Venafro, 16-17-18 settembre 2005
L'idea di costituire un meeting nasce dall'esigenza di confronto e di scambio tra gli utenti della Community Nital, che per la peculiarità del loro lavoro, della loro passione o per semplice curiosità, devono essere continuamente aggiornati ed essere in grado di valutare le opportunità da cogliere in considerazione delle novità tecnologiche, nonché dalle nuove tecniche fotografiche.
Dopo un'attenta analisi si può affermare che tale idea ha riscosso largo consenso da parte di tutti ed ha portato alla costituzione di un gruppo di lavoro che ha condotto l'organizzazione di questo secondo meeting "Impressioni di Settembre".
Se è vero, come siamo convinti, che la fotografia è cultura, sia per la storia stessa della fotografia, sia per il suo rapporto diretto con la vita di ognuno di noi, essa diventa ancor più cultura quando, come in questo caso, coniuga anche il piacere mettendo assieme in un meeting d'alto livello professionisti, fotomatori esperti e semplici appassionati.
La finalità del Meeting "Impressioni di Settembre" è che al risultato fotografico antepone altri e ben più alti valori. L' impegno è di operare per valorizzare la fotografia come coinvolgimento delle persone e come cultura di vita, prima ancora che come fatto tecnico.
Il 2° Meeting "Impressioni di Settembre" - i cui contenuti sono di seguito illustrati - confermando il coinvolgimento appassionato di un sempre più crescente numero di partecipanti, coniuga un elevato livello tecnico della manifestazione, grazie alla solida partecipazione di NITAL SpA, attraverso la presentazione delle magnifiche apparecchiature NIKON e con la partecipazione di importanti nomi della fotografia.
Il comitato organizzatore
Sergio Buttà
Franco Cappellari
Adriano Cozzolino
Francesco Tamburrino
Luigi Viscione

Programma:
Venerdi' 16 settembre
Dalle ore 18.00:
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Arrivo dei partecipanti che avranno richiesto pernottamento dal giorno 16.09, presso Hotel Dora (Pozzilli, IS) |
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Check in Hotel Dora |
Ore 19:00: Cocktail di benvenuto e saluto del Comitato Organizzatore
Ore 20.00: Cena presso ristorante Hotel Dora

Sabato 17 settembre: outdoor activities
Ore 8.00: colazione
Ore 9.30: ritrovo all' esterno Hotel Dora, degli altri partecipanti. Ritiro sacchetti colazione e partenza in pullman per AGNONE
Ore 11.00: visita e passeggiata fotografica esplorativa del paese di AGNONE ed alle Fonderie
Marinelli – www.campanemarinelli.com
Note culturali :
Tra le varie espressioni dell'artigianato molisano un posto di rilievo è occupato dalle campane di Agnone. L'arte di fondere le campane è un'arte antica, che risale probabilmente al popolo cinese.
Non si conosce il momento preciso a partire dal quale la campana è stata usata come richiamo di fede, si sa, però, con certezza che ad Agnone l'arte di fondere il bronzo si perde nella notte dei tempi. Infatti in questo piccolo centro molisano è stata rinvenuta una tavola bronzea "Tavola osca" conservata al British Museum di Londra e risalente al III sec. a.c. a testimonianza che oltre duemila anni fa qui era già praticata la fusione dei metalli. Delle tante fonderie in passato esistenti ad Agnone, oggi è rimasta la sola Pontificia Fonderia dei fratelli Marinelli, definita la più antica fabbrica di campane del mondo, fu fondata, infatti, intorno all'anno Mille dai membri della famiglia Marinelli, che di generazione in generazione si tramandano l'arte di fabbricare campane. Oggi in questa fucina, che ricorda l'antro di Vulcano, si continuano a costruire campane dirette in ogni angolo del mondo, da New York a Saigon, a scandire gioie e dolori dell'uomo con la stessa ricetta di mille anni fa, come diceva infatti, un avo dei Marinelli per fare campane: "Bisogna essere uomo dabbene, onesto e timorato di Dio… aver elementi di aritmetica, disegno e geometria… e non trascurare i principi della musica."
Le campane sono, dunque, simbolo di fede ma anche di cultura storia, veri e propri oggetti d'arte che raccontano momenti importanti della nostra storia: eventi storici, religiosi e anche più leggeri.
Molte campane sono nate e nascono per volontà e memoria dei Papi. Tanti sono gli episodi commemorati dalle campane di Agnone: dal centenario dell'apparizione della Madonna di Lourdes, alla "Perestrojka" alla campana fusa in ricordo di Nicholas Green, momenti di dolore, dunque, ma anche di gioia come ad esempio la "Mundial Bell" fusa per la vittoria italiana ai mondiali di Spagna del 1982. Il metodo di produzione è sempre lo stesso. Fu l'avo Nicodemo ad escogitare un metodo particolare per fondere il bronzo. Produrre campane è un lavoro attento e paziente in cui niente può essere lasciato al caso. Elementi essenziali per la riuscita delle campane e della loro voce che deve essere armoniosa, sono, infatti: spessore, peso, diametro, altezza, il tutto nel rispetto di proporzioni ben stabilite. Diverse sono le fasi che portano alla nascita delle campane, il ciclo di lavorazione varia da trenta a novanta giorni e talvolta anche più. Su di una struttura in legno si costruisce l'anima, l'intelaiatura della campana fatta di mattoni refrattari.
Questa struttura viene poi rivestita di più strati di argilla, speciale in quanto deve resistere all'azione erosiva del bronzo fuso, che costituisce la falsa campana, su cui si applicano in cera decorazioni . Si aggiunge poi altra argilla, applicata in strati sottili ed uniformi a seconda dello spessore voluto, nasce, così, il mantello. Si procede poi all'essiccazione attraverso carboni accesi che vengono sistemati all'interno dell'anima di mattoni, lo strato di cera si scioglie e viene assorbito dall'argilla, questo procedimento è detto a cera persa. Terminata la formatura il mantello si solleva e la falsa campana viene distrutta fino a liberare l'anima. Nel mantello rimangono impresse le iscrizioni, i fregi. Viene poi ricollocato sull'anima lasciando libero lo spazio prima occupato dalla falsa campana. Nell'intercapedine tra la struttura in mattoni e quella in argilla viene colato il bronzo fuso, prima della colata, però, le campane vengono poste in una fossa riempita di terra, per evitare lo spostamento del mantello causato dalla spinta metallostatica. La campana viene così realizzata colando il bronzo (78 parti di rame e 22 di stagno) a 1150 gradi nello spaziolibero tra anima e mantello. Per la fusione si usano forni a riverbero costruiti con mattoni refrattari, e come combustibile legno di rovere, quercia, cerro essiccato, per evitare la contaminazione del metallo fuso da parte di gas che sarebbero sprigionati da altri combustibili. La fase più delicata è, dunque, quella della formatura: la variazione del timbro e la possibilità di dotarlo di una nota fissa sono frutto di accorgimenti speciali. Dopo il raffreddamento la campana grezza viene liberata del mantello, dell'anima, viene lucidata, si collauda il suono e viene poi completata con l'aggiunta del battaglio, che deve essere proporzionale al peso della campana. Il momento più magico quasi religioso, rimasto inalterato nel tempo è quello della colata: crepitio di fiamme, fumo, bronzo incandescente, invocazioni alla Madonna.
"Santa Maria", si invoca la Madonna simbolo della maternità affinché protegga la nascita della campana "da un'imponderabile che l'uomo non può definire e che nasce dal diluirsi, muoversi, di quelle molecole rese vive dal fuoco." (A. Di Tullio)
Nascono, così, le campane della Fonderia Marinelli, campane che raccontano la storia, rievocano fatti, personaggi e momenti importanti della nostra vita ed è così da più di mille anni, ormai. |
Ore 13.00: colazione presso area verde di STAFFOLI
Ore 15.00: proseguimento per il Teatro di Pietrabbondante
Note culturali
Pietrabbondante, un ridente paesino dell'Alto Molise, situato a 1027 metri sul livello del mare, addossato con le sue casette alla nuda roccia, sormontato da imperiose "Morge" che si stagliano perfette in contrasto con il cielo, sovrastato dalla cupola verdeggiante e selvosa del monte Caraceno e protetto dall'impavido guerriero sannita che troneggia sulla piazza.
Tutt'intorno è un tripudio di natura incontaminata e silente, monti dietro monti, vallate immense, paesi sparpagliati qua e là, campi straripanti di fiori variopinti.
Al di sotto del nucleo abitato, all'altezza di mille metri, magicamente adagiato nel prato, si trova il teatro dei Sanniti che rappresenta un connubbio perfetto tra archeologia e natura.
Pietrabbondante, dunque, e una meta da raggiungere per chi ha voglia di fare un tuffo nel passato, per chi vuole riassaporare i profumi e i sapori antichi, per chi ha voglia di natura, arte, archeologia, storia e tradizione.
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IL TEATRO - TEMPIO DI PIETRABBONDANTE
Sul pendio di Monte Saraceno, i Sanniti edificarono un maestoso complesso di culto costituito da un teatro, un tempio e due edifici porticati ai lati di quest'ultimo. I lavori iniziarono alla fine del II secolo a. C. e terminarono nel 95 a. C.
L'edificio, così articolato, era destinato sia al culto che alle attività istituzionale, perché, se nel grande tempio si svolgevano riti religiosi, nel tetro si riuniva il senato per adottare deliberazioni importanti nell'interesse dello Stato. |
Ore 19:00: rientro in hotel
Ore 20:00: Social Event, cena presso Hotel DORA
Messaggio di ringraziamento ai partecipanti, a seguire premiazioni:
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Premiazione del "Long Distance Nital User": sarà premiato il partecipante che arriverà da più lontano rispetto a Venafro. La distanza sarà calcolata a mezzo tool internet; ai fini del calcolo farà fede il comune di residenza dichiarato in fase di iscrizione, e verificato all' atto della premiazione mediante documento di riconoscimento. |
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Premiazione del "Vintage Nital User": sarà premiato il partecipante avente la maggiore età tra gli altri; farà fede un documento di riconoscimento. |
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Premiazione del "Rookie Nital User": sarà premiato il partecipante avente la minore età tra gli altri; farà fede un documento di riconoscimento. |
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Cena di Gala |
Ore 22:30: Nital Forum Photocontest 2005
A completamento del concorso fotografico, Nital Forum Photocontest, sarà consegnato ad ognuno dei partecipanti il catalogo con la raccolta delle immagini selezionate.
Una selezione delle migliori immagini del catalogo sarà esposta e visitabile, per tutta la durata del Meeting, presso le sale dell'Hotel Dora.

Domenica 18 settembre
Ore 9.00: colazione e check out albergo
Ore 10:00: Passeggiata artistico-culturale per la città di Venafro
A seguire, saluto ai partecipanti e chiusura del meeting, "Arrivederci al 2006".
Per coloro che volessero partire nel pomeriggio: pranzo presso Hotel Dora

Informazioni utili
1. Come raggiungere Venafro
- In auto:
autostrada A1 da Roma e/o da Napoli : uscita San Vittore, svoltare a sinistra e seguire le indicazioni per Venafro. Distanza 17 km.
- In treno:
stazione di Venafro delle Ferrovie dello Stato
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Dista 150 Km da ROMA, 87 Km da NAPOLI,
294 Km da BARI, 185 Km da PESCARA
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Pernottamento & Vitto
Il pernottamento avverrà presso l'Hotel Dora.
L'albergo recentemente rinnovato, sorge tra oliveti e verdi vallate alle pendici del Parco Nazionale d'Abruzzo. L'Hotel Dora, quattro stelle, è ubicato sulla SS. 85 Venafrana, Km 24.600 in località Pozzilli (Isernia) a pochi minuti dal centro di Venafro. Dista 151 Km. da Roma, 87 da Napoli, 294 da Bari, 185 da
Pescara e 25 da Isernia.
Camere e costi:
| camera doppia, inclusa prima colazione |
Euro 35,00 /persona |
| camera singola, inclusa prima colazione |
Euro 45,00 /persona |
Il pagamento sarà regolato singolarmente dai partecipanti alla partenza. |
Vitto
Pranzi e cene saranno organizzati presso il ristorante dell'Hotel Dora. I pagamenti saranno regolati dai singoli partecipanti per singolo evento.
Di seguito i costi:
| Cena del 16 settembre 2005 |
Euro 20,00 /persona |
| Pranzo a sacco del 17 settembre 2005 |
Euro 10,00 /persona |
| Cena di Gala del 17 settembre 2005 |
Euro 35,00 /persona |
| Pranzo del 18 settembre 2005 |
Euro 25,00 /persona |

Dress code
Il clima di Venafro è dolcemente fresco in questo periodo dell'anno. Le zone appenniniche del centro e del sud, a ridosso della cittadina hanno un influenza sulle possibili precipitazioni piovaschi. E' pertanto consigliabile portare più capi ma leggeri, ed avere un capo leggero e impermeabile. Le escursioni e gli eventi infine, consigliano un abbigliamento casual.
Per maggiori informazioni clicca qui.
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