Il mio è un gioco tra grandi maestri e un "piccolo
fotografo" che si scambiano soggetti e ambienti, luci
e ombre, colori e bianco e nero, in un nuovo mezzo non più
quadro non più fotografia; ma un ibrido senza confini.
Un gioco, un semplice complice gioco per ampliare il campo
delle proprie visioni.
Le sedici immagini dedicate a Klimt (di cui qui se ne vedono
quattro) daranno vita in futuro a una mostra il cui titolo
sarà "Alla ricerca dell'innocenza: viaggiando
con Klimt".
Chi sono
Creatore di immagini da molti decenni, nato con lo spirito
di una fotografia "al servizio", ho percorso diversi
cammini dal bianco e nero di documentazione di classe (delle
lotte, delle sofferenze, dei diversi) alla documentazione
architettonica, alla figura umana, con una continua voglia
di comunicare attraverso questi "magici rettangoli
di carta".
Le nuove tecnologie hanno aggiunto nuovi strumenti, ma
non mutato il pathos e continuo a cercare di creare emozioni
in uno spazio ormai dilatato.
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