Glossario
Bilanciamento del bianco
L'occhio umano, attraverso il cervello, è
in grado di adattarsi ai cambiamenti di colore della
luce e quindi di percepire un oggetto bianco come tale
in "quasi" qualunque condizione: sotto i
raggi del sole o con cielo nuvoloso, come in un interno
con luce ad incandescenza o al neon. Una fotocamera
digitale deve invece regolare i colori in funzione del
tipo di illuminazione, se si vuole che gli oggetti che
apparivano bianchi visti nella realtà appaiano
bianchi anche nella fotografia finale. Questa regolazione
di adeguamento viene chiamata "bilanciamento del
bianco".
Canale
Colori che compongono un dato spazio colore. Lo spazio
colore RGB è costituito dai canali primari del
rosso, del verde e del blu e dal canale principale (Master)
che li raggruppa tutti e tre. La rappresentazione matematica
a computer può invertire i colori nei complementari
Cyan, Magenta e Giallo senza perdita alcuna.
CMS (Color Management System)
Metodo che garantisce la coerenza della riproduzione
del colore tra diversi dispositivi, quali scanner, fotocamere
digitali, monitor CRT o LCD e stampanti, e tra diverse
piattaforme informatiche. Nel sistema di gestione colore
usato da Nikon Capture, l'accurata riproduzione cromatica
è garantita dall'uso di profili che forniscono
le informazioni necessarie sulle caratteristiche del
monitor o della stampante e sullo spazio colore usato
per la modifica.
CMYK
Modello colore "sottrattivo" usato comunemente
per la stampa, che riproduce i colori servendosi della
combinazione dei tre componenti secondari impiegati
per gli inchiostri da stampa, Cyan, Magenta e Giallo.
Poiché a causa dell'imperfezione dei pigmenti
e della varietà dei supporti tale combinazione
non può produrre un nero assoluto, viene aggiunto
anche l'inchiostro blacK (nero).
ColorSync
Sistema di gestione colore per Macintosh sviluppato
da Apple.
Compressione
Metodo per ridurre le dimensioni dei file a scopi di
archiviazione o trasmissione. Gli algoritmi di compressione
possono suddividersi in algoritmi senza perdita assoluta
o senza perdita visiva come ad esempio LZW per il TIFF
o visual losless per RAW/NEF salvati on-camera. Nelle
compressioni senza perdita nessuna informazione viene
perduta quando il file viene decompresso al formato
originale. I sistemi di compressione con perdita differenziata
come ad esempio JPEG, comportano perdite di informazioni
tra la fase di compressione e quella di decompressione.
Il formato JPEG perde informazioni ad ogni salvataggio
fatto nello stesso formato.
Contagocce
Strumento usato per il campionamento del punto di bianco,
del punto di nero e dei mezzi toni. Lo stesso strumento
è utilizzato per la palette di informazioni numeriche
RGB, CMY o CMYK.
Curva tonale
Strumento grafico per la modifica dei toni luminosi,
che migliora la luminosità ed il contrasto di
una porzione selezionata della gamma tonale. Modificando
la forma della curva tonale si cambia il rapporto tra
l'entrata (i toni dell'immagine originale)
e l'uscita (i toni come appariranno al temine
della modifica). È l'equivalente digitale
di una curva densitometrica. Una curva lineare a 45°
lascia inalterato il rapporto tra input ed ouput.
FireWire
Marchio coniato da Apple Computers per indicare l'interfaccia
IEEE 1394.
Flash
La denominazione dell'illuminazione non continua
ottenuta in un "lampo" attraverso l'impiego
di lampade xenon.
Gamma
Il valore di Gamma è una proprietà fondamentale
dei sistemi video e determina l'intensità
del segnale di uscita in relazione all'entrata.
Per calcolare il valore di gamma occorre assegnare alla
massima intensità possibile dell'entrata
il valore uno, e alla minima intensità possibile
(nessuna entrata) il valore zero.
L'uscita si ottiene elevando a potenza il valore
ottenuto moltiplicando l'entrata per il valore
inverso di gamma (uscita = entrata ( 1/g )).
Gamut
La gamma di colori che può essere espressa da
un dato dispositivo di entrata (ad esempio scanner o
fotocamera digitale), di uscita (monitor o stampante)
o da un profilo colore specifico. Nessuna gamma può
riprodurre tutti i colori percepiti dall'occhio
umano o comunque offerti dalla natura. Il gamut della
luce emessa dai dispositivi a colori primari RGB (videoproiettori
e monitor a colori) è molto diversa, e complementare,
rispetto al gamut tipico della visualizzazione a luce
riflessa CMYK (colori secondari - Cyan, Magenta, Giallo
e Nero), sfruttata per la stampa.
ICC
L'International Color Consortium (ICC) è
un'organizzazione internazionale che si occupa
dello sviluppo di standard e profi li per la gestione
colore. Lo scopo dei profili ICC è quello di
consentire la conversione degli spazi colore attraverso
l'interscambio delle informazioni tra le periferiche.
I profili ICC si stanno imponendo come standard maggiormente
utilizzato a questo scopo e sono stati proposti come
standard ISO (International Organization for Standardization).
IEEE 1394
Protocollo di trasferimento ad alta velocità
sviluppato dall'Institute of Electrical and Electronics
Engineers (IEEE) per la connessione di periferiche quali
hard disk, unità magneto-ottiche, scanner, videocamere
e fotocamere digitali, collegate via cavo ad un computer.
Questo standard è anche conosciuto con il nome
di FireWire (Apple) e iLink (Sony).
Immagine RAW
I dati di immagine grezzi "Raw" forniti dal
sensore della fotocamera vengono salvati con una profondità
di dodici bit per pixel. Le immagini RAW possono essere
aperte e trattate a 16 bit per canale colore soltanto
da software "istruiti" ed abilitati allo specifico
RAW interessato ed i RAW/NEF di Nikon possono essere
aperti da Nikon Capture 4 o da Adobe Photoshop attraverso
l'apposito plug-in Camera RAW. Le immagini originariamente
RAW devono essere salvate successivamente in un formato
immagine standard (come TIFF o JPEG) prima di poter
essere aperte in un'altra applicazione o consegnate
per lavorazioni di visualizzazione o stampa.
Istogramma
Strumento a barre che visualizza graficamente ed oggettivamente
la distribuzione dei toni nell'immagine. L'asse
orizzontale mostra il livello tonale di luminosità,
l'asse verticale il numero di pixel interessati
dalle diverse tonalità. Le barre nel grafico
si riferiscono al numero di pixel corrispondenti ad
una determinata luminosità nell'immagine.
In RGB, la parte sinistra del grafico rappresenterà
le ombre e la parte destra le luci. Agendo sul cursore
intermedio si nodificano "solo" i mezzitoni.
Non esiste una "forma" ideale dell'istogramma
perché il grafico derivante rispecchia le caratteristiche
dell'immagine ripresa. Aiuta in forma molto semplice
ma soprattutto oggettiva a vedere il punto di bianco,
di nero e mezzitoni, al fine di adeguare i dati di entrata
alla specifica destinazione in output. L'istogramma
visualizzato nella finestra Curve di Nikon
Capture mostra la distribuzione dei toni relativi
al canale selezionato e può essere usato come
riferimento per la modifica di luminosità e contrasto.
JPEG
Formato d'immagine standard creato dal Joint Photographic
Experts Group. Le immagini vengono compresse con una
moderata trasformazione sul coseno, che simula una caratteristica
della vista umana (maggiore sensibilità alle
lunghezze d'onda più basse) per incrementare
la quantizzazione alle frequenze più basse. La
compressione JPEG del tipo con perdita comporta l'eliminazione
di parte delle informazioni durante la compressione,
con conseguente diminuzione di qualità. In talune
implementazioni viene anche supportata un'opzione
di compressione senza perdita. Le immagini JPEG possono
essere compresse con un rapporto massimo di 100:1, con
un significativo decadimento della qualità. Fino
ad un rapporto di compressione di 20:1, la diminuzione
della qualità di immagine è virtualmente
impercettibile. La compressione JPEG applica perdita
ad ogni salvataggio e per questa ragione è buona
norma evitare salvataggi JPEG della stessa immagine
fatti in corso di lavorazione.
Lampeggiatore
Termine per definire i Flash elettronici.
Maschera di contrasto "Unsharp Mask"
Filtro o strumento per aumentare la definizione apparente
delle immagini a matrice bitmap. Con lo stesso significato
viene utilizzato anche l'acronimo USM (Unsharp
Mask). La maschera di contrasto mette in risalto la
differenza di luminosità tra i bordi dei dettagli
(contorni) all'interno dell'immagine.
Mezzi Toni
Regola il livello di output delle mezzetinte nell'immagine
originale. I mezzitoni sono regolabili dal cursore centrale
dello strumento curve o dello strumento livelli. Un'intervento
sui mezzitoni di determinate immagini comporta a tutti
gli effetti una percezione di schiarimento o scurimento
"generale". Spesso infatti si considerano
impropriamente immagini sottoesposte che invece risultano
solo mal interpretate nella curva dei mezzi toni di
contrasto.
Miniatura
Anteprima dell'immagine a dimensioni ridotte.
Può essere definita l'equivalente digitale
del "provino" a contatto.
NEF
Acronimo di Nikon Electronic Image Format, un formato
file per le immagini sviluppato da Nikon allo scopo
di supportare dati RAW a 12 bit di elevata qualità.
In Windows, i file NEF hanno l'estensione ".nef".
Le immagini NEF possono essere aperte e trattate professionalmente
in Nikon Capture, in Adobe
Photoshop mediante apposito plug-in "Camera RAW"
ma anche da altri programmi oggi offerti dal mercato.
Il vantaggio di questo formato consiste nel fatto che
le impostazioni scelte in ripresa riferite alle curve
di contrasto, al bilanciamento del bianco, alla maschera
di contrasto "nitidezza" ed allo spazio e
modo colore vengono salvate a parte e non applicate
ai dati di immagine originali. Le immagini NEF possono
quindi essere modificate e salvate infinite volte senza
deteriorare o alterare i dati dell'immagine originale.
I file NEF occupano una quantità relativamente
elevata di spazio su disco se confrontati con file compressi
JPEG. I NEF sono però gestiti a calcolatore a
16 bit per canale colore e costituiscono il formato
qualitativo migliore e versatile in assoluto.
Obiettivo Fisheye
Sono denominati "fisheye" tutti gli obiettivi
con un angolo di visione pari a 180° o maggiore.
Gli obiettivi fisheye possono disporre di una visione
pari a 180° in tutte le direzioni o esclusivamente
sulla diagonale. La caratteristica visione distorta
è esasperata ai bordi del fotogramma, con una
lieve o nulla distorsione geometrica al centro dell'immagine.
La palette strumenti Obiettivo Fisheye di Nikon
Capture 4 consente la quasi totale rimozione
della distorsione su immagini scattate con un Nikkor
AF DX ED 10.5mm f/2.8G, conferendo all'immagine un aspetto
paragonabile a quello ottenuto con un normale obiettivo
grandangolare.
PPCM
I pixel per centimetro rappresentano un'unità
di misura della risoluzione. Maggiore è il numero
dei pixel per centimetro, più sarà elevata
la risoluzione.
PPI
Pixel per pollice (pixels per inch), unità di
misura della risoluzione. Maggiore è il numero
dei pixel per pollice, più sarà elevata
la risoluzione.
Preferenze
Impostazioni delle operazioni di controllo di base eseguite
da un dato programma, regolabili dall'utente in
base alle personali esigenze. Servono a personalizzare
le funzioni del programma per ottimizzare il flusso
di lavoro ed adattare il comportamento del programma
in base ai personali gusti.
In Nikon Capture Editor
le opzioni di preferenze son raggiungibili dal menu
Strumenti > Opzioni.
Profilo
File che definisce le caratteristiche cromatiche e di
gamma di un dispositivo di input, quale uno scanner
o una fotocamera digitale, di un dispositivo di output,
quale una stampante o un monitor, o dello spazio colore
utilizzato per trattare le immagini. Un profilo definisce
quindi "solo" i limiti fisici dello specifico
strumento descrivendo in un file di testo i parametri
espressi in forma numerica. I profili vengono utilizzati
dai sistemi di gestione colore per garantire una riproduzione
cromatica coerente e quindi per adattare l'immagine
nei due limiti di input e di output interessati. Il
sistema di gestione colore Nikon utilizzato da Nikon
Capture si avvale dei profili in standard ICC.
Profondità Colore
Numero di bit utilizzati nel sistema binario per rappresentare
un determinato numero di sfumature luminose; è
conosciuta anche come profondità di bit. La profondità
colore determina la quantità di informazioni
colore presenti in un'immagine. Maggiore è
la profondità di bit, maggiore sarà il
nume ro di colori e di sfumature che potranno essere
espressi. La profondità di bit può essere
utilizzata anche per definire il numero di bit per canale
e la profondità combinata di tutti i canali.
Ad esempio, di un'immagine con una profondità
di otto bit per canale RGB si può dire che abbia
una profondità di ventiquattro bit. Un'immagine
con una profondità di un bit ha soltanto due
colori (due stadi), in genere bianco e nero, senza alcuna
gradazione intermedia. Una immagine con profondità
pari a otto bit visualizzerà invece 256 sfumature
intermedie. E' da notare che questo parametro
non è assoluto per definire la qualità.
Si potrà infatti utilizzare un convertitore AD
a 16 bit magari per campionare i dati analogici di un
sensore "microscopico" da telefonino. La profondità
colore è quindi molto importante ma solo se all'interno
dell'estensione sono presenti le necessarie sfumature
precisamente campionate da un sensore di qualità.
Punto di bianco
Valore di input oltre il quale tutti i toni in ingresso
vengono campionati al valore massimo di output (per
impostazione predefinita, bianco assoluto). I dettagli
con una luminosità superiore al punto di bianco
andranno quindi perduti. E' buona norma evitare
di fissare in RGB a 255 il punto d'immagine che
si intende definire come massima luminosità.
Ciò per evitare di non collimare con la gamma
di stampa o di visualizzazione difficilmente allineata
alla perfezione dai sistemi di calibrazione e dalle
variabili di linearizzazione e costanza.
Punto di nero
Valore di input al di sotto del quale tutti i toni di
ingresso vengono campionati sul valore di uscita minimo
(per impostazione predefi nita, nero assoluto). Tutti
i dettagli più scuri del punto di nero andranno
perduti. ). E' buona norma evitare di fissare
in RGB a zero il punto d'immagine che si intende
definire come nero assoluto. Ciò per evitare
di non collimare con la gamma di stampa o di visualizzazione
difficilmente allineata alla perfezione dai sistemi
di calibrazione e dalle variabili di linearizzazione
e costanza.
Punto di grigio
Regola il livello di output delle mezzetinte nell'immagine
originale. I mezzitoni sono regolabili dal cursore centrale
dello strumento curve o dello strumento livelli. Un'intervento
sui mezzitoni di determinate immagini comporta a tutti
gli effetti una percezione di schiarimento o scurimento
"generale". Spesso infatti si considerano
impropriamente immagini sottoesposte che invece risultano
solo mal interpretate nella curva dei mezzi toni di
contrasto.
RAW
I dati di immagine grezzi "Raw" forniti dal
sensore della fotocamera vengono salvati con una profondità
di dodici bit per pixel. Le immagini RAW possono essere
aperte e trattate a 16 bit per canale colore soltanto
da software "istruiti" ed abilitati allo specifico
RAW interessato ed i RAW/NEF di Nikon possono essere
aperti da Nikon Capture
4 o da Adobe Photoshop attraverso l'apposito plug-in
Camera RAW. Le immagini originariamente RAW devono essere
salvate successivamente in un formato immagine standard
(come TIFF o JPEG) prima di poter essere aperte in un'altra
applicazione o consegnate per lavorazioni di visualizzazione
o stampa.
RGB
Modello colore di tipo additivo utilizzato per i monitor
in cui la luce emessa nei tre colori primari, (Rosso,
Verde e Blu) si combina per creare un'ampia varietà
di colori. Il bianco è ottenuto sommando il 100%
(massima luminosità) di tutti e tre i colori.
Raggio d'intervento maschera
Estensione di pixel intorno ad un pixel centrale selezionato
che viene influenzata dall'applicazione della
maschera di contrasto. Aumentando la larghezza del raggio
si aumenta la larghezza dei bordi che verranno enfatizzati
dalla maschera di contrasto. Un'esasperazione
eccessiva della maschera di contrasto può produrre
uno spiacevole "bagliore" lungo i bordi dei
dettagli nell'immagine.
Risoluzione
Densità di punti o pixel che compongono l'immagine,
misurata in punti per pollice (dpi, se riferita alla
stampa) o pixel per pollice (ppi, se riferita ai dispositivi
video). La risoluzione come parametro di qualità
dovrà essere espressa anche sulle dimensioni
in esame. Dire che un'immagine è ad alta
risoluzione non dice nulla se non si indica anche su
quale superficie ricoperta. Un'immagine nella
memoria del computer non ha risoluzione ma solo una
quantità di pixel e rispettiva profondità
colore di ognuno. L'immagine assume una risoluzione
percettibile solo quando rappresentata su un supporto
fisico come il monitor o la stampa. Il computer comanda
in stampa quindi quanti pixel stampare e con quale densità
prescelta (sempre che la tecnologia utilizzata supporti
quella risoluzione). Sul monor inoltre non servità
a nulla rappresentare un'immagine con una densità
superiore a quella fisicamente supportata dallo stesso
che, al contrario, inizierà a perdere nitidezza
perché costretto a scartare (interpolare in ricampionamento)
i pixel in eccesso non rapprentabili sulla matrice.
Per questa ragione si dice di valutare la nitidezza
dell'immagine al 100% d'ingrandimento oltre
ad impostare il monitor nella sua risoluzione nativa.
Valutando a monitor la nitidezza si dovrà anche
considerare che si analizzano particolari di media quattro
volte ingranditi rispetto ad una stampa a 300 dpi.Un'immagine
di 600x600 pixel potrà essere stampata a 600dpi
in dimensione di un pollice quadrato ma la stessa immagine
potrà anche diventare di 300 punti per pollice
per ricoprire un'area doppia di due pollici per
lato. Maggiore è la densità dei punti
o dei pixel, più elevata sarà la percezione
di qualità e la capacità di rappresentare
i dettagli (sempre che il supporto sia in grado di gestire
e rappresentare realmente tale risoluzione). La risoluzione
è quindi l'equivalente digitale del potere
risolvente delle pellicole. I monitor dei computer hanno
una risoluzione tipica di 72 o 96 ppi, mentre le stampanti
possono avere risoluzioni di 300 dpi, 600 dpi, 1200
dpi o 2400 dpi. E' da notare che per le stampanti
a getto d'inchiostro la risuluzione espressa riguarda
normalmente la misurazione di ogni singolo punto monocromatico
e non di riuscire a supportare una risoluzione di magari
4.800 dpi con 16 milioni di colori ad ogni punto rappresentato.
Per le stampanti a getto d'inchiostro mandate
quindi in stampa immagini dimensionate da Nikon
Capture o da Photoshop a 150 dpi o al massimo
a 300 dpi salvo personali esperienze e specifiche competenze.
Ritaglio
La porzione d'immagine selezionata nella sezione
Anteprima della finestra di Editor o in una finestra
immagine. Nikon Capture
offre lo strumento di selezione per le operazioni di
ritaglio o riquadratura di composizione del fotogramma.
Rumore
Dati di un file di immagine non facenti parte della
scena originale; l'effetto, visibile soprattutto
nelle ombre, è simile a quello della grana delle
pellicole. La presenza di rumore (chiamato anche disturbo
o Noise) si traduce in perdita di qualità dell'immagine.
Può essere ridotto ottimizzando l'esposizione
o illuminando soggettivamente le zone d'ombra
presenti nella scena. Per pose lunghe o riprese ad elevate
sensibilità utilizzate, quando possibile o necessario,
la specifica funzione on-camera eventualmente supportata
dal modello in uso.
Scala
Formato di uscita di un'immagine espressa in percentuale
rispetto al formato di ingresso. Con un ridimensionamento
del 50%, le immagini verranno riprodotte in un formato
pari alla metà dell'originale.
Sistema di gestione del colore CMS
Metodo che garantisce la coerenza della riproduzione
del colore tra diversi dispositivi, quali scanner, fotocamere
digitali, monitor CRT o LCD e stampanti, e tra diverse
piattaforme informatiche. Nel sistema di gestione colore
usato da Nikon Capture,
l'accurata riproduzione cromatica è garantita
dall'uso di profili che forniscono le informazioni
necessarie sulle caratteristiche del monitor o della
stampante e sullo spazio colore usato per la modifica.
Soglia di maschera
Limite massimo entro cui verrà applicata la maschera
di contrasto. Sebbene valga la regola generale secondo
cui tanto più alta è la soglia, tanto
più grande è la quantità applicata
di intervento sul dettaglio, il risultato effettivo
dipende dalle altre impostazioni della maschera di contrasto,
come ad esempio il raggio d'intervento e l'intensità.
Spazio colore
Termine generico che comprende sia il modello usato
per definire il colore (ad esempio, CMYK o RGB) sia
il gamut o i colori che possono essere espressi in un
determinato modello colore.
Speedlight
La denominazione di prodotto con cui Nikon contraddistingue
i flash (o lampeggiatori) elettro
nici di sua produzione.
TIFF
Acronimo di Tagged Image File Format, un formato file
per immagini a colori e in bianco/nero (scala di grigio),
adatto per la memorizzazione delle fotografie digitali.
Il formato TIFF supporta anche la profondità
colore a 16 bit per canale RGB. In talune implementazioni,
il TIFF supporta anche la compressione "senza perdita"
LZW e la compressione packbit (nei metodi di compressione
"senza perdita" le informazioni non vanno
perdute durante la compressione dell'immagine,
a differenza di quanto avviene nei metodi di compressione
"con perdita" quali il JPEG, in cui il dettaglio
viene sacrificato per ottenere rapporti di compressione
più favorevoli). La compressione LZW è
disponibile quando le immagini sono salvate in Nikon
Capture 4 versione 4.2 o successive
Tono
Luminosità del pixel misurata come intensità
combinata di rosso, verde e blu o come intensità
per ciascuno di questi colori (canali) individualmente.
Il numero di toni che può essere espresso dipende
dalla profondità in bit dell'immagine.
Nikon Capture supporta
256 livelli di tono per canale con una profondità
di otto bit, e 4096 livelli di tono per canale con una
profondità di dodici bit (i dati con profondità
12 bit vengono gestiti internamente come dati a 16 bit).
La distribuzione dei toni nell'immagine può
essere visualizzata nell'istogramma della finestra
Curve.
USB
L'Universal Serial Bus è uno standard evoluto
di interfaccia seriale che offre un'automatica
gestione "plug-and-play" di riconoscimento
periferica e connessione a "caldo" hot-plug
con computer o dispositivo acceso. In base alla generazione
d'interfaccia installata sul computer, la connessione
USB può operare ad alta velocità (solo
USB 2.0), con trasferimento "transfer-rate"
fino a 480 Mbps, o velocità di massima full-speed
(USB 1.1, USB 2.0) con transfer-rate fino a 12 Mbps.
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