Venafro, 17-18-19 settembre 2010
LA TRADIZIONE SI RINNOVA
Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con il Community Nital Meeting, "Impressioni di Settembre", giunto alla sua 7ª edizione.
Come negli anni scorsi all'incontro è legato il Nital Forum Photo Contest, tant'è che alcune delle immagini scelte per la pubblicazione, verranno esposte dal 17/09/2010 al 30/09/2010 nella mostra fotografica allestita presso l'Hotel Dora di Venafro, e a tutti coloro che hanno partecipato e saranno presenti al Meeting, sarà consegnato il "prezioso" catalogo.
La speranza degli organizzatori è che come per il passato si ricomponga l'allegra compagnia, che a tutti i presenti dello scorso anno se ne aggiungano tanti di nuovi, che capiti di sentire tante volte … "ma tu sei …" "si … e tu …, ti immaginavo proprio così ". Sarebbe il segno di una magia che si perpetua, che lo spirito di questo nostro grande forum continua a vivere in tutti coloro che lo frequentano, e dimostrerebbe che la scommessa fatta anni fa dalla Nital, che è di grande supporto a tutte queste iniziative, è "vincente" .
Il 7° Meeting " Impressioni di Settembre " - i cui contenuti sono di seguito illustrati, è ultimo evento di questo genere per l'anno in corso. Chi finora non è mai riuscito ad essere presente agli incontri del Forum, non può perdere questa grande occasione. Chi ha già partecipato… ha la valigia pronta.
Corre l'obbligo, ora, di ringraziare la Nital che, come ogni anno, sarà presente con le sue persone più rappresentative, e che seguirà con occhio attento l'evolversi della manifestazione.
Ma, sappiate che, per noi tutti, il vero grande obiettivo è il raggiungimento della vostra soddisfazione. Desideriamo che, almeno per questi tre giorni vi sentiate grandi fotografi al centro dell'attenzione.
Il comitato organizzatore
Adriano Cozzolino /
Franco Cappellari /
Gianni Rossi /
Luigi Viscione /
Salvatore Picciuto /
Sergio Buttà / Tommaso Gaglione

Programma:
Per i partecipanti sopraggiunti nel pomeriggio del giovedì o nella prima mattinata del venerdì è prevista una escursione (partenza Hotel Dora, 8.30) a Pescocostanzo (AQ) uno dei borghi più belli d'Italia.

Tra gli immensi e silenziosi pascoli che la Maiella e l'alta valle del Sangro sorvegliano, sorge l'abitato di Pescocostanzo. Il luogo è così ricco di tesori d'arte e bellezze naturali da apparire miracoloso, una specie di quaderno rinascimentale e barocco da sfogliare con cura, con la premura di prestare orecchio ai passi degli avi che ancora echeggiano sulle strade lastricate, sotto le finestre degli antichi palazzi. La visita al centro storico può iniziare dalla Chiesa di Gesù e Maria e dall'annesso Convento dei francescani, cui si arriva dalla stazione percorrendo un lungo viale costeggiato dai giardini pubblici. Fondata nel 1611, la chiesa presenta pregevoli altari barocchi in marmo, sui quali spicca il grandioso altare maggiore realizzato su disegno di Cosimo Fanzago (1626-30), autore anche del chiostro quadriportico del convento. Proseguendo sulla via Colecchi, si notano il fronte principale di Palazzo Sabatini (quello laterale dà sulla ripida gradinata di via Colle dei Corvi), ricco di portali, balconcini e decori in pietra, e la casa natale di Ottavio Colecchi, matematico e filosofo. Si arriva in breve allo slargo su cui si affaccia la Collegiata di Santa Maria del Colle (XIV-XV sec.) che conserva al suo interno magnifiche opere d'arte, a partire dal soffitto a cassettoni dorato e dipinto che copre tutta la navata centrale, realizzato da Carlo Sabatini intorno al 1680. L'interno si presenta a cinque navate suddivise da imponenti pilastri ed è frutto della ricostruzione seguita al terremoto del 1456. E' ricco di marmi, altari intarsiati, soffitti lignei. In particolare, l'attenzione si sofferma sull'altare maggiore, sulla statua lignea duecentesca, sul battistero in marmi policromi e sulla barocca cancellata in ferro battuto, opera dei maestri Santo e Ilario di Rocco (1699-1705), che chiude la Cappella del Sacramento. Sulla stessa scalinata della Collegiata si affaccia un'altra chiesa degna di attenzione, Santa Maria del Suffragio dei Morti, che vanta un portale secentesco, un soffitto a cassettoni in legno e un grandioso altare scolpito nel legno di noce, terminato da Ferdinando Mosca nel 1716. Vicino si ammirano Palazzo Coccopalmeri (sec. XVII) con bel portale, balconi e finestre lavorate in pietra e, proseguendo frontalmente, sulla sinistra, Palazzo Colecchi dalla severa architettura cinquecentesca. Risalendo si entra in Piazza Municipio, una di quelle piazze italiane che sorprendono il visitatore per il meraviglioso effetto d'insieme. Vi si affaccia da un lato l'ex Monastero di Santa Scolastica, costruito nel 1624 su disegno di Cosimo Fanzago, con la facciata movimentata da sei scenografiche nicchie cieche in pietra (al posto delle finestre, essendo destinato a monache di clausura) e da una grande gronda sorretta da mensole a forma di drago. Qui, nel luogo del castello e della chiesa di Sant'Antonio, si è sviluppato il nucleo più antico del borgo, il “Peschio”. E da questa roccia, lo sguardo si apre agli altopiani, ai boschi e ai monti circostanti. Ridiscesi al “largo”, si incontrano il Palazzo del Governatore, recentemente restaurato, e il cinquecentesco Palazzo Comunale con la torre dell'orologio. Imboccando a sinistra Corso Roma, si entra nella parte più interessante del centro storico per l'edilizia civile minore, che assume caratteri di straordinaria peculiarità espressiva. Tra i palazzi degni di nota, si incontrano Casa D'Amata (sec. XVI) con il caratteristico “vignale” (il pianerottolo su scala esterna), porte abbinate e finestre riquadrate, il Palazzo Grilli (sec. XVI) con quattro torrette angolari e due portali in pietra lavorata, e il Macello cinquecentesco. Tornati sul Corso, vediamo la severa architettura di Palazzo Mansi (sec. XVI) con il suo splendido portale e, sulla destra, una fila di abitazioni dei secoli XVI e XVII, con le tipiche logge e scale esterne. Svoltando a sinistra per via S. Francesco, dopo Palazzo Grillo si incontra Palazzo De Capite con belle opere in pietra datate 1850, e la chiesetta di S. Giovanni con portale e rosone di metà Cinquecento. Nello slargo successivo ci accoglie la cinquecentesca Fontana maggiore, cui sta di fronte, su una breve salita, Palazzo Colecchi (1771) dalle linee armoniose e leggiadre. Superato l'angolo, a destra si osserva Palazzo Cocco, pure barocco, e sulla sinistra, in un vicolo, Palazzo Ricciardelli (sec. XVI) con un bel portale e i balconi a pancia in ferro battuto. Superate a sinistra le caratteristiche case a schiera sei-settecentesche, si arriva a via della Fontana, dove si nota a sinistra Palazzo Pitassio. Di qui si raggiunge la piazzetta dove sta la piccola Chiesa di Santa Maria del Carmine (1645), nei cui pressi sorge Palazzo Mosca (1564), della locale famiglia di intagliatori e maestri dell'arte lignea, sede fino al 1860 di una scuola di diritto canonico. La visita si conclude con Casa Rainaldi, ennesimo trionfo del barocco (portale, balconi e finestre) in questo splendido borgo. |
|
Ore 13.00: Partenza e rientro a Venafro
Ore 14.00: Pranzo presso l'Hotel Dora - Euro 25,00 (spese pulmann incluse)
Ore 16.00: Incontro con Sandro Iovine direttore de "Il Fotografo"
- Lettura pubblica e proiezione di Portfolio presentati dai partecipanti (max 10);
- Conferenza sul tema: “Introduzione alla inquadratura” con riferimento alle problematiche delle riprese dell'escursione del giorno successivo;
Ore 20.30: Cena
Ore 21.30: Quattro chiacchiere… con il nostro Michele Difrancesco

Ore 7.00: Colazione
Ore 7.30: Ritrovo all'esterno Hotel Dora. Partenza in pullman per Pozzuoli
Ore 9.00: Arrivo a Pozzuoli, a seguire imbarco su motonave privata
Ore 9.30: Sbarco sull'isola di Procida ed inizio visita guidata
L'Amministrazione Comunale e la cittadinanza accoglieranno la nostra Community con entusiasmo e ci faranno visitare i luoghi resi famosi dai set cinematografici del "Il Postino", "Il talento di Mr Ripley" e "Francesca e Nunziata".
Procida è Isola del Golfo di Napoli fra Capo Miseno (ad est) e Ischia. E più piccola di Ischia (ad ovest) e Capri (a sud-ovest). Ha una superficie di 4 km quadrati ed è collegata tramite una sottile lingua di terra che si congiunge con l'isolotto disabitato di Vivara. Procida è un noto centro peschereccio e balneare, con produzione vinicola e agrumeti. Il nome dell'isola potrebbe derivare dal greco "prochetai", giacere, come potrebbe apparire la posizione adagiata dell'isola. Prenderebbe il nome anche dal verbo "prochyo", eruttata, come testimonia la lunga attività vulcanica che ha dato origine all'isola. Secondo un leggenda, qui fu sepolta "Procida" una nutrice di Enea. Quale sia la leggenda, o la provenienza più attendibile, nella sua storia Procida venne abitata fin dall' VIII sec. a.C. da coloni calcidesi provenienti dall'isola di Eubea. Con l'avvento dei Greci seguì le stesse sorti dell'area mediterranea: fu conquistata dai Greci, dai Romani, e dovette subire le terribili invasioni e saccheggi dei Saraceni, dei corsari musulmani capitanati da Barabarossa. Per difendersi dalle costanti incursioni saracene, vennero costruite numerose torri di avvistalento, di cui rimangono molte testimonianze, e gli abitanti rivieraschi si spostarono in altura, in luoghi meno vulnerabili dove in seguito venne eretto in castello. Nei secoli succesivi passò in mano a vari feudatari e potenti famiglie tra cui Giovanni da Procida, i Cossa, i d'Avalos e poi ai Borboni. Fu occupata dagli inglesi, dai Francesi. Di origine vulcanica, Procida ha coste frastagliate e scoscese, con un mare limpido e splendente, le belle rocce costiere, le caratteristiche abitazioni rivierasche disegnano inquadrature paesaggistici di rara bellezza. Quì hanno soggiornato poeti e famosi scrittori: Elsa Morante ha scritto "La mia isola ha straducce solitarie chiuse tra muri antichi oltre i quali si stendono frutteti e vigneti che sembrano giardini imperiali". Procida esprime tutto il sapore della natura mediterranea, la tradizione della pesca, l'amore profondo per le cose semplici come le stradine che si snodano tra piccoli ed improvvisi squarci panoramici sul mare, le piazzette e le ripide scale in un continuo saliscendi. Il centro dell'isola è Terra Murata, il colle più alto dell'isola, ai cui piede si estende Marina Corricella, l'incantevole porticciolo dei pescatori dai caratteristici colori dell'isola, e pittoreschi scorci. Il versante opposto di Procida, ospita il porto turistico di Marina Chiaiolella, il luogo più frequentato dell'isola. Numerose le chiese sparse nell'isola, quasi tutte barocche e in prevalenza settecentesche. Chiesa di S. Michele, nel punto più alto dell'isola (Terra Murata), è la più antica. Più volte rimaneggiata nei secoli, si presenta con una architettura barocca. Ha tre navate e diciassette altari. Nella navata centrale campegia un soffitto a cassettoni in legno ed oro zecchino del XVII secolo, ed al centro un dipinto di San Michele che sconfigge Satana. La chiesa conserva importanti opere di varie epoche tra cui coro ligneo del XVII, famosa la tela con San Michele Arcangelo che protegge l'isola di Procida dai saraceni, avvenuta l'8 maggio 1535. Di quella data, si conserva in una cappella, un'ancora saracena recuperata nei fondali dell'isola lasciata durante dai pirati in fuga. Una tavola del XVI sec., una splendida statua lignea in oro zecchino del XVII sec., la statua in argento del patrono del XVIII, un organo a mantice del XVIII sec. Il Castello, sorge sul promontorio di Torre Murata. Fu costruito a picco sul mare da Innico d'Avalos d'Aragona per far fronte alle continue incursioni saracene. E' a pianta rettangolare. Nel 1744, Procida passò ai di Borbone ed il castello venne adattato a residenza reale. Successivamente il castello venne adibito a collegio militare e più tardi re Ferdinando II di Borbone dispose che il Palazzo ospitasse le nuove carceri ecosì fu fino al 1988 quando il penitenziario venne definitivamente chiuso.
|
|
Ore 13.30: Buffet
Ore 15.00: Ripresa visita guidata
Ore 17.00: Partenza per Venafro
Ore 19.00: Arrivo a Venafro
Ore 20.00: Cena di gala, proiezione delle foto del Nital Photo Contest 2010, commenti sul meeting dei responsabili Nital, degli organizzatori e dei giornalisti.
Costo dell'intera giornata (sabato 18 settembre):
70 €uro
che comprende:
- viaggio in pullman a/r Venafro/Pozzuoli
- viaggio in traghetto a/r Pozzuoli/Procida
- visita guidata dell'isola
- pranzo a buffet
- cena di gala presso Hotel Dora
Sarà consentito aggregarsi alla comitiva anche a Pozzuoli, ma tutti gli escursionisti dovranno partecipare al completo programma della giornata.

Ore 9.00: Colazione e check-out albergo; consegna foto dei partecipanti al concorso “Procida nei films” (regolamento ed elenco premi a parte).
Ore 10.00: Face to face con Michele Difrancesco
Ore 11.00: Proiezione e votazione delle foto partecipanti all'estemporanea
Ore 12.00: Premiazione delle foto scelte per l'estemporanea fotografica “Procida nei films”
Ore 13.00: Pranzo presso Hotel Dora
Saluto ai partecipanti e chiusura del meeting.
“Arrivederci al 2011”


Venafro
PERNOTTAMENTI
I pernottamenti avverranno presso l'Hotel Dora ed il Venafro Palace Hotel.
L'Hotel Dora, quattro stelle, è ubicato sulla SS. 85 Venafrana, Km 24.600 in località Pozzilli (Isernia) a pochi minuti dal centro di Venafro.
www.hoteldora.it
Il Venafro Palace Hotel, quattro stelle, è ubicato sulla SS. 85 Venafrana, Km 18.840 a Venafro.
Camere e costi:
| camera doppia, inclusa prima colazione |
Euro 35,00 / persona |
| camera singola, inclusa prima colazione |
Euro 45,00 /persona |
| I pagamenti saranno regolati singolarmente dai partecipanti alla partenza. |
Vitto
Pranzi e cene saranno organizzati presso il ristorante dell'Hotel Dora. I pagamenti saranno regolati dai singoli partecipanti per singolo evento. Di seguito i costi:
| Cena del 17 settembre 2010 |
Euro 25,00 /persona |
| Intera giornata del 18 settembre 2010 |
Euro 70,00 /persona |
| Pranzo del 19 settembre 2010 |
Euro 25,00 /persona |

COME RAGGIUNGERE VENAFRO
- In auto:
autostrada A1 da Roma e/o da Napoli: uscita San Vittore, svoltare a sinistra e seguire le indicazioni per Venafro. Distanza 17 km.
- In treno:
stazione di Venafro delle Ferrovie dello Stato


Hotel Dora - Reception |
COME PRENOTARE
Tutti coloro che intendono partecipare, devono inviare una mail
di adesione all'indirizzo meeting.venafro@email.it con i seguenti dati:
- nome
- cognome
- nickname del Forum
- data di nascita
- indirizzo di residenza (solo il comune e la provincia)
- telefono cellulare
- data di arrivo al meeting
- data di partenza
- numero persone complessive partecipanti
Premesso che i dati di cui sopra sono necessari solo alla compilazione delle liste dei partecipanti ed alle iniziative del Meeting, tutti i dati saranno trattati ai sensi della Lg. 196/2003.
NOTE:
Per prenotare i pernottamenti, rivolgersi direttamente
citando in ogni caso il codice "Meeting Impressioni di Settembre".
È necessario prenotare entro e non oltre il 30 agosto 2010 |
» Segui la discussione sul Forum Meeting Nazionale "Impressioni Di Settembre" VII Edizione
|