di Gerardo Bonomo

La D40x vista da vicino

 

La D40x vista da vicino
Al pari della sua sorella minore, la D40, anche la D40x adotta l'ampio monitor da 2.5 pollici attraverso il quale è possibile condividere le immagini appena scattate ed effettuare ingrandimenti fino a 25 volte per un controllo estremamente approfondito della qualità dell'immagine appena scattata, a cui si aggiunge la possibilità di visualizzare l'istogramma dello scatto e le zone dell'immagine eventualmente sovraesposte.

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Sull'ampio display TFT a colori da 2,5"
è possibile controllare tutti i parametri
della macchina
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la grafica dell'interfaccia dei parametri
del display può essere cambiata e perfino personalizzata con un'immagine di sfondo scelta tra le proprie immagini.

Il monitor ha anche la funzione di display per la visualizzazione delle impostazioni di scatto: esattamente come per la D40 anche per la D40x è stato scelto di non inserire il display LCD a fianco del pulsante di scatto; questo significa che le principali informazioni si visualizzano come di consueto attraverso il mirino mentre le altre informazioni si richiamano sull'ampio monitor a colori, che può essere personalizzato su diversi tipi di visualizzazioni, fino alla visualizzazione personalizzata con una propria immagine che compare automaticamente come sfondo.

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I principali comandi della Nikon D40x sono raggruppati intorno al pulsante di scatto:
tutto a portata di indice e pollice. Le informazioni di scatto che una volta si leggevano sul piccolo display
LCD in bianco e nero sulla parte superiore della macchina sono adesso visibili
a colori nell'ampio display da 2,5" sul dorso della macchina

SD, of course.
Ormai lo standard per le schede di memoria e non solo in ambiente imaging è la scheda SD, oggi facilmente reperibili anche in tagli di 8GB e più GB. Anche la D40x, come la D40 e la D50 prima adotta lo standard di scheda di memoria tipo SD.
Un grande vantaggio nell'utilizzo della scheda SD, o Mini SD con adattatore, è che è possibile scattare un'immagine con la D40x, ridurla automaticamente con il programma di post produzione incorporato nella fotocamera, inserire la scheda in un cellulare e mandare l'immagine immediatamente via MMS, con una qualità naturalmente e nettamente superiore a un'immagine scattata con un normale cellulare.

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Schede di memoria di tipo SD per la Nikon D40x: sicure, con blocco di sicurezza "Lock":
utilizzando schede Mini SD con adattatore le immagini scattate con la Nikon D40x – prima ridotte "on camera" di risoluzione -
possono poi essere inserite in un telefono cellulare e spedite come MMS.

Pulsanti e ghiere
La disposizione dei pulsanti è come sempre intuitiva ed ergonomica: anche per la D40x è stato scelto di inserire il pulsante di conferma all'interno del pulsante di multiselezione. Come per la D40 e per la D50 prima, c'è una sola ghiera di controllo laterale che può essere attivata principalmente per selezionare l'apertura del diaframma o il tempo di scatto desiderato. La doppia ghiera separata è indubbiamente più vantaggiosa ma esclusivamente quando si lavora in modalità manuale, dove è necessario un controllo contemporaneo sia del diaframma che dei tempi di scatto; con la D40x in modalità manuale per passare dal controllo sui diaframmi al controllo sui tempi di scatto è semplicemente necessario tenere premuto un pulsante mentre si ruota la ghiera.

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Nikon D40x con 18-135mm f/3.5-5.6 ED-IF AF-S DX Zoom-Nikkor alla focale 135mm, ISO 400, Matrix, priorità di diaframmi,
f/32 1,6 sec., modo di messa a fuoco AF-A. Chiudendo completamente il diaframma è stato ottenuto un tempo di posa
molto lungo che ha permesso, a mano libera, di eseguire un panning lungo l'asse di spostamento
previsto dei soggetti, mantenendo ancora una leggibilità dei soggetti, ottenendo nel contempo un fondo indistinto
composto dai coriandoli le cui strisciate sono state ottenute dal panning.

Baionetta Nikon F Mount.
È dall'ormai lontano 1959, quando Nikon presento la sua prima SRL, la Nikon F, che la mitica baionetta F Mount è rimasta sostanzialmente invariata; certo, nel frattempo è nato l'autofocus, il Matrix e altre soluzioni che rendono necessaria una comunicazione tra fotocamera e obiettivo non semplicemente meccanica, ma le modifiche sono state introdotte più sugli obiettivi che sulla baionetta delle fotocamere Nikon.

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Per la Nikon D40x piena compatibilità
con tutte le ottiche AF-S e I del parco
ottiche Nikon, qui un
70-300mm f/4.5-5.6G AF-S VR Zoom-Nikkor

La vera differenza tra la Nikon D40 e D40x e le altre DSR Nikon sta nel fatto che non avendo più il motore AF incorporato, per funzionare in modalità AF devono essere utilizzate con ottiche con motore AF incorporato.

La Nikon D40x come già la D40 è innanzitutto perfettamente compatibile con tutte le ottiche AF-S e AF-I Nikkor che corrispondono a oltre il 60% delle ottiche Nikon oggi a catalogo. È anche evidente che l'attuale progettazione di ottiche Nikon si sta tutta spostando su ottiche del tipo AF-S quindi con motore incorporato.


Quel 60% di ottiche corrisponde a circa 30 ottiche che hanno piena compatibilità con la D40x; altre 19 ottiche autofocus ma non del tipo AF-S restano comunque pienamente compatibili dal punto di vista dell'esposizione ma possono essere utilizzate esclusivamente in modalità manual focus, proprio perché prive del motore AF interno. A queste prime 49 ottiche si aggiungono le 50 e più ottiche Nikon AI, alcune ancora a catalogo, tutte facilmente reperibili nel mondo dell'usato: qui non c'è compatibilità AF, evidentemente, visto che sono ottiche progettate prima dell'introduzione dell'autofocus delle reflex, e non è possibile utilizzare l'esposimetro incorporato ma scattare a stima e controllare la bontà dell'esposizione a monitor, a scatto effettuato, usando meno anche la funzione istogramma.

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La D40x, come già la D40, è priva del perno di trasmissione meccanica dell'AF (1), presente invece su altri modelli,
come la D50 (2) e presente sulle focali Nikon come le AF-D (3); le informazioni al motore USM incorporato nell'obiettivo
vengono trasmesse attraverso i contatti CPU presenti nel bocchettone innesto ottiche ai contatti
presenti sulle ottiche stesse.

Tutte le ottiche non supportate in modalità AF sono comunque compatibili e impiegabili manualmente anche attraverso l'ausilio del telemetro elettronico che avvisa a mezzo ideogrammi.

La promessa F-Mount Nikon iniziata nel 1959 è ancora pienamente confermata dopo 47 anni con la D40x; la compatibilità di innesto è completa su ben 100 ottiche, comprese quelle AI fuori produzione; il supporto di motorizzazione AF è esteso su 30 dei 49 modelli a catalogo.

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È possibile ingrandire un'immagine scattata fino a 8 volte…
(i fattori di ingrandimento inseriti nelle immagini non compaiono sul monitor
della D40x ma sono stati qui inseriti a solo titolo esemplificativo)

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… che corrisponde a un ingrandimento sul monitor
del computer del 400%: si va quindi oltre la
risoluzione del 100% arrivando a vedere i pixel
dell'immagine
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Per un confronto tra l'ingrandimento sul
monitor del computer al 100% e l'ingrandimento
sul monitor della Nikon D40x, bisogna fermarsi
a un ingrandimento 6x
 
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A 300 dpi l'ingrandimento massimo da un file di 3872x2592 come quello generato alla massima
risoluzione da una Nikon D40x è di 22x33 cm (circa), che possono essere comunque notevolmente
aumentati in stampa grazie alle interpolazioni. Per visualizzare a monitor l'immagine nella
dimensione di stampa, sarà sufficiente ingrandire l'immagine sulla D40x di 2x
 

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