| Vi sono due luoghi, in Italia
e in Francia, scenario ideale per viaggiare a caccia di bellezza,
storia e immagini: la Toscana
e la Provenza. Immagini fotografiche,
in particolare, tant'è che ospitano rassegne e laboratori
importanti, basti pensare ai Rencontres
internationales de photographie (che ogni anno - in
luglio - trasformano strade e piazze, café e teatri
di Arles in luoghi di mostre
ed esposizioni, di incontro con fotografi affermati ed emergenti,
in spazi di conferenze e dibattito, di proiezioni e presentazioni
di portfolio) o agli appuntamenti non più solo estivi
del Toscana Photographic Workshop.
Siena - Toscana
© Antonio Politano |
Sono terre in molti aspetti simili, cariche di storia e civiltà,
dai paesaggi dal carattere forte. Città
storiche, colline più
che montagne, piane assolate,
filari di cipressi, distese di
grano e di girasoli,
vigneti e uliveti,
duomi e cappelle,
abbazie e monasteri,
piazze e borghi
di pietra e mattoni, casali e
castelli, musei
e ristoranti, un paesaggio disegnato
dall'uomo, nato da secoli di cultura
agraria che hanno prodotto un mirabile equilibrio
estetico, un'ormai intrinseca, schietta bellezza
agreste.
L'invito al viaggio di Sguardi
di fine anno riguarda due hotel
del tutto particolari.
In Toscana, nella zona meridionale
del Chianti, non lontano dalla
superba Siena (a 20 minuti di
auto), come da Firenze e Arezzo
(a circa un'ora) si estende per oltre mille ettari di boschi,
vigneti e uliveti, nelle vicinanze del piccolo borgo
medievale di San Gusmè, la tenuta
di Villa Arceno.
Costruita nel 1671, Villa Arceno (che fa parte della catena
Elephant&Castle) è stata restaurata
nel 1991 per essere adibita a dimora
di campagna, certamente raffinata
ma senza il lusso gridato di troppi relais. Un'eleganza
discreta, un servizio accuratissimo, lo splendore reale del
contesto in cui è immerso ne fanno un punto
di partenza esemplare per esplorazioni e tour fotografici
nell'area. Ultima segnalazione, prima di trasferirsi in Francia,
il Parco Romantico creato nel
1830 accanto a Villa Arceno, un giardino paesaggistico con
agrumi, boschi, laghetti, fontane e piccoli templi, "luogo
di delizie" destinato alla coltura di piante di agrumi.
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Spostandoci in Francia non lontano da Arles, a Saint-Rémy-de-Provence
- nel cuore della Provenza rinomata per l'elevata qualità
della vita (sole, buon cibo e vino, gente calorosa) - è
attivo da qualche anno un hotel a vocazione
dichiaratamente fotografica: Les Ateliers
de l'Image, un albergo ricavato da un vecchio
cinema e music hall (dove
si esibì anche Yves Montand), con piscina e aria condizionata,
ma anche studi di posa, laboratori
b/n e colore, apparecchiature analogiche
e digitali, parco con alberi,
piante e fiori di diverso volume e cromatismo per creare effetti
di luce, sfondi, quinte; un hotel
che organizza corsi ed esposizioni
di fotografia e richiama fotoamatori
e professionisti dell'immagine
così come normali ospiti
attratti dal carattere singolare
del luogo.
Saint-Rémy, celebre per
aver dato cinquecento anni fa i natali a Nostradamus
e per il soggiorno di un anno di Van
Gogh (nell'ospedale Saint-Paul-de-Mausole) durante
il quale realizzò alcuni capolavori come La
notte stellata, è rimasto un paesino relativamente
piccolo, il cui nucleo antico, racchiuso nelle mura cinquecentesche,
si è preservato dall'avanzare massiccio della modernità.
Situata all'incrocio di molti cammini, che portano in mezz'ora
di auto ad Avignone o ad Arles,
per esempio, come in Camargue
o nel Luberon, e in meno di un'ora
ad Aix-en-Provence o a Marsiglia,
Saint-Rémy è la base giusta per partire alla
scoperta di molti angoli di quel sud
della Francia.
www.relaisvillarceno.com
www.avignon-et-provence.com/hotels/ateliers-image/
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