di Gerardo Bonomo

La D40x vista da vicino

 

Sul campo
La Nikon D40x, accoppiata a uno zoom dell'ultima generazione come 18-55 f/3.5-5.6GII AF-S DX Zoom-Nikkor o il 18-135 o il 18-200 VR si è rivelata indubbiamente compatta e leggera e, perché no?, discreta.

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la Nikon D40x con il flash incorporato sollevato pronto a scattare è il telecomando
a infrarossi opzionale ML-L3

 

Pur essendo possibile lavorare con tutte le regolazioni completamente manuali, affidandosi al Program e alla scelta automatica del punto di messa a fuoco, le immagini ottenute sono state in quasi tutte le situazioni assolutamente perfette. Abbiamo verificato la bontà del flash decentrato per il problema degli occhi rossi – volevamo una foto con gli rossi per verificare successivamente la bontà del sistema anti-occhi rossi del Menù Ritocca – ma non c'è stato verso di ottenerla!!!

Gli scatti, eseguiti in formato RAW+JPG ci hanno permesso di valutare la bontà del sensore e della sua risoluzione nativa, eccellente sia per stampe in formato normale che per ingrandimenti superiori al formato A3 nonché per crop di tutto rispetto su immagini non perfettamente inquadrate.

Se un utente alle prime armi può cominciare a scattare in formato JPG per ottenere ottime foto, che possono già essere editate on camera o con il software in bundle Picture Project, utilizzando la modalità file RAW, editando successivamente le immagini o con PP o con il software opzionale Nikon Capture NX, si potrà ottenere la massima qualità dalla D40x – e questo vale per qualsiasi DSRL -.

 

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Tre obiettivi a confronto: il 18-55 f/3.5-5.6GII AF-S DX Zoom-Nikkor;
il 18-135mm f/3.5-5.6 ED-IF AF-S DX Zoom-Nikkor e
il 18-200mm f/3.5-5.6G IF-ED AF-S VR DX Zoom-Nikkor

L'ottica 18-55 f/3.5-5.6GII AF-S DX Zoom-Nikkor a corredo, che sul formato del sensore DX della D40x corrisponde a un 28-85 (circa) è indubbiamente già un buon punto di partenza, oltre a essere molto leggera e compatta, in armonia con le dimensioni del corpo D40x. Le altre due ottiche "tuttofare" sono il 18-135mm f/3.5-5.6 ED-IF AF-S DX Zoom-Nikkor (28-200 sul formato APS) e il 18-200mm f/3.5-5.6G IF-ED AF-S VR DX Zoom-Nikkor (28-300mm sul formato DX).

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A sinistra: Nikon D40x con 18-135mm f/3.5-5.6 ED-IF AF-S DX
Zoom-Nikkor alla focale 18mm, matrix, priorità di diaframmi, f/7,1 1/50 di sec., modo di messa a fuoco AF-A.
Sopra: L'immagine a sinistra aperta in NX per evidenziare il punto di fuoco scelto in automatico dalla fotocamera e, in bianco, le alte luci perse; nonostante lo scatto in un totale controluce in una giornata con cielo velato, il matrix ha riconosciuto il soggetto in primo piano e ha correttamente esposto, decidendo di ignorare la luminosità
proveniente dallo sfondo lattiginoso del cielo.

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Nikon D40x con 18-135mm f/3.5-5.6
ED-IF AF-S DX Zoom-Nikkor alla focale 62mm,
ISO 400, matrix, priorità di diaframmi, f/5,6 1/25 di sec., modo di messa a fuoco AF-A.
Il tempo di posa relativamente lungo è stato necessario per registrare il movimento di
alcuni dei soggetti a contrasto della fissità voluta da mimo del soggetto a sinistra
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La foto, scattata in NEF, è stata portata in modalità bianco
e nero e croppata in NX

Dovendo scegliere, pur tenendo buono il 18-55 a corredo, l'ideale forse è il 18-200 VR, da un lato perché copre una gamma di focali maggiori in modalità tele, dall'altro perché, anche se la Nikon D40x permette di impostare la sensibilità fino a 1600 ISO (oltre alla modalità HI-1 che corrisponde a una sensibilità di 3200 ISO) per lavorare anche in condizioni di scarsa luce ambiente con dei tempi di scatto sufficientemente veloci, poter contare su un'ottica stabilizzata permette di scattare a mano libera in condizioni di luce ancora più critiche, o a parità di illuminazione, con una sensibilità ISO inferiore.

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Il nuovo flash Nikon Speedlight SB-400, appositamente realizzato per le DSRL leggere di Nikon – ma perfettamente funzionante anche sulle prosumer e sulle profesisonali

Anche se per gli scatti effettuati in interni il flash incorporato della D40x è stato più che sufficiente a illuminare completamente l'ambiente, è indubbio che in ambienti molto grandi o quando si desidera lavorare con il lampo del flash di rimbalzo sul soffitto – come nella tradizione della famiglia Speedlight – un flash opzionale può tornare utile: perfettamente proporzionato nei pesi e nelle dimensioni alla Nikon D40x è indubbiamente il nuovo Speedlight SB-400, con NG 21 – una bella potenza rispetto al NG 12 del flash incorporato nella D40x – la cui parabola può anche essere orientata verso il soffitto per un utilizzo in interni con illuminazione indiretta, creando così una luce più morbida. È un flash che sta tranquillamente in tasca e pesa solo 127 gr. – batterie escluse -.



Due parole per identificare questa nuova DSRL di Nikon: la Nikon D40x è semplice da usare, ma per nulla semplificata, rispetto alle sorelle maggiori, né nella realizzazione, né nelle principali opzioni disponibili per l'utente finale.

 

 

 

 

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Già presente sulla D40 e sulla D80 di fascia più alta, il Menù "Ritocca" permette una serie di interventi di postproduzione molto efficaci che generano copie dell'immagine originale salvate sulla stessa scheda di memoria, sempre senza
mai alterare il file originale.
I vantaggi sono diversi: è possibile modificare un'immagine appena scattata per stamparla immediatamente collegando la macchina direttamente a una stampante con tecnologia PictBridge, o preparare già una serie di immagini da inviare successivamente via mail collegando la fotocamera al computer, o inserendo la scheda di memoria sul computer. È così possibile migliorare o modificare le immagini scattate anche quando non si ha a disposizione un computer,
o non si ha il tempo, la voglia o – perché no? – la dimestichezza di ritoccare le immagini usando il computer

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In bundle con la Nikon D40x viene fornito il software di organizzazione e modifica delle immagini Picture Project.
Oltre alla funzione di gestione, archiviazione e browser, con PC si possono trasferire immagini
da fotocamera o schede di memoria, importare immagini già residenti sul computer su un HDD esterno,
organizzare le immagini e inserire chiavi di ricerca, masterizzare CD e DVD, preparare in automatico immagini
da allegare a messaggi di posta elettronica, da rappresentare in una presentazione Slide Show ed editare le immagini.

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Apriamo uno scatto eseguito in NEF con PP, che naturalmente supporta tutti
i NEF delle fotocamere Nikon, ...
 
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… applichiamo il D-Lighting in modalità bassa per schiarire le ombre
.. e il booster colore per la saturazione
 
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portiamo il livello di nitidezza su "media"
 
.. e salviamo l'immagine in formato Tiff per la massima qualità.
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occorreranno alcuni secondi: in questo caso si otterrà un Tiff da circa 56MB.
 
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Lo scatto originale…
 
… e dopo gli interventi con PP
 
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un particolare dell'immagine prima e dopo l'editing:
la leggibilità nelle ombre è aumentato, così come la saturazione e la nitidezza.

 
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l'immagine precedente trasformata
in bianco e nero, questa volta usando
Nikon Capture NX…
e sempre con NX, trasformata in bianco e nero ma applicando contemporaneamente un filtro rosso: oltre
ad aumentare il contrasto generale, il cartello stradale
in alto a destra, rosso nella realtà, si è quasi completamente schiarito, esattamente come se il filtro fosse stato applicato durante lo scatto
 

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