori
opzionali WT-1 o WT-2. La distinta componente Camera
Control di Nikon Capture
consente inoltre di trasferire sulla fotocamera curve
di contrasto personalizzate utilizzabili "on-camera"
dal menu "Tone Compensation" o "Contrasto"
della fotocamera reflex utilizzata.
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