Venafro, 25-26-27 settembre 2009
LA TRADIZIONE SI RINNOVA

Scanno |
Come negli anni scorsi all'incontro è legato il Nital Forum Photo Contest, tant'è che alcune delle immagini scelte per la
pubblicazione, verranno esposte dal 25/09 al 27/09 nella mostra fotografica allestita presso l'Hotel Dora di Venafro, e a tutti coloro che hanno partecipato e saranno presenti al Meeting, sarà consegnato il "prezioso" catalogo.
Il programma, come vedrete, è denso di iniziative, con qualche novità assoluta che sicuramente sarà ben accolta dai partecipanti.
Abbiamo voluto anche rendere un tributo al devastato Abruzzo, inserendo come clou del programma la escursione a Scanno (non toccato dagli eventi sismici), cittadina tanto amata dai fotografi, resa famosa da Henri Cartier Bresson e Mario Giacomelli tra gli altri, nella quale, nella settimana stessa del meeting sarà ospitata la mostra sull'Abruzzo con le foto raccolte tra i fotografi della Community.
Qui corre l'obbligo di ringraziare anticipatamente l'Amministrazione Comunale per l'accoglienza riservataci e per
quanto faranno per darci l'opportunità di sentirci a nostro agio.
Ma tutti noi sappiamo che oltre agli eventi fotografici e non messi in programma, il vero valore aggiunto di questa manifestazione è il piacere di incontrarsi, ritrovarsi dopo un anno, dare un volto ad utenti/amici ancora “virtuali”. Le serate tirate fino a tarda ora, le discussioni tecniche, l'amore per la fotografia messo a fattor comune sono il giusto collante che rende felici i partecipanti.
La grande novità, quest'anno, sarà rappresentata dal concorso fotografico “Scanno: seguendo le Orme dei Grandi”. Si tratta di una estemporanea nella quale saranno prese in esame, scelte e premiate le foto scattate nell'escursione a Scanno, consegnate senza possibilità di postproduzione all'arrivo in albergo. La composizione della giuria sarà stabilita durante la cena di gala,ma sarà dato degno risalto anche ai voti della giuria popolare. È una novità per i nostri meetings, l'elenco dei premi verrà presentato più avanti ed anche la stesura di un regolamento più dettagliato verrà in un secondo momento.
Il comitato organizzatore
Adriano Cozzolino / Cristiano De Scisciolo / Franco Cappellari / Luigi Viscione / Salvatore Picciuto /
Sergio Buttà / Tommaso Gaglione

Programma:
Ore 13.00: Inizio arrivo partecipanti
Ore 13.30 / 21.00: Chek In dei partecipanti
Ore 15.00: Partenza in Pulmann per Altilia (Sepino)
Saepinum
Saepinum è la città romana di pianura che sorge all'incrocio di due importanti strade: il Tratturo Pescasseroli-Candela attraversato dalle greggi transumanti nei loro spostamenti stagionali e l'altra, ad esso trasversale, che scende dal Matese e continua in direzione della fascia costiera.
Il luogo veniva usato già in epoca sannitica come punto d'incontro e di scambio dei prodotti agricoli con quelli pastorali in occasione delle migrazioni stagionali delle greggi, quindi scalo e porto di mercato.
La città romana, che è quella che noi oggi vediamo, fu preceduta da una di epoca sannitica che sorgeva sulla montagna retrostante, detta di "Terravecchia".
Di quell'antico insediamento sono attualmente riconoscibili notevoli testimonianze quali la splendida cinta muraria in opera poligonale il cui perimetro è rintracciabile per buona parte. Sono state individuate lungo il suo circuito tre porte, una delle quali, denominata "del Tratturo", da cui si diparte quel tratturello trasversale, su menzionato, che scende a valle fino all'incrocio con l'altro più grande. Delle tre quella in migliore stato di conservazione è la cosiddetta "postierla del Matese".
Questo recinto doveva costituire, in occasione di eventi bellici, il rifugio delle popolazioni che vivevano sparse, in piccoli nuclei, sulle pendici dei monti e nella pianura.
Dopo la sconfitta subita dai Sanniti ad opera dei Romani, la popolazione abbandona il sito di altura di Terravecchia per riversarsi nella pianura, inizia a costruire il nuovo nucleo urbano proprio nel punto d'incrocio delle due strade che diventano le arterie principali: il cardo e il decumano massimo.
La città era già impiantata e organizzata nel II sec. a.C., come attestano diverse strutture individuate attorno al foro e lungo il lato meridionale della cinta muraria.
Alla prima età imperiale si può far risalire la costruzione o il rifacimento dei maggiori e più importanti edifici quali il foro, la basilica, le terme, forse il teatro e soprattutto la cinta muraria.
Essa racchiude una superficie di circa 12 ettari corrispondente all'estensione della città che è a pianta quadrangolare.
Lungo il circuito murario, realizzato in opera reticolata, si aprono le quattro porte monumentali in asse con le principali arterie viarie, mentre una serie di torri a pianta circolare sono dislocate lungo l'intero perimetro ad una distanza ci circa 100 piedi l'una d'altra.
Le porte sono ad un fornice, fiancheggiate da due torri circolari, chiuse verso l'esterno della saracinesca scorrevole dentro apposite guide azionate dall'alto da una camera di manovra.
Ai lati dall'arco sono due figure di prigionieri barbari a ricordo della vittoria sui Germani secondo gli schemi dell'architettura trionfale e di propaganda vigente a Roma.
Completa la decorazione l'iscrizione commemorativa menzionante i due principi della famiglia imperiale Tiberio e Druso che favorirono e finanziarono la costruzione della cinta muraria, voluta dallo stesso Augusto e datata tra il 2 a.C. ed il 4 d.C.
fonte notizie “Comune di Sepino” |
|
Ore 19.00: Rientro dei partecipanti alla escursione
Ore 20.30: Cena
Ore 21.30: Quattro chiacchiere …

Note generali: la visita guidata a Scanno, prevede un costo di 30,00 Euro per partecipante, pranzo compreso; è consigliato l'utilizzo di calzature basse con suola in gomma e di portare con se un maglioncino di lana/felpa.
Ore 8.00: Partenza in pulmann per Scanno
| Ore 10.00: |
|
Arrivo a Scanno |
| |
|
Percorso fotografico guidato. In luoghi prestabiliti e famosi, si troveranno personaggi in costume locale. L'Amministrazione Comunale e la cittadinanza accoglieranno la nostra Community con entusiasmo e ci faranno visitare i luoghi resi famosi da Cartier Bresson, Mario Giacomelli ed altri grandi fotografi italiani e stranieri. |
Ore 13.30: pranzo
| Ore 15.30: |
|
Spettacolo Folkloristico del gruppo locale. |
| |
|
Visita alla mostra “La Community – Fotografi per l'Abruzzo” che si terrà a Scanno nel periodo 23- 28 Settembre. |
Ore 17.00: Partenza per Venafro
Ore 19.00: Arrivo a Venafro e consegna immediata degli scatti da parte di chi partecipa al concorso “Scanno : seguendo le Orme dei grandi”. (Regolamento ed elenco premi a parte)
| Ore 20.00: |
|
Cena di gala, con proiezione del reportage del meeting 2008, delle foto presentate per il concorso su Scanno e del Nital Photo Contest 2009. |
| |
|
Raccolta dei voti della giuria popolare per la scelta delle foto da premiare al concorso. Voto a parte per i giornalisti presenti e per lo Staff Nital. |
Il nome…
Scanno ha il nome del luogo su cui sorge. Furono i Romani a chiamare scamnum, scanno, sgabello, lo sperone di roccia su cui poggiano i primi contrafforti dei monti dell'alta Valle del Sagittario.
La storia…
Età romana ~ Le statuine di Ercole con la clava trovate lungo il corso del fiume Carapale testimoniano la presenza di un abitato già in epoca preromana.
Anno 1067 ~ È conservato nell'Abbazia di Montecassino il primo documento che attesta l'esistenza di Scanno. Il borgo passa, nei secoli, da un feudatario all'altro: è sottomesso ai Conti di Valva, ai Di Sangro, ai D'Aquino, ai D'Avalos, ai De Pascale, ai D'Afflitto e infine ai Caracciolo.
XVII - XVIII sec. ~ Grazie allo sviluppo delle attività legate al commercio degli armenti e allo sfruttamento del bosco, il borgo raggiunge il suo massimo splendore.
Nasce tra '600 e '800 quello che è forse il più bel vanto di Scanno: il costume femminile, ancora oggi motivo di lustro per chi lo indossa.
La diffusione del costume è contemporanea all'affermarsi
dell'industria della lana e dell'arte della tintoria: l'abilità delle donne di Scanno nell'orditura e nella tessitura era nota in tutto il Regno di Napoli.
XIX sec. ~ Il paese vive le vicende della storia nazionale, dal Risorgimento al fenomeno del brigantaggio.
A quest'ultima piaga si aggiunge, nei primi decenni del '900, quella dell'emigrazione. Ne consegue l'abbandono della pastorizia: gli ovini, dalle decine di migliaia che erano nel '700, si riducono all'inizio del secolo scorso a poche migliaia di capi.
In tempi più recenti, però, il contro-esodo degli emigrati ha consentito lo sviluppo dell'industria turistica, sorta grazie ai risparmi da loro accumulati all'estero.
Archi, portali, balconi: fantasmagorie per gli occhi tra i monti selvaggi…
Scanno sarebbe un set perfetto per un film di Pasolini: "Io sono una forza del passato, solo nella tradizione è il mio amore. Vengo dai ruderi, dalle chiese...", recita Orson Welles nella Ricotta. E certo è strano che tutto questo ben di dio architettonico che si vede impresso nelle facciate dei palazzi, nelle chiese, nelle fontane, provenga dall'attività più umile, la pastorizia. Invece fu proprio l'aristocrazia terriera - grandi e piccoli proprietari di pecore - a far rifluire le sue ricchezze nel piccolo centro montano; e la disponibilità economica era, evidentemente, tale che le famiglie gareggiavano nell'affermare il loro prestigio con la costruzione di imponenti palazzi, arricchiti e decorati con gli elementi architettonici più vari: portali, colonne, archi, cornicioni, lesene, angeli, putti, balconi, trifore... Siamo nell'età d'oro di Scanno, quando il dio Pan, anziché zufolare dietro i greggi, finiva raffigurato nei palazzi padronali, o era intravisto dentro i vicoli da qualche dama affacciata alla finestra.
 
Il barocco dei nuovi palazzi - sec. XVII-XVIII - si armonizzava bene con gli elementi romanici e gotici preesistenti, grazie alla pietra locale, resistente ai rigori del clima montano, utilizzata da numerose maestranze che affluivano qui da tutte le parti d'Italia.
Certo, il tempo e l'incuria degli uomini vi hanno messo del loro per consentire a questo gioiello di pietra di scricchiolare.
Qualche edificio andrebbe sistemato, qualche facciata ha perso il colore originario, c'è qualche crepa di troppo, dovuta ai lunghi abbandoni dell'emigrazione, ma il tessuto urbanistico del centro storico resta armonico e compatto.
La bellezza di questo presepe ormai senza più pastori, si scopre addentrandosi senza meta nei suoi vicoli, dove è piacevole farsi sorprendere da un particolare curioso, un dettaglio architettonico, una visione inaspettata.
Qui una piccola chiesa, là un portale borgognone, qui una corte (suggestiva quella del seicentesco Palazzo Tanturri de Horatio), là un'iscrizione, un rosone, uno stemma su una fontana, un affresco (splendida la Madonna in trono della chiesetta di S. Maria di Costantinoopoli), un mascherone: Scanno è da scoprire così, lasciandosi trasportare dal piacere degli occhi.
Dell'antica cinta muraria resta oggi solo una delle quattro porte (Porta della Croce, XV sec.). I numerosi archi all'interno dei vicoli, i celebri portali in pietra, le due fontane barocche e tutta la sapienza costruttiva dell'"ornato" che si trova dentro le residenze private, i palazzetti nobiliari, le chiese e quello che era "l'arredo urbano" del tempo, testimoniano una volontà di stupire e di frivolezza che ben contrastano con l'ambiente severo di montagna.
I vertici di questa sensibilità scannese, oltre che nelle numerose chiese e nei palazzi padronali, sono raggiunti nelle arti applicate: nell'artigianato orafo, nell'arte del ricamo con la lavorazione del tombolo, nei costumi femminili.
Fonte “I Borghi più belli d'Italia”. |
|

Ore 9.30: Incontro con lo staff Nital. Novità per la Community, novità sui prodotti
Ore 11.00: Premiazione delle foto scelte per l'estemporanea fotografica “Scanno: Seguendo le Orme dei Grandi”
Ore 12.00: Saluti per chi parte
Ore 13.00: Pranzo per chi resta, saluto ai partecipanti e chiusura del meeting, arrivederci al 2010 …


Vanafro
PERNOTTAMENTI
I pernottamenti avverranno presso l'Hotel Dora ed il Venafro Palace Hotel.
L'Hotel Dora, quattro stelle, è ubicato sulla SS. 85 Venafrana, Km 24.600 in località Pozzilli (Isernia) a pochi minuti dal centro di Venafro.
www.hoteldora.it
Il Venafro Palace Hotel, quattro stelle, è ubicato sulla SS. 85 Venafrana, Km 18.840 a Venafro.
Camere e costi:
| camera doppia, inclusa prima colazione |
Euro 35,00 / persona |
| camera singola, inclusa prima colazione |
Euro 45,00 /persona |
| I pagamenti saranno regolati singolarmente dai partecipanti alla partenza. |
Vitto
Pranzi e cene saranno organizzati presso il ristorante dell'Hotel Dora. I pagamenti saranno regolati dai singoli partecipanti per singolo evento. Di seguito i costi:
| Cena del 25 settembre 2009 |
Euro 25,00 /persona |
| Cena di Gala del 26 settembre 2009 |
Euro 35,00 /persona |
| Pranzo del 27 settembre 2009 |
Euro 20,00 /persona |

COME RAGGIUNGERE VENAFRO
- In auto:
autostrada A1 da Roma e/o da Napoli: uscita San Vittore, svoltare a sinistra e seguire le indicazioni per Venafro. Distanza 17 km.
- In treno:
stazione di Venafro delle Ferrovie dello Stato


Hotel Dora - Reception |
COME PRENOTARE
Tutti coloro che intendono partecipare, devono inviare una mail
di adesione all'indirizzo meeting.venafro@email.it con i seguenti dati:
- nome
- cognome
- nickname del Forum
- data di nascita
- indirizzo di residenza (solo il comune e la provincia)
- telefono cellulare
- data di arrivo al meeting
- data di partenza
- numero persone complessive partecipanti
Premesso che i dati di cui sopra sono necessari solo alla compilazione delle liste dei partecipanti ed alle iniziative del Meeting, tutti i dati saranno trattati ai sensi della Lg. 196/2003.
NOTE:
Per prenotare i pernottamenti, rivolgersi direttamente
citando in ogni caso il codice "Meeting Impressioni di Settembre".
È necessario prenotare entro e non oltre il 12 settembre 2009 |
» Segui la discussione sul Forum Meeting Nazionale "Impressioni Di Settembre" VI Edizione
|