Editoriale
«L'occhio del secolo si è
chiuso», così iniziava l'articolo di
Le Monde il giorno dopo
la morte - lo scorso 3 agosto, a 95 anni - di Henri
Cartier-Bresson: l'inventore di uno stile,
il maestro del reportage,
il fondatore - nel 1947, con Robert Capa - dell'agenzia
Magnum, il teorizzatore
dell'«istante decisivo»
catturato dalla macchina fotografica in grado di cogliere
e fermare il «tourbillon
della vita», di immagini
che «devono essere mute,
parlare al cuore e agli occhi, non essere legate a
testi».
Dopo il ricordo
doveroso del grande maestro che se ne è andato,
Sguardi di settembre
viaggia lontano (e vicinissimo) per presentare le
ricerche di tre inviati
speciali in alcuni mondi
altri, tre esercizi di osservazione
e conoscenza
ancora più necessari di sempre visto i mala
tempora
che viviamo. Il primo è un tuffo nelle diverse
religiosità dell'Est
europeo, grazie alle immagini
della fotografa-antropologa polacca Monika
Bulaj. Il secondo un'immersione nei riti
ortodossi dell'Etiopia
cristiana, raccontati da
Antonella Monzoni, ultimo premio
Portfolio in Villa /
Solighetto. Il terzo una
cronaca della vita quotidiana
di una famiglia africana
in un condominio multietnico
romano, negli scatti del
vicino di casa-fotografo Carlo Gianferro.
Il tedesco Wolfgang Müller
ci porta invece a San Pietroburgo con la sua impressionante
documentazione
fotografica, non spettacolare ma dura,
vera, sui bambini e adolescenti
che vivono in strada nella metropoli russa tra droga,
violenza, qualche momento di tenerezza.
La mostra
di questo numero è Col
segno di poi, fotografie in Toscana 1980/2004,
una selezione di opere di dieci
artisti legati a Firenze
e alla Toscana:
ritratti, paesaggi, nudi, a inclinazione intimista-contemplativa
e sperimentale.
In Carnet
del Lago Beniamino
Terraneo presenta la sua indagine sul paesaggio
lacustre italiano, rivisitazione
dei luoghi dove nel 1833 il fisico inglese H.F.
Talbot, pioniere della fotografia, ebbe l'intuizione
della fotografia, immagini in bianco e nero realizzate
con tecniche di ripresa,
obiettivi e macchine fotografiche dell'Ottocento.
Chiudono le news
con la segnalazione della fiera di Colonia, Photokina
2004, il più importante
appuntamento europeo per conoscere tendenze del mercato
e novità tecnologiche, della mostra romana
sulle immagini sognanti e sbiadite di Uberto
Gasche e di quella veneziana del grande
paesaggista inglese del
XIX secolo J.M.W. Turner, altro caposcuola
di rappresentazione del paesaggio con il quale è
utile confrontare il proprio sguardo.
Antonio
Politano [
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